Il famoso conduttore della televisione italiana, Gerry Scotti, ha utilizzato l’occasione del Festival dello Spettacolo 2026 per lanciare un appello diretto a Rai e Mediaset. L’argomento centrale è la durata dell’access prime time, che, secondo lui, si è progressivamente allungata spostando sempre più tardi l’inizio della prima serata.
Un appello sul palco del Festival dello Spettacolo 2026
Durante la sua partecipazione al festival, Scotti ha dichiarato senza mezzi termini: «Per favore, fateci finire alle 21.30!». Il messaggio è stato rivolto non solo a chi gestisce le reti televisive, ma anche al suo diretto concorrente Stefano De Martino, con cui ha condiviso le stesse richieste nei mesi precedenti. Entrambi hanno sottolineato che la proposta è nata da un anno di interviste e apparizioni in vari festival, dove hanno costantemente sollevato il problema.
Scotti ha specificato che la sua pretesa non riguarda un desiderio di aumentare la durata dei propri programmi, ma piuttosto una riduzione della permanenza in onda per consentire al pubblico di tornare a casa prima. Il conduttore ha aggiunto che un accordo tra le due principali emittenti potrebbe tradursi in “mezz’ora in più di sonno” per gli spettatori, un beneficio evidente per tutti.
Il problema dell’allungamento dell’access prime time
Negli ultimi anni, la programmazione di Rai e Mediaset ha visto un progressivo slittamento dell’orario di chiusura dell’access prime time. Se un tempo i programmi culminavano intorno alle 21:20, oggi la prima serata spesso inizia alle 22:00, con format lunghi come La Ruota della Fortuna e Affari Tuoi che occupano le fasce pomeridiane più avanzate. Questo fenomeno ha generato un crescente malcontento tra il pubblico, che lamenta la necessità di attendere più a lungo per i suoi programmi preferiti.
Le richieste di un accordo tra Rai e Mediaset
Scotti ha ribadito che la soluzione più efficace consiste in un accordo condiviso tra le due reti, evitando così una competizione che porta a un prolungamento continuo della programmazione. La proposta è chiara: fissare l’orario di chiusura dell’access prime time alle 21:30, sia per i programmi di Canale 5 sia per quelli di Rai 1. In questo modo, gli spettatori avrebbero la possibilità di godere della prima serata in orari più prevedibili.
Le cifre di ascolto: Affari Tuoi contro La Ruota della Fortuna
Gli ultimi dati di ascolto confermano in parte la pressione di De Martino. Il 5 novembre, Affari Tuoi ha registrato uno share del 22,6 % con 4,646,000 spettatori, superando la Ruota della Fortuna, che ha totalizzato 4,094,000 telespettatori con un 19,9 % di share. Il giorno precedente, la differenza tra i due programmi si attestava a poco più di 200.000 spettatori, a favore della produzione di Rai 1. Questi numeri indicano una tendenza del pubblico verso il format di De Martino, rendendo la questione dell’orario ancora più rilevante.
L’appello di Gerry Scotti e Stefano De Martino mette in luce un dibattito più ampio sulla gestione delle fasce orarie televisive italiane. Mentre le reti valutano la possibilità di un accordo per fermare lo slittamento delle prime serate, il pubblico sembra pronto a sostenere chi propone una programmazione più equilibrata e rispettosa del proprio tempo libero.



