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14 Ottobre 2026

Addio a Giorgio Bracardi, maestro del nonsense nella radio e nella TV

Giorgio Bracardi, 93enne, lascia un vuoto in radio e TV con i suoi personaggi impazziti e i tormentoni che hanno fatto ridere l'Italia intera.

Addio a Giorgio Bracardi, maestro del nonsense nella radio e nella TV

Il 12 ottobre 2026 l’Italia piange la scomparsa di Giorgio Bracardi l’attore, musicista e autore che nei settanta ha rivoluzionato la comicità in radio e televisione. L’artista, ricoverato nella casa di riposo di Fiano Romano dopo una frattura al femore avvenuta la primavera scorsa, è venuto a mancare all’età di 93 anni. Nato a Roma il 3 maggio 1933 da genitori musicali – padre tenore e madre soprano – ha respirato fin da piccolo l’ambiente dello spettacolo.

Gli ultimi mesi di vita e la fine di un percorso

Nel 2025 Bracardi subì una caduta che gli provocò la rottura del femore, evento che lo costrinse a trasferirsi nella struttura assistenziale di Fiano Romano. Nonostante la limitazione fisica, il suo spirito rimase vigile: continuava a intrattenere i compagni di casa con imitazioni improvvisate e aneddoti sul periodo d’oro della radio italiana. La sua scomparsa è stata annunciata dal direttore dell’assistenza, il quale ha ricordato la sua energia inesauribile e il suo amore per la musica, la pianistica e la composizione.

Il contributo rivoluzionario alla radio e alla televisione

Il nome di Giorgio Bracardi è indelebile nella storia della radio italiana, grazie al programma cult “Alto gradimento” di Renzo Arbore e Gianni Boncompagni. Qui, Bracardi trasformò la voce in un laboratorio sonoro, creando suoni, versi animali e personaggi che popolavano un universo di nonsense. La sua capacità di modulare il timbro vocale portò alla nascita di figure come Scarpantibus un uccellaccio preistorico, e del giornalista Max Vinella. Questi personaggi, più che battute, erano veri e propri esperimenti di comicità surreale.

Patroclo e i tormentoni che hanno fatto la storia

Tra le espressioni più celebri spicca il grido “Patroclo“, ripetuto in loop con intonazioni diverse fino a diventare un vero tormentone. La casa discografica Ricordi ne pubblicò persino un 45 giri, testimoniando l’impatto di una parola su tutta una generazione. Altre frasi, come “In galera!“, pronunciata dal gerarca fittizio Ermanno Catenacci si trasformarono in successi discografici.

Personaggi indimenticabili e collaborazioni televisive

Oltre alla radio, Bracardi si affermò in tv con programmi come “Quelli della notte” e “L’altra domenica”, dove continuò a dare vita a personaggi fuori dagli schemi. Il suo alter ego Lucio Smentisco finto portavoce politico, comparve in “Striscia la notizia” suscitando ilarità nazionale. Bracardi partecipò anche al cinema, contribuendo al film “Banana Joe” accanto a Bud Spencer, e provò la sua penna a Sanremo, dove nel 1968 presentò il brano “Stanotte sentirai una canzone”.

Renzo Arbore, compagno di avventure artistiche, ha ricordato Bracardi come “un talento unico, irripetibile, istintivo e fuori da ogni regola”, aggiungendo che la sua eredità resta incomparabile perché non ha lasciato imitatori. La memoria dei suoi personaggi vive ancora su YouTube, dove gli spezzoni continuano a suscitare risate tra le nuove generazioni.

Autore

Camilla Fiore

Camilla Fiore, da Verona, annotò la prima review dopo aver testato un siero durante la Fiera della Cosmesi: quell’articolo cambiò la linea editoriale dedicata alla prova prodotto. Propone rubriche con taglio rigoroso e porta in redazione la precisione di chi colleziona vecchi campionari.