Il Vasto d’Autore Festival ha ospitato, nella serata del 3 luglio l’attrice Elda Alvigini celebre per il suo ruolo in I Cesaroni. L’evento, tenutosi nei suggestivi Giardini d’Avalos ha visto la presentazione del suo nuovo romanzo, Inutilmentefiga un’opera che mescola autoironia e auto-fiction.
Il titolo del romanzo, Inutilmentefiga è un’espressione che l’autrice usa per descrivere quei momenti in cui si crede di fare la cosa giusta, ma poi tutto va storto. Un concetto che tutti possono riconoscere nella propria vita quotidiana.
Dalla televisione al romanzo: il percorso di Elda Alvigini
Elda Alvigini ha iniziato la sua carriera televisiva con I Cesaroni un ruolo che l’ha resa famosa ma che, inizialmente, non era sicura di ottenere. Durante un’intervista, ha raccontato il suo provino per la serie, sostenuto proprio nel giorno della morte di Papa Giovanni Paolo II un evento che ha reso il suo arrivo sul set particolarmente complicato.
La sua esperienza con I Cesaroni l’ha portata a riflettere sul rapporto con la fama. Ha espresso gratitudine verso la serie, riconoscendo che senza di essa non avrebbe raggiunto molti dei suoi obiettivi. Tuttavia, ha anche sottolineato che il successo non dipende solo dal talento e dalla bravura ma anche dalla fortuna.
La scrittura come espressione di sé
La scrittura è sempre stata una parte fondamentale della vita di Elda Alvigini. Tutti i suoi spettacoli teatrali sono stati scritti da lei stessa, e il romanzo Inutilmentefiga non fa eccezione. L’autrice ha spiegato che la scrittura è una declinazione del recitare un modo per esprimersi e ascoltare se stessa.
Il romanzo racconta la storia di una protagonista che, alla fine della pandemia fa il punto della sua vita. Tra avvenimenti che la portano a rivangare il passato e sprazzi di realtà burlesca si tesse la trama di un’opera che sorprende e diverte.
Il messaggio per i giovani: la tenacia come chiave del successo
Durante la serata, Elda Alvigini ha condiviso un importante messaggio per i giovani: nulla si ottiene immediatamente. Ha sottolineato che per raggiungere obiettivi significativi è necessario seguire un percorso e che un sì arriva spesso dopo centocinquanta no.
Questo insegnamento invita a non scoraggiarsi né a colpevolizzarsi, poiché molte variabili sono al di fuori del nostro controllo. La tenacia è l’unico mezzo che ci permette di non rassegnarci.
La serata è stata un viaggio tra televisioneteatro e vita offrendo al pubblico un’occasione unica per conoscere da vicino l’attrice e la sua opera.



