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27 Giugno 2026

Terremoto in Venezuela: 589 vittime e oltre 40mila dispersi

Un devastante terremoto ha colpito il Venezuela, causando centinaia di vittime e migliaia di feriti. Scoperte strazianti e soccorsi in corso.

Terremoto in Venezuela: 589 vittime e oltre 40mila dispersi

Il Venezuela è stato colpito da un terremoto devastante che ha lasciato il paese in uno stato di emergenza nazionale. Le scosse, di magnitudo superiore a 7, hanno causato 589 morti e oltre 4.300 feriti secondo le ultime dichiarazioni del ministro della Salute, Carlos Alvarado. La situazione è particolarmente critica nella zona costiera dello Stato de La Guaira, dove si teme un’ecatombe con migliaia di dispersi.

Tra le storie più commoventi, quella di un neonato estratto vivo dalle macerie di un edificio crollato a La Guaira e di una donna salvata dopo 24 ore sotto i detriti a Chacao. La presidente ad interim Delcy Rodriguez ha dichiarato lo stato di emergenza, chiudendo scuole e tribunali e invitando alla calma e all’unità nazionale.

La devastazione e le operazioni di soccorso

Le immagini delle città colpite, come Caracas e La Guaira, ricordano zone di guerra dopo un bombardamento. Decine di edifici sono crollati, ridotti in polvere, mentre altri sono gravemente danneggiati. Gli incendi provocati dalle fughe di gas stanno lentamente spegnendosi, ma la popolazione è ancora in strada, sotto shock, in cerca dei propri cari tra montagne di calcinacci.

Le operazioni di soccorso sono complicate dalla distruzione di infrastrutture cruciali: molti ponti sono lesionati, l’aeroporto è gravemente danneggiato e le comunicazioni sono al collasso. Nonostante queste difficoltà, i soccorritori continuano a scavare senza sosta, con l’aiuto di squadre internazionali provenienti da tutto il mondo, dagli Stati Uniti all’Unione Europea.

La solidarietà internazionale

La solidarietà internazionale è scattata immediatamente. L’Unione Europea ha attivato il meccanismo di Protezione civile, mentre il Fondo Monetario Internazionale ha stanziato 200 milioni di dollari per la ricostruzione. Anche Paesi come la Turchia e il Messico, esperti in catastrofi simili, hanno inviato squadre di soccorso. L’Italia, attraverso il ministro degli Esteri Antonio Tajani, ha assicurato ogni tipo di sostegno e sta preparando l’invio di vigili del fuoco e della Protezione civile.

Le cause del disastro

Il sisma è stato particolarmente letale a causa della profondità relativamente bassa delle scosse, con la prima a 20 chilometri sotto la crosta terrestre e la seconda, la più potente, a soli 10 chilometri. Inoltre, il Venezuela è situato lungo una faglia sismica tra la placca dei Caraibi e quella del Sudamerica, rendendolo particolarmente vulnerabile.

Un altro fattore critico è rappresentato dagli scarsi controlli sulle costruzioni. Molti edifici non rispettano le norme anti-sismiche, e la manutenzione degli immobili è carente. Questo ha contribuito alla gravità dei danni e delle vittime.

Le testimonianze dei sopravvissuti

Le testimonianze dei sopravvissuti descrivono scene di terrore e devastazione. Una residente di una zona a ovest di Caracas ha raccontato: “Tutto ci stava cadendo addosso. I televisori erano a terra. Sembrava un film horror. È durato tantissimo, circa due minuti.” Un’altra vicina ha aggiunto: “Il boato è stato terrificante.”

Le immagini riprese da alcuni pescatori mostrano il mare che improvvisamente si increspa, con onde sempre più alte, seguite da alte colonne di fumo bianco lungo la costa. Erano i palazzi che crollavano in sequenza, come carte da gioco.

La situazione rimane critica, con il rischio di ulteriori scosse di magnitudo elevata. Le operazioni di soccorso continuano senza sosta, mentre il mondo osserva con preoccupazione e solidarietà.

Autore

Cristian Castiglioni

Cristian Castiglioni, veneziano, iniziò come blogger dopo aver postato una guida sui bacari e ricevuto centinaia di messaggi: quella reazione spinse la sua trasformazione in redattore. Cura contenuti amichevoli e porta in redazione appunti fotografici di vaporetto e cicchetti.