Il Grand Hotel La Sonrisacelebre per la sua popolarità televisiva come Castello delle Cerimonieha interrotto di fatto le attività di ospitalità e ristorazione a seguito dell’ultimo pronunciamento amministrativo. Dal 15 giugno 2026 il sito ufficiale della struttura non mostra più disponibilità per camere o ricevimenti e chi tenta di prenotare riceve avvisi di indisponibilità per i mesi a venire, inclusi gli appuntamenti già programmati per il 2027.
Decisione del Consiglio di Stato e implicazioni per le licenze
La sospensione operativa scaturisce dalla conferma, da parte del Consiglio di Statodella revoca delle licenze rilasciate al complesso. Gli eredi di Antonio Polese avevano presentato una richiesta cautelare per bloccare la revoca, ma il ricorso è stato respinto, in continuità con una precedente pronuncia del TAR Campania. L’effetto pratico della decisione è che, pur restando formalmente aperto come immobile, il complesso non è autorizzato a svolgere attività alberghiere e di ristorazione, con conseguente stop a matrimoni, ricevimenti e feste private che da anni caratterizzavano la sua offerta.
Proceduralità amministrativa e attori locali
Alla luce della conferma giurisdizionale, il prefetto di NapoliMichele di Bariha incontrato la sindaca di Sant’Antonio AbateIlaria Abagnaleper fare il punto sulle procedure amministrative legate alle licenze e alla gestione del complesso. Questo confronto conferma che la vicenda ha dimensione sia giuridica sia amministrativa, interessando l’assetto delle autorizzazioni e la responsabilità del Comune nella gestione del territorio e dei titoli abilitativi.
Gestione operativa: ricollocazione degli eventi e impatto sul personale
La gestione quotidiana della struttura è affidata a Imma Polese e al marito Matteo Giordanoche si sono trovati a dover affrontare con urgenza le conseguenze pratiche della decisione. In una fase molto intensa per il settore dei ricevimenti, la direzione ha già avviato le operazioni per ricollocare gli eventi prenotati presso altre sale e hotel dell’area vesuviana e stabiese, tentando di limitare i disagi per coppie, clienti e fornitori coinvolti.
Ultimo evento e segni del cambiamento
L’ultimo ricevimento ospitato nella location è stato una festa a tema dedicata alla scaramanzia, celebrata domenica 14 giugno 2026. Da quella serata in poi è iniziata la chiusura pratica delle attività: la pagina delle prenotazioni ha cessato di accettare nuove richieste e i sistemi gestionali indicano indisponibilità per i periodi successivi. Questo passaggio segna la fine di un’epoca per una struttura che, per oltre quarant’anni, è stata riconoscibile nel panorama dei ricevimenti italiani.
Conseguenze per il territorio e prospettive immediate
Il blocco delle attività del Grand Hotel La Sonrisa ha ricadute dirette sull’economia locale: fornitori, addetti ai ricevimenti e personale stagionale possono subire contraccolpi occupazionali, mentre la domanda di sale per eventi nella zona dovrà essere assorbita da altre strutture. La direzione sta cercando soluzioni per trasferire gli eventi già confermati, ma la gestione dei contratti, dei pagamenti e delle comunicazioni ai clienti rappresenterà una fase complessa e delicata da amministrare.
La vicenda resta soggetta agli sviluppi delle procedure amministrative e giudiziarie, ma al momento il quadro operativo è chiaro: senza le autorizzazioni necessarie il complesso non può esercitare le attività che lo hanno reso celebre, e la città di Sant’Antonio Abate e l’area circostante dovranno confrontarsi con le conseguenze pratiche di questa interruzione.


