Nel pomeriggio del 15 ottobre 2026, la corte di Ravenna ha dato avvio al dibattimento contro una quaranta di persone legate al complesso turistico-alberghiero Villa Marina situato a Marina di Ravenna. L’immobile, nato dalla trasformazione di un’ex colonia militare in viale della Pace è al centro di un’accusa che riguarda l’utilizzo esclusivo dei relativi appartamenti, superando i limiti previsti dal vincolo di residenza turistico-alberghiera (RTA).
Le accuse e il contesto normativo
Secondo il fascicolo aperto dalla Procura di Ravenna, i proprietari avrebbero occupato le proprie unità per più di un mese all’anno, in violazione di quanto stabilito dalla normativa regionale. Il decreto penale del 13 febbraio 2024, emesso dal GIP Corrado Schiaretti, aveva già condannato 88 soggetti, tra cui 81 proprietari che hanno pagato una multa di 1.000 euro e sei altri, compresi due ex presidenti della società di gestione Colonia Srl con una sanzione di 1.500 euro.
Il ricorso di circa quaranta imputati, che ha portato al nuovo processo, nasce da un sopralluogo effettuato il 2 maggio 2022 dalla Polizia locale di Ravenna. Gli agenti avevano rilevato diverse irregularità: assenza di contratti scritti tra i proprietari – 48 unità abitabili – e il gestore, presenza di effetti personali in 68 appartamenti senza ospiti registrati, e mancata indicazione del periodo di prelazione previsto dalla legge.
Delia Duran tra gli imputati
Tra i nominati a rispondere in giudizio spicca la figura di Delia Duran 38enne di origine venezuelana, nota al grande pubblico per essere stata finalista nella sesta edizione del Grande Fratello Vip e per il matrimonio con Alex Belli, attuale concorrente dello stesso programma. Duran possiede un singolo appartamento all’interno della ex colonia, ma il suo avvocato, Massimo Martini, sostiene che la cliente non ha mai usufruito dell’immobile, riservato invece all’ex marito, l’imprenditore Marco Nerozzi.
L’avvocato Martini ha richiesto al giudice Roberta Bailetti l’assoluzione di Duran, argomentando che la sua assistita è semplicemente proprietaria nuda e non dovrebbe essere ritenuta responsabile per l’uso abitativo contravvenente. La domanda è stata respinta; il giudice ha anche rigettato l’eccezione di nullità del decreto di citazione avanzata dall’avvocato Marco Guerra, difensore dell’ex presidente Achille Sintoni Lamma.
Le dinamiche interne a Colonia Srl
La società di gestione del complesso, Colonia Srl è stata oggetto di una profonda ristrutturazione interna. All’inizio del mese è stato eletto un nuovo consiglio di amministrazione: il presidente è diventato Gianalberto Cavazza, mentre Achille Sintoni Lamma, nonché ex presidente, è stato confermato vicepresidente. Parallelamente, è previsto un incontro in municipio con l’assessore Massimo Cameliani per valutare la possibilità di cancellare il vincolo di RTA, una misura che i proprietari considerano limitante per l’utilizzo delle proprie unità.
Il caso di Villa Marina mette in luce la tensione tra il rispetto delle norme regionali sulla gestione delle strutture ricettive e gli interessi dei proprietari, spesso privati di una reale libertà di godimento. La presenza di una celebrità televisiva come Delia Duran ha amplificato l’attenzione mediatica, ma il nucleo della vicenda rimane una questione legale e amministrativa, circondata da dispute contrattuali e da una lunga storia di irregolarità emerse quasi quattro anni fa.
Prospettive future del procedimento
Il dibattimento è previsto per concludersi entro la fine di marzo, con la possibilità di ulteriori ricorsi a carico delle sentenze pronunciate. Nel frattempo, i proprietari stanno perseguendo una campagna per eliminare il vincolo RTA, sostenendo che la normativa ostacola il valore dell’investimento immobiliare. La decisione finale del giudice potrebbe stabilire un importante precedente per le altre residenze turistico-alberghiere della Regione Emilia-Romagna.



