Nel 2026, Intesa Sanpaolo si trova a navigare tra risultati economici positivi e sfide organizzative sempre più complesse. Mentre l’istituto di credito continua a consolidare la sua presenza sul mercato, emergono preoccupazioni riguardo al benessere lavorativo e alla sostenibilità delle operazioni quotidiane.
Parallelamente, l’azienda sta investendo significativamente nell’educazione finanziaria, con iniziative che coinvolgono decine di migliaia di studenti in Italia e all’estero. Questo doppio fronte—operativo ed educativo—delinea un anno di trasformazione per Intesa Sanpaolo.
Risultati economici e pressioni commerciali
L’incontro trimestrale dell’Area Friuli Venezia Giulia, tenutosi a Udine il 25 giugno 2026, ha evidenziato un margine di intermediazione in crescita del 1,2% anno su anno, nonostante le difficoltà geopolitiche e le incertezze economiche. Tuttavia, i risultati, pur lusinghieri, non bastano a soddisfare gli obiettivi di budget imposti dall’azienda, che si attestano al 94,02% del previsto.
Le rappresentanze sindacali hanno sollevato preoccupazioni riguardo alla salute lavorativa del personale, sottolineando come la continua corsa ai risultati stia mettendo sotto pressione la rete. Le richieste di vendita crescono senza sosta, mentre il personale in servizio diminuisce, creando un divario sempre più ampio tra le aspettative aziendali e la realtà operativa.
Il Responsabile del Personale della Direzione Regionale ha parlato di Leadership Generativa un concetto che, nelle intenzioni dell’azienda, dovrebbe migliorare le competenze e il benessere dei dipendenti. Tuttavia, nella pratica, questa filosofia si scontra con una quotidianità fatta di riunioni focalizzate sugli obiettivi commerciali, formazione insufficiente e procedure lente e inefficaci.
Carenze di organico e sicurezza
Le filiali sono in difficoltà per gli organici insufficienti, una situazione destinata a peggiorare con i prossimi pensionamenti ed esodi. Le rappresentanze sindacali hanno espresso preoccupazione per la mancanza di un piano di ricambio generazionale, sottolineando come la presenza di stagisti non possa compensare la carenza di personale qualificato.
Un’altra criticità emersa è l’aumento delle aggressioni in filiale, con un incremento del 50% nella Direzione Regionale, contro una media nazionale in diminuzione del 20%. Questo fenomeno è attribuito alla mancanza di personale necessario per gestire l’afflusso di clienti, mettendo a rischio la sicurezza sia dei dipendenti che degli utenti.
Iniziative educative e innovazione
Nonostante le sfide operative, Intesa Sanpaolo sta investendo significativamente nell’educazione finanziaria attraverso il Museo del Risparmio. Nell’anno scolastico 2026-2026, il museo ha coinvolto 155.031 studenti e docenti in tutta Italia e all’estero, con un aumento del 32% rispetto all’anno precedente.
Grazie a percorsi innovativi e interattivi, il museo prepara i giovani alle sfide economiche del futuro, offrendo un modello educativo fondato su rigore scientifico e inclusione. La direttrice Giovanna Paladino ha sottolineato l’importanza dell’educazione economico-finanziaria come strumento essenziale per comprendere le scelte che riguardano il denaro, il risparmio e il futuro.
La situazione in Sicilia
In Sicilia, la trimestrale di Area Sindacale, tenutasi l’8 luglio 2026 a Palermo, ha affrontato temi simili. La carenza di organico è stata identificata come una delle principali criticità, con un impatto significativo sulla sostenibilità del lavoro e sulla sicurezza operativa. Le rappresentanze sindacali hanno richiesto nuove assunzioni a tempo pieno e l’accoglimento delle richieste di trasferimento.
La digitalizzazione dei processi, come il Nuovo Processo Mutui ha introdotto nuove sfide operative, con un sovraccarico di lavoro per le strutture di Concessione e difficoltà nelle filiali. Le rappresentanze sindacali hanno segnalato la necessità di interventi immediati per migliorare la situazione.

