Il 22 agosto 2026, Papa Leone XIV ha fatto il suo ingresso trionfale al Meeting di Rimini un evento che ha visto la partecipazione di migliaia di persone. Il pontefice, accolto con entusiasmo e applausi, ha portato un messaggio di unità e amore sottolineando l’importanza dell’amicizia tra i popoli.
Il Santo Padre è arrivato alla Fiera di Rimini in elicottero, dove è stato accolto dal presidente della Fondazione Meeting per l’Amicizia tra i Popoli, Bernhard Scholz. Prima del suo intervento al Grand Auditorium, Papa Leone XIV ha visitato due mostre: una dedicata a Sant’Agostino e l’altra a Léon Harmel.
Un messaggio di speranza e unità
Durante il suo discorso, Papa Leone XIV ha parlato dell’importanza di cambiare il mondo partendo da noi stessi citando le parole di Sant’Agostino. Ha sottolineato che il nostro cuore è capace di amare e che non deve mai essere chiuso. Il pontefice ha invitato i presenti a cercare la strada per camminare insieme e costruire una strada di pace e di amore.
“Cari fratelli e sorelle, sono felice di incontrarvi a Rimini negli ambienti che vi sono cari per l’impegno, la creatività e il dialogo che il vostro appuntamento di fine agosto da anni è in grado di mobilitare”, ha detto il Pontefice. Ha ricordato la profezia che quasi mezzo secolo fa venne iscritta nel nome dato a queste giornate: Meeting per l’amicizia fra i popoli.
L’importanza dell’amicizia sociale
Papa Leone XIV ha parlato dell’importanza dell’amicizia sociale un concetto introdotto da Papa Francesco nell’Enciclica Fratelli tutti. Ha spiegato che riconoscendosi nella dignità di figli di Dio, possiamo immedesimarci l’uno nell’altro, ascoltarci e diventare amici, tra persone e quindi anche tra popoli. “Prima di confini, definizioni e istituzioni ci sono sempre le persone”, ha affermato il pontefice.
Il Meeting di Rimini è diventato un crocevia per la Chiesa e per la società, un incontro che moltiplica gli incontri e ispira nuovi cammini. Papa Leone XIV ha ringraziato il Signore per questa eredità viva, che dà una grande responsabilità storica nella comunione più grande della Chiesa, a servizio di un’umanità che ha fame e sete di giustizia.
Un appello ai giovani
Il pontefice ha rivolto un particolare appello ai giovani, presenti in gran numero al Meeting. “Siete tanti qui, parecchi come volontari. Siete segno che il futuro è una promessa, non una minaccia! Molti non lo credono più, sia fra gli adulti, sia fra i giovani”, ha detto.
Papa Leone XIV ha invitato i giovani a mettersi in gioco, ad aprirsi a una vera cattolicità allargando i vostri legami oltre ogni appartenenza troppo ristretta. “Contrastate ciò che vorrebbe allontanarvi da fratelli e sorelle di culture, sensibilità e provenienze diverse, specialmente dai più poveri. Uscite, invece, incontro a tutti!”, ha esortato il pontefice.
Il pontefice ha concluso il suo discorso invitando i presenti a non farsi scoraggiare dalle difficoltà, ma a continuare a credere nell’amore che muove il sole e le altre stelle. “Non ci sia soltanto chi soffia sul fuoco della stanchezza e della disperazione; ci sia anche chi riaccende sogni e visioni!”, ha affermato.



