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La ripartenza live di Blanco è arrivata all’indomani dell’uscita dell’album MA’, pubblicato il 3 aprile 2026 per EMI Records Italy. L’artista ha scelto i palazzetti per mettere alla prova un progetto che spinge verso una dimensione più fisica: la proposta discografica dialoga con un approccio performativo rinnovato, in cui la resa sonora si affida a strumenti suonati dal vivo e a una scenografia studiata per accompagnare l’evoluzione del racconto musicale.
Il primo appuntamento ufficiale ha preso forma a Firenze, al Nelson Mandela Forum, dove Blanco ha presentato il suo nuovo show e alcuni brani del disco sotto la supervisione di Stefano Clessi in veste di direttore artistico. La scelta di puntare su un ensemble ampliato e sull’intervento di un collettivo di live design esterno segna la volontà di trasformare ogni concerto in un’esperienza coinvolgente e diretta, pensata per essere «vissuta fino in fondo, senza filtri».
Formazione, sonorità e ruolo dei musicisti
Nel nuovo assetto la parte strumentale assume un peso centrale: accanto ai collaboratori storici – Michelangelo alle chitarre e al piano, Carmine Landolfi alla batteria e Emanuele Nazzaro al basso – entrano Giacomo Ruggeri alla chitarra e Gabriele Bolognesi come polistrumentista tra synth, tastiere e sax. Questo inserimento rende il sound più organico e orientato verso una cifra rock e materica, con i fiati finalmente integrati tra gli elementi che costruiscono l’energia del live.
Strumenti e arrangiamenti
La riorganizzazione degli arrangiamenti privilegia la dinamica del gruppo: le tracce vengono ricostruite per valorizzare la presenza delle chitarre e dei fiati, mentre i synth introducono texture che sostengono, senza sovrapporsi, la voce di Blanco. La direzione musicale, curata da figure interne al progetto, lavora sull’equilibrio tra momenti potenti e passaggi più intimi, creando un flusso in cui ogni brano può respirare nella sua versione live.
Scaletta e impatto scenico
La scaletta attraversa l’intero repertorio del cantante: dai singoli che lo hanno reso celebre, come Notti in Bianco, La Canzone nostra e Mi fai impazzire, fino ai pezzi più recenti di MA’, tra cui Piangere a 90 e Anche a vent’anni si muore. All’interno dello show sono inseriti momenti acustici e spazi più raccolti che interrompono i passaggi più esplosivi, dando al pubblico una lettura sfaccettata del progetto musicale.
Concept visivo e regia del palco
Per l’aspetto visivo Blanco si è affidato al collettivo londinese Ombra, autore di un concept che parte da un’immagine di caos ad alta entropia e si organizza progressivamente durante la performance. La regia predilige un palco classico ma con un’estetica essenziale e cruda, dove luci e video accompagnano la costruzione narrativa dello spettacolo, enfatizzando la trasformazione sonora proposta dalla band.
Calendario palasport e festival estivi
Il tour nei palazzetti è partito con buoni riscontri di pubblico: dopo il debutto a Firenze (20 aprile) e la data iniziale a Jesolo (17 aprile), alcune tappe risultano già sold out. Di seguito il calendario completo comunicato per le serate indoor: 23 aprile Padova @ Kioene Arena SOLD OUT, 25 aprile Torino @ Inalpi Arena, 29 aprile Roma @ Palazzo dello Sport SOLD OUT, 30 aprile Roma @ Palazzo dello Sport, 2 maggio Bari @ Palaflorio SOLD OUT, 3 maggio Bari @ Palaflorio, 5 maggio Eboli (SA) @ Palasele, 6 maggio Napoli @ Palapartenope, 8 maggio Bologna @ Unipol Arena, 11 maggio Milano @ Unipol Forum SOLD OUT, 13 maggio Milano @ Unipol Forum, 16 maggio Pesaro @ Vitrifrigo Arena.
Chiudendo il ciclo indoor, Blanco proseguirà l’estate nei principali festival all’aperto: tra le date annunciate figurano il 29.06.2026 a Marostica (Marostica Summer Festival Volksbank), il 21.07.2026 a Palmanova (Estate di Stelle 2026), il 26.07.2026 a Catania (Sotto il Vulcano Fest), il 02.08.2026 a Gallipoli (Oversound Music Festival), il 06.08.2026 ad Alghero (Alguer Summer Festival), il 09.08.2026 a Cinquale (Vibes Summer Festival) e il 12.08.2026 a Baia Domizia (Baia Domizia Summer Festival).
Con un album che privilegia la dimensione suonata e un live ridefinito nei contenuti e nella forma, Blanco affronta il 2026 puntando su intensità e presenza scenica: i palazzetti rappresentano la prima tappa di un percorso che si svilupperà poi sotto il cielo degli eventi estivi.
