Nel panorama mediatico odierno, dove l’informazione è spesso polarizzata, San Marino RTV emerge come un esempio virtuoso di servizio pubblico indipendente. Guidata dal direttore generale Roberto Sergio, l’emittente sammarinese ha compiuto un percorso di rinascita che ha portato a risultati economici positivi e a un rafforzamento dei valori fondamentali del servizio pubblico.
La storia di San Marino RTV è un viaggio che inizia nel maggio 2026, quando Sergio assume la direzione di un’azienda in difficoltà. Con una struttura economicamente fragile, tecnologicamente arretrata e un’offerta editoriale poco riconoscibile, le prospettive sembravano segnate. Tuttavia, a distanza di poco più di due anni, i fatti parlano chiaro: San Marino RTV ha chiuso il bilancio 2026 con il terzo esercizio consecutivo positivo, senza debiti e con conti finalmente in equilibrio.
Investimenti strategici per un futuro solido
Il successo economico è solo una parte della storia. Il risultato più importante, secondo Sergio, è aver dimostrato che è possibile costruire una televisione pubblica indipendente, moderna e credibile. Una televisione che non appartiene a chi la dirige, a chi governa o a chi fa opposizione, ma esclusivamente ai cittadini della Repubblica.
Per raggiungere questo obiettivo, San Marino RTV ha scelto di investire nella qualità nell’innovazione tecnologica nella produzione originale nell’apertura internazionale e, soprattutto, nel pluralismo. Gli studi sono stati aperti a voci diverse, spesso lontane tra loro per idee, cultura e sensibilità, senza timori. Il servizio pubblico, infatti, non deve selezionare le opinioni in base alla loro convenienza, ma garantire a ciascuno il diritto di esprimersi nel rispetto della verità dei fatti, della correttezza dell’informazione e della dignità delle persone.
Pluralismo e indipendenza editoriale
Il pluralismo non è uno slogan, ma il fondamento della libertà. È la migliore garanzia contro ogni forma di conformismo, di pressione e di condizionamento. L’indipendenza editoriale non si proclama, si pratica ogni giorno, anche quando è scomoda, anche quando espone alle critiche, anche quando sarebbe più semplice scegliere la strada dell’omologazione.
In questi anni, San Marino RTV ha modernizzato la tecnologia, incrementato la produzione originale, costruito nuove collaborazioni internazionali e rafforzato la presenza nel panorama italiano ed europeo. Questi sforzi hanno portato a una nuova identità editoriale, riconoscibile e autorevole, che ha migliorato i risultati di ascolto e il valore del marchio San Marino RTV.
Un ringraziamento al team e un messaggio ai cittadini
Roberto Sergio non manca di ringraziare tutte le donne e tutti gli uomini dell’azienda: giornalisti, tecnici, amministrativi, operatori, professionisti e collaboratori che hanno creduto in un progetto che molti consideravano impossibile. Il merito dei risultati raggiunti appartiene innanzitutto a loro.
Infine, un messaggio diretto ai cittadini sammarinesi: difendere il servizio pubblico significa difendere uno spazio comune nel quale ogni persona possa riconoscersi, indipendentemente dalle proprie idee politiche, culturali o religiose. Le televisioni pubbliche non devono essere la voce del potere, ma il luogo del confronto, della conoscenza, del rispetto reciproco e della libertà.
Se oggi San Marino RTV è più forte, è perché ha scelto di essere più libera. E una televisione libera rende più forte anche la democrazia. Su questo principio, Roberto Sergio continuerà a lavorare con la stessa convinzione del primo giorno, perché i risultati economici possono essere misurati in un bilancio, ma il valore della libertà e del pluralismo rappresenta un patrimonio che appartiene a tutta la Repubblica e che ogni generazione ha il dovere di custodire e consegnare, ancora più forte, a quella successiva.


