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26 Giugno 2026

Terremoto in Venezuela: bilancio aggiornato e operazioni di soccorso in corso

Il Venezuela è stato colpito da due potenti scosse di terremoto il 24 giugno, causando oltre 589 morti e decine di migliaia di dispersi. Le operazioni di soccorso continuano tra le macerie.

Terremoto in Venezuela: bilancio aggiornato e operazioni di soccorso in corso

Il Venezuela è stato colpito da una tragedia senza precedenti. Due potenti scosse di terremoto, di magnitudo 7,2 e 7,5 sulla scala Richter, hanno devastato il paese il 24 giugno, lasciando dietro di sé una scia di distruzione e dolore. Le operazioni di soccorso sono in corso, ma il bilancio continua ad aggravarsi.

Secondo le ultime stime ufficiali, il numero delle vittime ha superato quota 589, con quasi 3.000 feriti. Tuttavia, il numero dei dispersi rimane incerto, con stime che vanno da decine a migliaia di persone. La situazione è resa ancora più complessa dalla presenza di milioni di venezuelani emigrati negli ultimi anni, molti dei quali clandestinamente.

La devastazione nel dettaglio

Le scosse, avvenute a soli 39 secondi di distanza nello stato di Yaracuy, hanno causato il crollo di centinaia di edifici. La zona più colpita è quella a ovest di Caracas, in particolare la provincia rurale di Yumarè, un centro di circa 20.000 abitanti che rimane ancora completamente isolato.

La profondità dell’epicentro, appena 10 chilometri sotto il suolo, ha reso le conseguenze ancora più gravi. Le case, costruite senza alcuna osservanza delle norme antisismiche, hanno ceduto sotto la forza del sisma. Le scosse si sono sentite sino a oltre 160 chilometri dall’epicentro, ai confini con la Colombia.

Le testimonianze dei sopravvissuti

Le testimonianze dei sopravvissuti raccontano di momenti di terrore. “La casa ci stava cadendo addosso, sembrava un film horror”, ha raccontato una signora che si è salvata scappando dalla sua abitazione a Caracas, ora ridotta un ammasso di calcinacci. “Il boato è stato terrificante”, ha aggiunto una vicina.

Tra le macerie, i soccorritori continuano a cercare sopravvissuti. Una donna è stata estratta viva dopo 36 ore sotto i detriti, un segno di speranza in mezzo alla tragedia. Tuttavia, la situazione rimane critica, con migliaia di persone ancora disperse.

Gli aiuti internazionali

Gli aiuti internazionali stanno arrivando. Gli Stati Uniti hanno promesso una risposta “significativa”, “rapida ed efficace”, con l’invio di soccorritori e uno stanziamento di 150 milioni di dollari. L’esercito statunitense utilizzerà navi militari, aerei ed elicotteri a sostegno delle operazioni di soccorso.

Anche il Brasile, la Cina, l’India, numerosi paesi europei e latinoamericani, e perfino l’Iran, hanno annunciato l’invio di aiuti. La presidente ad interim Delcy Rodríguez ha decretato lo stato di emergenza poco dopo le scosse, che hanno colpito il paese alle 18.04 del 24 giugno.

Le Nazioni Unite hanno stimato che fino a 6,8 milioni di persone potrebbero essere state colpite dai terremoti. L’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) ha riferito che circa due milioni di persone vivono nella sola area metropolitana di Caracas. Le agenzie Onu hanno anche riferito che una ventina di ospedali d’emergenza in diversi stati del paese hanno subito danni strutturali.

La conta dei dispersi

Dopo il sisma, sono state approntate delle piattaforme online per la ricerca delle persone ancora disperse. Secondo il sito “Venezuela te busca”, i non localizzati sono 23.018 su 28.511 iscritti; su “Desaparecidos terremoto Venezuela” le cifre sono rispettivamente 50.243 e 58.466.

Il capo dell’Unità di Crisi della Farnesina, Nicola Minasi, ha riferito che ci sono segnalazioni su diversi italiani su cui si chiedono delle verifiche. “C’è una grande comunità italiana di oltre 140.000 persone e oltre 65.000 solo a Caracas”, ha spiegato Minasi. “La Guaira, una delle aree di Caracas, è stata tra le più colpite. È proprio lì che stiamo registrando molte segnalazioni di persone che non rispondono.”

Le operazioni di soccorso continuano, ma la situazione rimane critica. La comunità internazionale è mobilitata per fornire assistenza, ma il bisogno è enorme. Il Venezuela si trova di fronte a una delle più grandi tragedie della sua storia recente, e il mondo intero guarda con preoccupazione e solidarietà.

Autore

Cristian Castiglioni

Cristian Castiglioni, veneziano, iniziò come blogger dopo aver postato una guida sui bacari e ricevuto centinaia di messaggi: quella reazione spinse la sua trasformazione in redattore. Cura contenuti amichevoli e porta in redazione appunti fotografici di vaporetto e cicchetti.