Tre mesi fa l’attore Sarah Felberbaum ha dovuto dire addio a suo padre, Harvey, scomparso all’età di 96 anni. Nonostante la longevità avesse reso inevitabile il pensiero della fine, la figlia di origine ebraico-russo-ungherese ha confessato di non aver mai provato un dolore così profondo. In un’intervista al settimanale F la 46enne ha rivelato che, nelle prime settimane, la sua vita si è ridotta alle mura di casa, lontano da ogni forma di esposizione pubblica.
Il primo impatto del lutto: isolamento e rifiuto del mondo esterno
Sarah ha ricordo di aver pensato: “Non volevo uscire di casa, non volevo confrontarmi con il mondo“. La frase sintetizza il senso di vacuità che provava, come se la realtà quotidiana fosse diventata un peso insopportabile. Il padre, Harvey Ferlberbaum, aveva vissuto negli Stati Uniti, nato nel Bronx e poi trasferitosi in Europa, dove aveva costruito una famiglia con la moglie Paulyne Day, dando vita a tre figli: Michael, Anna e Sarah stessa. La perdita di un capofamiglia così presente ha innescato un silenzio quasi totale, con la figlia che ha preferito la solitudine alla vita pubblica.
Il ruolo di Daniele De Rossi nella prima uscita
Il piccolo grande aiuto è arrivato dalla persona più vicina: il marito Daniele De Rossi. Dopo settimane di reclusione, è stato lui a insistere perché la moglie partecipasse al concerto di Cesare Cremonini al Circo Massimo. In quella serata, Sarah ha vissuto un momento di leggera evasione ha cantato, ballato e per un attimo ha dimenticato il dolore. Tuttavia, il sollievo è stato seguito da un sentimento di colpa, descritta come “vergogna per quell’attimo di leggerezza“, che l’ha fatta crollare in lacrime.
Supporto familiare e ritorno graduale alla vita
Il percorso di risalita è stato alimentato dall’affetto dei familiari più stretti: il marito, i due figli Olivia Rose, 12 anni, e Noah, 10 anni e la madre. Sarah ha spiegato che, nonostante le difficoltà, la famiglia è diventata il punto di riferimento che l’ha aiutata a spezzare il circolo del lutto. Ha inoltre condiviso sui propri canali social che i messaggi di amore ricevuti hanno avuto un impatto positivo, dimostrando quanto sia importante ammettere la vulnerabilità senza sentirsi giudicati.
Parallelamente, la vita quotidiana è rimasta impegnativa: la gestione dei set televisivi (la seconda stagione di “Maschi veri” è imminente), le scuole dei bambini e la distanza dal marito, impegnato a Genova per l’allenamento della squadra di calcio, hanno richiesto una forza notevole. Sarah ha raccontato di aver viaggiato in treno da Milano a Genova per una cena romantica sul terrazzo, evidenziando come anche i piccoli sacrifici diventino fonte di gioia quando condivisi con chi si ama.
Una prospettiva di rinascita
Nel giugno dello stesso anno, la attrice aveva definito quei mesi come “uno dei momenti più brutti della vita” e aveva ammesso le difficoltà nel gestire la routine fuori casa. Oggi, però, afferma di sentirsi pronta a rimettersi in gioco di riconoscere la fortuna di avere al proprio fianco un compagno che condivide gli stessi desideri di vita. Ha inoltre ribadito il suo rifiuto per ogni forma di “coppia aperta”, sottolineando la preferenza per una relazione chiusa e solida.
Il racconto di Sarah Felberbaum è testimonianza di come il lutto, per quanto devastante, possa essere affrontato grazie al sostegno di chi ci è vicino e a piccoli momenti di leggerezza che, seppur accompagnati da colpa, aprono una brezza di speranza. La sua storia invita a non temere la vulnerabilità, ma a usarla come trampolino per una nuova fase di vita.



