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9 Luglio 2026

M1 Ungheria, la svolta storica:

M1, il principale canale televisivo ungherese, si scusa per anni di propaganda e annuncia una trasformazione verso l'indipendenza editoriale.

M1 Ungheria, la svolta storica:

In un gesto senza precedenti, il principale canale televisivo pubblico ungherese, M1, ha interrotto le sue trasmissioni per ammettere di aver diffuso disinformazione per anni. Con un messaggio su sfondo nero, il canale ha chiesto scusa ai telespettatori, segnando una svolta storica nel panorama mediatico ungherese.

L’annuncio è arrivato dopo il cambio di gestione della società di radiotelevisione pubblica, con il nuovo amministratore delegato András Horváth che ha immediatamente avviato un processo di riforma. Il primo ministro Peter Magyar ha celebrato l’evento come la fine di un’era di propaganda, definendo il giorno ‘storico’.

La trasformazione di M1

Il messaggio trasmesso da M1 recitava: “I media pubblici non possono mentire. Ci scusiamo per averlo fatto per tanti anni! I media pubblici si stanno ora trasformando per essere indipendenti e credibili in futuro. Il servizio di notizie è temporaneamente sospeso. Restate sintonizzati!”

Il canale ha ripreso le trasmissioni in serata con una programmazione temporanea di film, senza notiziari, in attesa di formare una nuova direzione giornalistica. Anche il sito web di M1 e quello della radio Kossuth risultavano irraggiungibili, mentre sulle frequenze di Kossuth è stato trasmesso il segnale di Bartók Rádió, un’emittente di musica classica.

La reazione di Viktor Orban

Nonostante la svolta, l’ex premier Viktor Orban ha rilanciato il canale televisivo Hir, legato al suo partito Fidesz. Orban ha criticato la mossa come un esempio di “tirannia” da parte del partito dell’attuale primo ministro Peter Magyar, invitando i telespettatori a seguire HírTV per “la verità”.

Il primo ministro Peter Magyar, dal canto suo, ha esultato per la decisione, scrivendo su Facebook: “È un giorno storico. Si è conclusa oggi la trasmissione di propaganda sulle superfici dei media pubblici. Mentivano di notte, mentivano di giorno, mentivano su ogni lunghezza d’onda. Ora è finita”.

Il contesto storico

Fondato nel 1957, M1 ha fatto apparire lo schermo nero solo in occasioni particolari, come la morte di importanti figure pubbliche o problemi tecnici. La televisione pubblica in Ungheria è stata costretta alla svolta grazie all’avvicendamento al potere tra Viktor Orban e Peter Magyar.

Subito dopo la vittoria alle elezioni, Magyar aveva definito il sistema dell’informazione in Ungheria una cassa di risonanza di stampo “goebbeliano”, promettendo di riformare le redazioni dei telegiornali pubblici e tagliare i finanziamenti fino al “ripristino del loro carattere di servizio pubblico”.

“Non si tratta di vendetta, ma di restituire agli ungheresi media pubblici che raccontino la realtà”, aveva affermato Magyar. La svolta di M1 rappresenta un passo significativo verso questo obiettivo, anche se il percorso per raggiungere una vera indipendenza editoriale è ancora lungo e complesso.

Autore

Cristian Castiglioni

Cristian Castiglioni, veneziano, iniziò come blogger dopo aver postato una guida sui bacari e ricevuto centinaia di messaggi: quella reazione spinse la sua trasformazione in redattore. Cura contenuti amichevoli e porta in redazione appunti fotografici di vaporetto e cicchetti.