La televisione sta vivendo una rivoluzione tecnologica senza precedenti. L’intelligenza artificiale e i robot stanno facendo il loro ingresso nei programmi televisivi, cambiando il modo di concepire lo spettacolo. Due esempi recenti mostrano come questa trasformazione sia già in atto: il robot Jeeves nel programma Forum e la serie televisiva cinese Hou Xiyou Ji realizzata senza attori umani.
Jeeves, il robot assistente di Forum
Da lunedì 7 settembre, il programma Forum condotto da Barbara Palombelli, introduce una novità tecnologica di grande impatto: Jeeves, un robot umanoide che affiancherà la conduttrice nel ruolo di assistente. Jeeves è stato sviluppato da giovani ingegneri italiani e può camminare e parlare. Nel promo di presentazione, il robot si è presentato direttamente a Palombelli dicendo: «Ciao Barbara. Sono Jeeves, il tuo assistente, la mia intelligenza artificiale è al servizio di Forum».
La presenza di Jeeves non si limiterà a semplici siparietti. Palombelli ha spiegato che si tratta di un vero e proprio esperimento proverà a chiedergli di lanciare la pubblicità e di intervenire negli approfondimenti. L’obiettivo è utilizzare Jeeves per affrontare uno dei temi più discussi degli ultimi anni, quello del rapporto tra uomo e intelligenza artificiale. «Io la vedo come una banca dati, un supporto», ha spiegato Palombelli, sottolineando la volontà di interrogarsi sulle possibilità offerte dalla tecnologia ma anche sui suoi limiti.
La conduttrice ha posto una domanda diretta al pubblico: «Davvero dobbiamo avere paura di questi personaggi?». Un interrogativo destinato a diventare uno dei fili conduttori della nuova stagione di Forum, che torna in onda alle ore 11 su Canale 5 e alle 14 su Rete 4 con Lo Sportello di Forum.
Hou Xiyou Ji: la serie televisiva senza attori umani
In Cina, l’intelligenza artificiale ha fatto un passo avanti significativo con il debutto di Hou Xiyou Ji conosciuta internazionalmente come The Later Journey to the West. Questa serie televisiva di lunga durata, composta da trenta episodi di circa quaranta minuti ciascuno, è stata realizzata senza attori umani sullo schermo. La produzione è stata distribuita inizialmente sulla piattaforma Mango TV ed è successivamente approdata nella fascia serale di Hunan Satellite TV.
L’elemento più significativo non è solo l’impiego dell’intelligenza artificiale nella produzione delle immagini. Tecnologie generative erano già state utilizzate in cortometraggi, animazioni e microdrammi destinati prevalentemente alle piattaforme digitali. In questo caso, cambiano la durata, la continuità narrativa e soprattutto la collocazione all’interno di un palinsesto televisivo rivolto al grande pubblico.
La serie riprende l’universo narrativo di Viaggio in Occidente uno dei grandi classici della letteratura cinese. La storia è ambientata 1.080 anni dopo l’illuminazione di Sun Wukong e affida il ruolo centrale a una nuova scimmia di pietra chiamata Sun Xiaosheng, impegnata in un secondo viaggio alla ricerca delle scritture. L’utilizzo di un patrimonio narrativo già conosciuto permette alla produzione di sperimentare una tecnologia radicalmente nuova all’interno di un immaginario familiare al pubblico.
La sfida della serialità lunga
Personaggi, ambientazioni e interpretazioni visive vengono costruiti attraverso strumenti di intelligenza artificiale. Rimane naturalmente determinante il lavoro umano svolto nella scrittura, nella progettazione, nella selezione delle immagini, nel montaggio e nella direzione complessiva del racconto. L’espressione senza attori umani descrive quindi ciò che appare sullo schermo, non l’assenza di professionisti dietro la produzione.
Il passaggio alla serialità lunga rappresenta una prova particolarmente complessa. Un personaggio deve mantenere aspetto, movimenti e caratteristiche coerenti per decine di episodi; gli ambienti devono essere riconoscibili e la messa in scena deve sostenere una narrazione di durata televisiva. Il debutto ha prodotto anche un immediato interesse economico. Le azioni di Mango Supermedia hanno registrato un deciso rialzo, mostrando quanto il mercato consideri strategica la possibilità di applicare l’IA alla produzione industriale dei contenuti.
Per le televisioni, l’attrattiva è evidente: riduzione di alcuni costi, maggiore velocità nella costruzione di scenari fantastici e possibilità di adattare personaggi e ambientazioni. Restano però aperti i problemi legati alla qualità, all’originalità, ai diritti sulle opere utilizzate per addestrare i sistemi e all’impatto sulle professioni creative.
Hou Xiyou Ji non dimostra ancora che gli attori possano essere sostituiti. Segna però un confine: il contenuto generato dall’IA non viene più confinato alla curiosità sperimentale o al breve video online. È entrato nel palinsesto, nella serialità e nella competizione per il pubblico della prima serata.



