Questo articolo raccoglie l’esperienza di un gruppo di camminatori, i QDR (Quelli di Rozzano), che dal aprile 2013 hanno documentato numerosi percorsi in Italia e all’estero fino ad aprile 2026. Il registro contiene descrizioni logistiche, tempi medi e note tecniche utili a chi vuole ripercorrere le stesse tappe o progettare varianti.
Nel diario compaiono sia semplici passeggiate su ciclabili e tracciati pianeggianti, sia traversate di montagna con gallerie e passaggi esposti. Accanto a ogni scheda si trovano riferimenti a ripetizioni del percorso (es. “rifatto a MARZO 2026”) e osservazioni sul livello di difficoltà.
Itinerari emblematici e dati essenziali
Alcuni percorsi si ripetono come tappe simbolo: la camminata Rozzano (MI) – Certosa di Pavia (PV) è un esempio di itinerario pianeggiante sul Parco Agricolo Sud, lungo circa 20 km con tempi stimati di 3,5–4,5 ore; è stata rifatta a MARZO 2026, SETTEMBRE 2026 e AGOSTO 2026. Un altro tratto caratteristico è il percorso lungo l’Adda, da Paderno d’Adda a Trezzo, con passaggi vicino a centrali idroelettriche e panorami sul fiume; la sola andata richiede circa 3 ore a passo tranquillo.
Cinque Terre, Portofino e coste liguri
Le traversate liguri uniscono mare e salite: la variante al contrario di Portofino – San Fruttuoso – Camogli è apprezzata per la logistica (bus da Santa Margherita) e i panorami; fino a San Fruttuoso si impiegano circa 2,5 ore e l’intero anello fino a Camogli richiede circa 4–5 ore con passaggi attrezzati che richiedono prudenza e calzature da trekking. Percorsi come Levanto – Monterosso o Manarola – Monterosso offrono tratti a mezza costa con dislivelli medi (es. Punta Mesco ≈ 300 m, 2,5 ore dalla stazione di Levanto).
Sentieri montani: tracciolini, viandanti e traversate
Il Sentiero del Tracciolino (Novate Mezzola → San Giorgio/Verceia) è noto per le sue gallerie scavate nella roccia e per la cengia panoramica: il giro tipico richiede circa 5 ore di cammino effettivo e raccomanda una torcia nelle gallerie. Diversi tratti sono stati ripetuti (es. rifatto ad AGOSTO 2015, LUGLIO 2016). Il Sentiero del Viandante sul lago di Como è invece suddiviso in tappe: le varianti alta e bassa (es. Lierna-Varenna, Varenna-Dervio) offrono opzioni per chi cerca panorami o percorsi meno impegnativi; alcune tappe sono state rifatte (es. tappa n.3 rifatta a LUGLIO 2026 con varianti).
Cammini lunghi e traversate insulari
Tra i percorsi itineranti spiccano il Sentiero degli Dei (Emilia Romagna/Toscana in 6 tappe) e la GTE – Grande Traversata Elbana (LI): quest’ultima include salite importanti come Monte Capanne (1.019 m) e più giorni con dislivelli oltre i 1.200 m in singole tappe. Il diario del Sentiero degli Dei racconta lunghe giornate (es. 27 km e 1.200 m D+ in alcune tappe) con fango e condizioni variabili; il racconto aiuta a capire la gestione emotiva e pratica del cammino.
Logistica, ripetizioni e consigli del gruppo
Le note ricorrenti sottolineano l’importanza delle calzature, dell’acqua e della gestione dei tempi. In tratti esposti si raccomandano pedule e cautela per i passaggi attrezzati; sui tracciati pianeggianti (ciclabili) si suggeriscono scarpe leggere ma stabili. Diversi itinerari riportano le ripetizioni e le date: per esempio la Milano-Pavia è stata effettuata nel 2017, poi ripetuta con analoghe soste; il Cammino delle Terre mutate (Fabriano → Norcia) è descritto in 6 tappe con un riepilogo finale di 136 km e 5.013 metri di dislivello complessivo.
Cosa mettere nello zaino
Il gruppo consiglia: giacca tecnica, borraccia >1 l, scarpe da trekking per i tratti rocciosi, bastoncini per le discese tecniche e una torcia per le gallerie. Piccoli accorgimenti logistici (prenotare alloggi, verificare sottopassi e passaggi stagionali) riducono i rischi di forzare varianti non desiderate.
In chiusura, questo compendio vuole essere una guida pratica e uno stimolo: ogni scheda del diario mantiene riferimenti temporali e osservazioni del gruppo QDR, dall’aprile 2013 alle ultime uscite di aprile 2026. Se ti interessa ripercorrere una tappa, usa le note sulle difficoltà e le date di ripetizione per scegliere l’approccio più adatto.