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7 Agosto 2026

La trasformazione di Argos: strategie per attrarre nuovi acquirenti

Argos, presenza fissa nelle strade britanniche da oltre 50 anni, sta cercando di rinnovarsi per affrontare la concorrenza di Amazon e altri giganti del commercio online.

La trasformazione di Argos: strategie per attrarre nuovi acquirenti

Argos, un nome che per generazioni di britannici evoca ricordi d’infanzia e comodità nello shopping, sta affrontando una sfida cruciale nel mercato moderno. Con la concorrenza spietata di giganti come Amazon il rivenditore storico sta cercando di rinnovarsi per attrarre nuove generazioni di clienti.

Fondato nel 1973, Argos ha rivoluzionato il modo di fare shopping con il suo famoso catalogo stampato, un tempo il libro più stampato d’Europa. Tuttavia, con l’avvento del digitale, il catalogo è stato dismesso nel 2026, e il rivenditore deve ora trovare nuovi modi per rimanere rilevante.

La sfida della concorrenza online

Mentre Argos ha investito pesantemente nel digitale, non è riuscito a competere con i colossi del commercio elettronico. Con un fatturato di £4.1 miliardi l’anno scorso, è ancora lontano dai £32 miliardi di Amazon nel Regno Unito. Tuttavia, Argos ha un vantaggio unico: una vasta rete di negozi fisici e punti di ritiro, che permettono ai clienti di ritirare gli acquisti lo stesso giorno.

“Se ho bisogno di qualcosa subito e non posso aspettare la consegna, di solito vado da Argos”, dice Jack Cunningham, 26 anni, di Kent. “Puoi ordinare qualcosa di economico su Amazon, ma potrebbe arrivare della taglia sbagliata.”

Le opinioni dei clienti

Le opinioni sui clienti sono divise. Alcuni, come Enrico, 28 anni, apprezzano la comodità del ritiro stesso giorno e i ricordi nostalgici del catalogo stampato. “Era un modo fantastico per fare shopping natalizio”, ricorda Enrico.

Altri, come Emily, 22 anni, trovano Amazon più conveniente. “Amazon è molto più facile perché consegna direttamente a casa tua con Prime”, dice Emily, che usa Argos solo per elettrodomestici, non per acquisti quotidiani.

Il problema della visibilità

Un problema significativo per Argos è la sua visibilità. “Se chiedessi alle persone di nominare cinque rivenditori della High Street, probabilmente non nominerebbero Argos”, afferma Catherine Shuttleworth, analista del retail. “Quasi si tratta di ricordare alle persone che esiste.”

Georgia, 27 anni, non pensa ad Argos da molto tempo. “È molto old school, non fa per me”, dice. “Sono più un’acquirente Amazon.”

Le strategie dei nuovi proprietari

I nuovi proprietari di Argos, Swift Partners, hanno in programma di aprire nuovi negozi autonomi e stringere nuove partnership. Il gruppo, che include veterani del retail come l’ex capo di Co-operative Group, Richard Pennycook, crede fortemente nel futuro di Argos.

“Vediamo reali opportunità per investire e costruire sul progresso di Argos”, ha dichiarato Pennycook. I nuovi proprietari hanno escluso accordi con supermercati rivali, ma non hanno escluso il ritorno del catalogo stampato.

Catherine Shuttleworth è ottimista riguardo alle prospettive di Argos. “Argos ha una storia di essere diverso”, dice. “Se fossi il direttore marketing, penserei a come catturare quella essenza per il 2027.”

Con una strategia focalizzata e un rinnovato impegno verso l’innovazione, Argos potrebbe trovare un modo per competere con i giganti del commercio elettronico e riconquistare il suo posto nel cuore dei consumatori britannici.

Autore

Camilla Fiore

Camilla Fiore, da Verona, annotò la prima review dopo aver testato un siero durante la Fiera della Cosmesi: quell’articolo cambiò la linea editoriale dedicata alla prova prodotto. Propone rubriche con taglio rigoroso e porta in redazione la precisione di chi colleziona vecchi campionari.