Nel weekend del 26-27 settembre 2026 la Biblioteca Statale di Cremona si inserisce nel programma delle Giornate Europee del Patrimonio (GEP), una campagna nazionale promossa dal Ministero della Cultura. Il tema scelto quest’anno – “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare” – diventa l’asse attorno al quale la sede cremonese organizza due giornate intense dedicate a ricerca, divulgazione e memoria.
Presentazione degli Annali della Biblioteca Statale di Cremona
Sabato 26 settembre, alle ore 11.00, nella sala conferenze “Virginia Carini Dainotti”, la biblioteca lancia il nuovo numero della collana Studi e Bibliografie. L’edizione è un miscellaneo ricco di curiosità che raccoglie contributi di studiosi locali e nazionali, tutti focalizzati sul patrimonio librario della città e del territorio.
Contributi e temi affrontati
Tra gli autori figurano Saverio Campanini, che analizza i libri ebraici conservati a Cremona e Francesco Cignoni, che riporta due documenti “nuovi” sul caso cronaca milanese del 1792. Raffaella Barbierato esplora l’Album Amicorum di Ruggero Manna, mentre Raffaella Poltronieri si concentra sui dipinti e gli scenografi associati al medesimo musicista. Giovanni Aglio (a cura di Gianpiero Goffi) ricostruisce la vita di un artigiano del Novecento, Kim Williams si occupa di encoding per edizioni digitali e Simona Bini offre trascrizioni dei statuti medievali dei muratori e dei falegnami di Cremona e Mantova. Il volume è introdotto da Davide Astori, professore dell’Università di Parma.
Sandro Talamazzini: vent’anni di ricordo
Domenica 27 settembre, dalle ore 9.00 alle 13.00, la stessa sala ospita una giornata di studi interamente dedicata a Sandro Talamazzini (1922-2006), figura leggendaria della televisione locale cremonese e prolifico documentarista, fotografo e giornalista. L’evento è concepito come un omaggio a vent’anni dalla sua scomparsa, con l’obiettivo di far rivivere la sua opera attraverso documenti, filmati e testimonianze.
Mostra bibliografico-documentaria
La sala è allestita con una mostra fotografica e libraria che espone 30 immagini d’archivio e 16 volumi rappresentativi della produzione di Talamazzini. Curata da Kim Williams e Agnese Lardelli, la mostra illustra il suo ruolo di narratore del Po, della gente e delle tradizioni cremonesi, includendo anche le sue favole per bambini poche ma significative per la trasmissione intergenerazionale del patrimonio culturale.
Interventi e dibattito
Nel pomeriggio partecipano Angiola Agarossi, Raffaella Barbierato, Giovanni Biondi, Elena Mosconi, Gualtiero Nicolini e la coppia Chiara e Damiano Talamazzini, che offrono approfondimenti su temi che spaziano dalla fotografia di scena alla produzione televisiva, passando per la valorizzazione delle tradizioni popolari. Ogni intervento è seguito da una sessione di domande, permettendo al pubblico di confrontarsi direttamente con chi ha studiato e custodito la memoria di Talamazzini.
L’insieme delle due giornate rappresenta un ponte tra passato e futuro da un lato la ricerca accademica sugli archivi storici della Biblioteca, dall’altro la celebrazione di un personaggio che ha plasmato la percezione della cultura locale attraverso la televisione. L’iniziativa dimostra come la Biblioteca Statale di Cremona, inserita nelle GEP, possa fungere da hub di condivisione conoscitiva capace di rinnovare il rapporto della cittadinanza con il proprio patrimonio.



