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13 Luglio 2026

Stefano Corti ricoverato per un morso di zecca in Sudafrica: la diagnosi e la guarigione

Stefano Corti, noto inviato de Le Iene, ha vissuto un'esperienza spaventosa dopo un morso di zecca in Sudafrica. Scopri come ha affrontato la malattia e il suo percorso di guarigione.

Stefano Corti ricoverato per un morso di zecca in Sudafrica: la diagnosi e la guarigione

Stefano Corti, il noto inviato de Le Iene ha condiviso con i suoi follower un’esperienza che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi. Durante un viaggio in Sudafrica è stato morso da una zecca africana un evento che ha cambiato il corso del suo ritorno a Milano.

Il viaggio che avrebbe dovuto essere un momento di relax si è trasformato in un incubo quando, dopo cinque giorni dal suo rientro, ha iniziato a manifestare sintomi preoccupanti. Nausea, dolori alle ossa e un linfonodo gonfio erano solo l’inizio di una serie di sintomi che lo hanno portato a un ricovero d’urgenza.

Il morso della zecca e i sintomi iniziali

Stefano Corti ha raccontato di non essersi accorto del morso della zecca mentre si trovava in Africa. Le zecche infatti, rilasciano un anestetico che impedisce alla vittima di avvertire il morso. Solo quando l’insetto si stacca, l’effetto dell’anestetico svanisce e i sintomi iniziano a manifestarsi.

Dopo cinque giorni dal suo ritorno in Italia Corti ha iniziato a sentire nausea e dolori alle ossa. Nonostante i tentativi di riposare, le sue condizioni sono peggiorate rapidamente. Un linfonodo gonfio e un antibiotico inefficace hanno peggiorato la situazione, portando la febbre a salire fino a 40 gradi.

La diagnosi e il ricovero

Quando la febbre ha raggiunto i 40 gradi Corti si è precipitato al pronto soccorso. Grazie all’intuizione di un’infettivologa, è stata identificata la causa dei suoi sintomi: una rickettsiosi un’infezione batterica trasmessa da zecche che può diventare seria se non trattata tempestivamente.

L’infettivologa ha spiegato che il batterio trasmesso dalla zecca intacca le cellule dall’interno, causando sintomi gravi. Fortunatamente, la diagnosi tempestiva ha permesso a Corti di iniziare una terapia antibiotica efficace.

La guarigione e il messaggio di speranza

Dopo solo tre giorni di antibiotici, Stefano Corti ha iniziato a sentirsi meglio. Ha condiviso con i suoi follower un messaggio di speranza, ringraziando tutti per il supporto ricevuto. La sua esperienza è un monito per chi viaggia in zone a rischio, sottolineando l’importanza di prestare attenzione ai morsi di insetti e di cercare immediatamente assistenza medica in caso di sintomi sospetti.

Stefano Corti è padre di due figli, Gabriele di 18 anni e Noa Alexander avuto tre anni fa con l’ex compagna, la cantante Bianca Atzei. La sua storia è un esempio di come un viaggio possa trasformarsi in un’esperienza imprevista, ma anche di come la medicina possa fare la differenza.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.