Sara Funaro, prima donna a ricoprire il ruolo di sindaca a Firenze, ha condiviso le sue riflessioni sulla leadership femminile e sulle sfide politiche in un’intervista esclusiva. Nel nuovo numero di Novella 2000, disponibile dal 12 agosto 2026, Funaro affronta temi cruciali come la sicurezza il welfare la violenza online e la guerra a Gaza intrecciando il suo percorso personale con una visione amministrativa fondata su empatiacompetenza e responsabilità.
Un simbolo di rappresentanza per le nuove generazioni
Il valore simbolico della sua elezione è emerso chiaramente durante un incontro con una bambina in Piazza della Signoria. La piccola, vedendola festeggiare, le disse che un giorno avrebbe potuto diventare sindaca anche lei. Questo episodio rappresenta per Funaro il significato più profondo della rappresentanza: aprire possibilità per le nuove generazioni. Essere la prima donna a ricoprire questo ruolo non è solo un traguardo personale, ma un segnale importante per tutte le donne che aspirano a posizioni di leadership.
La sfida della parità di genere nelle istituzioni
Nonostante i progressi, la presenza delle donne nelle istituzioni rimane limitata. Solo il 15,4% dei sindaci italiani è donna. Funaro sottolinea che il problema è sia numerico che culturale. Le donne devono ancora conquistare piena autorevolezza in contesti prevalentemente maschili, spesso confrontandosi con atteggiamenti paternalistici. Il cambiamento, secondo la sindaca, passa attraverso un percorso educativo che coinvolga scuole, istituzioni e mondo del lavoro, affinché le donne siano giudicate esclusivamente per competenze e capacità.
Il linguaggio di genere e la politica nazionale
Funaro considera il linguaggio un segnale politico importante e critica la scelta della premier Giorgia Meloni di utilizzare il titolo al maschile, interpretandola come una scarsa attenzione verso la sensibilità femminile. Pur riconoscendole valore politico, giudica insufficiente l’azione del governo sulle pari opportunità e sulle politiche di welfare. La sindaca ritiene che il linguaggio inclusivo sia un passo fondamentale verso una società più equa.
Sicurezza: una responsabilità condivisa
La sindaca respinge l’idea che la sicurezza sia un tema esclusivamente della destra. Sottolinea come i sindaci siano il primo riferimento dei cittadini, pur non avendo competenze dirette sull’ordine pubblico. A Firenze, il Comune ha rafforzato la polizia municipale, ma Funaro chiede al governo maggiori risorse, più agenti e un presidio costante del territorio, accompagnati da interventi sociali e culturali. La sicurezza, per lei, è una responsabilità condivisa che richiede un approccio integrato.
Combattere la violenza di genere e l’odio online
Tra le priorità dell’amministrazione figurano i progetti contro la violenza di genere: case protette, percorsi di reinserimento e sostegno all’autonomia economica delle vittime. Funaro ricorda anche l’esperienza personale delle proprie immagini finite su siti sessisti, spiegando di aver denunciato non solo per sé, ma per incoraggiare altre donne a fare lo stesso. Estende il concetto di violenza anche agli insulti e agli attacchi che proliferano sui social network, sottolineando l’importanza di combattere l’odio online.
Gaza e le radici ebraiche di Funaro
Funaro respinge l’idea che sostenere il popolo palestinese sia incompatibile con le proprie origini ebraiche. Distingue nettamente il governo israeliano dalla popolazione e sottolinea come anche molti cittadini israeliani abbiano protestato contro la guerra. Da sindaca, rivendica inoltre il dovere di una città storicamente impegnata nella difesa dei diritti umani di accogliere chi fugge dal conflitto. La sua posizione riflette un impegno costante per la pace e la giustizia sociale.
Vivere sotto scorta: il peso della protezione
La sindaca racconta il peso personale della protezione, ricordando come vivere sotto scorta significhi rinunciare a gesti quotidiani che per gli altri sono normali, dalla libertà di passeggiare da soli all’improviare una semplice uscita. Un aspetto spesso sottovalutato da chi considera la scorta un privilegio. Funaro sottolinea come questa condizione limiti la sua libertà personale, ma non la sua determinazione a servire la comunità.
Modelli di ispirazione e messaggio alle nuove generazioni
Tra i modelli politici cita Tina Anselmi e la fiorentina Fioretta Mazzei, figure che hanno influenzato il suo percorso umano e istituzionale. Alle bambine che sognano un futuro in politica rivolge infine un invito semplice ma netto: non avere paura di sognare, coltivare determinazione e passione e non lasciarsi scoraggiare da chi considera impossibili i propri obiettivi. Funaro è convinta che il cambiamento sia possibile solo attraverso l’impegno e la perseveranza.



