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10 Luglio 2026

Addio a Luigi Colombo, il pioniere della telecronaca a due voci

Luigi Colombo, il giornalista che ha rivoluzionato la telecronaca sportiva, ci ha lasciati a 79 anni. Un omaggio alla sua vita e alle sue innovazioni.

Addio a Luigi Colombo, il pioniere della telecronaca a due voci

Il mondo del giornalismo sportivo è in lutto per la scomparsa di Luigi Colombo, una figura iconica che ha lasciato un segno indelebile nella storia della televisione. A 79 anni, se ne va un pioniere che ha saputo innovare il linguaggio del racconto sportivo, inventando la telecronaca a due voci, un format che ha rivoluzionato il modo di vivere e raccontare lo sport.

Nato a Cesano Maderno, Colombo ha trascorso la sua vita tra i microfoni e le telecamere, diventando un punto di riferimento per milioni di appassionati. La sua carriera, iniziata agli albori di Telemilano 58, si è intrecciata con i grandi nomi dello sport e della televisione, da Mike Bongiorno a Diego Armando Maradona.

L’invenzione della telecronaca a due voci

La sua idea rivoluzionaria di affiancare un ex giocatore al telecronista è nata negli anni d’oro di Telemontecarlo. Insieme a leggende come José Altafini, Fabio Capello e Giacomo Bulgarelli, Colombo ha creato un dialogo che arricchiva la narrazione tecnica ed emotiva. Questo format, oggi così comune, all’epoca fu una vera innovazione.

Colombo non si è limitato a innovare tecnicamente: la sua capacità di scegliere le parole giuste, di evitare il gergo complicato e di mantenere un tono accessibile lo ha reso una presenza familiare per milioni di spettatori. La sua eleganza e ironia hanno reso ogni telecronaca un’esperienza unica, capace di coinvolgere e appassionare.

Una vita di successi e impegno sociale

Oltre alla sua straordinaria carriera televisiva, Colombo ha lasciato un’impronta profonda nella sua comunità. Tra i fondatori del Lions Club di Cesano Maderno, ha contribuito in modo determinante alla nascita e alla crescita del sodalizio, incarnando gli ideali lionistici di solidarietà, amicizia e impegno verso la comunità.

La sua vita è stata costellata di successi: oltre 550 partite internazionali commentate, tre Olimpiadi e tre edizioni dei Campionati Europei. Ha intervistato campioni che hanno segnato epoche diverse, da Altafini a Maradona, da Rivera a Mazzola. Sempre con lo stesso stile: un equilibrio tra competenza e leggerezza, garbo e ironia.

Il ricordo di chi lo ha conosciuto

Il presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Federico Romani, lo ricorda con affetto: «Ha sempre avuto una marcia in più, il suo proverbiale ‘passo doppio’… e con il passo doppio stanotte è salito direttamente in cielo. Maestro di giornalismo sportivo, è stato un grande innovatore e primo fra tutti hai scoperto e sviluppato il potenziale del mezzo televisivo nel raccontare il calcio estero e lo sport in genere.

Ci mancheranno la sua proverbiale ironia, i suoi aneddoti, la sua curiosità: una persona di straordinari valori umani, un grande professionista che sapeva raccontare il calcio con eleganza, da sempre profondamente legato alla sua Cesano Maderno. Da oggi la Brianza e tutti noi siamo più poveri».

Anche il presidente del Lions Club di Cesano Maderno, Pierluigi Bozzoli, ha voluto ricordare Colombo: «Con la sua visione, il suo entusiasmo e il suo spirito di servizio ha contribuito in modo determinante alla nascita e alla crescita del nostro sodalizio, incarnando pienamente gli ideali lionistici di solidarietà, amicizia e impegno verso la comunità. Uomo di cultura, professionista autorevole e punto di riferimento per molti, ha lasciato un segno indelebile nei cuori di quanti hanno avuto il privilegio di conoscerlo e collaborare con lui».

Un lascito che continua a vivere

La scomparsa di Luigi Colombo lascia un vuoto incolmabile, ma il suo lascito continua a vivere in ogni telecronaca moderna, erede di quel metodo innovativo che ha cambiato per sempre il modo di vivere e raccontare la passione sportiva. La sua eredità non si limita alla televisione: il suo impegno sociale e la sua dedizione alla comunità rimangono un esempio per tutti.

Luigi Colombo ci ha lasciati, ma la sua voce e il suo spirito rimangono vivi nel cuore di chi lo ha conosciuto e amato. Un omaggio a un uomo che ha saputo unire passione, competenza e impegno, lasciando un segno indelebile nel mondo dello sport e nella sua comunità.

Autore

Cristian Castiglioni

Cristian Castiglioni, veneziano, iniziò come blogger dopo aver postato una guida sui bacari e ricevuto centinaia di messaggi: quella reazione spinse la sua trasformazione in redattore. Cura contenuti amichevoli e porta in redazione appunti fotografici di vaporetto e cicchetti.