Il 29 settembre 2026 Rai 1 premierà Tutto l’amore che resta una fiction adattata dalla serie francese Lycée Toulouse-Lautrec. La trama si sviluppa all’interno del Liceo Helen Keller, un istituto che accoglie contemporaneamente studenti con e senza disabilità, creando un microcosmo dove le dinamiche tipiche dell’adolescenza si intrecciano con le sfide dell’inclusione.
Al centro della narrazione troviamo Vittoria, una ragazza di sedici anni proveniente da una Roma agiata, costretta a trasferirsi a Frascati dopo un grave incidente familiare. Con lei arriva il fratello Matteo, autistico, che si iscrive al liceo dedicato all’integrazione. Il suo ingresso nella nuova realtà scuote le certezze di Vittoria, costringendola a confrontarsi con pregiudizi radicati e a riscoprire il valore dell’empatia.
Una scuola inclusiva al centro della narrazione
Il Liceo Helen Keller è più di un semplice sfondo narrativo: è il vero protagonista. Ideato dal preside Stefano Fogli interpretato da Raoul Bova l’istituto vuole dimostrare che la diversità non è un ostacolo ma una risorsa. Fogli, infatti, ha trasformato la sua esperienza personale – la disabilità del figlio Luca – in una missione educativa, rifiutando ogni forma di etichettatura.
Il ruolo di Stefano Fogli, il preside
Nel corso della fiction, Stefano Fogli si trova a difendere il progetto inclusivo da pressioni esterne, tra burocrazia e diffidenza di alcuni genitori. La sua figura è un punto di riferimento per docenti e studenti, dimostrando che la scuola deve essere un luogo dove tutti hanno la possibilità di crescere senza essere “normalizzati”. Bova ha sottolineato, durante la presentazione, che l’obiettivo è una scuola che non impone “etichette”, ma valorizza le singole storie.
Vittoria, Matteo e i giovani protagonisti
Accanto a Vittoria e Matteo, la serie presenta una serie di personaggi che rappresentano vari aspetti della vita adolescenziale. Giulio ragazzo in sedia a rotelle dal carattere difficile, diventa il primo vero amico di Vittoria, insegnandole a guardare oltre le apparenze. Altri giovani, come Alex e Pietro ex detenuti minorili, trovano una seconda possibilità grazie al progetto di Fogli, mentre Ambra e Gaia vivono le loro prime cotte.
Primi amori e misteri
Le relazioni sentimentali si mescolano a un filo narrativo più oscuro: il passato di Vittoria è infatti segnato da un incidente che riemergerà, influenzando le sue scelte future. Questo elemento di mistero aggiunge tensione alla trama, trasformando la storia in un racconto corale dove i legami familiari, le amicizie e le prime esperienze amorose si intrecciano con il tema centrale dell’inclusione.
Calendario di messa in onda e curiosità di produzione
Tutto l’amore che resta sarà trasmessa in cinque serate consecutive, ciascuna con due episodi, per un totale di dieci puntate. La programmazione prevede gli appuntamenti del 29 settembre, 6, 13, 20 e 27 ottobre 2026, tutti alle 21:30. La produzion e è curata da Fabula in collaborazione con Rai Fiction, con la regia di Andrea Rebuzzi. Il cast comprende anche Giulia Bevilacqua nel ruolo dell’ispettrice ministeriale Michela, e attori come Gloria HarveyFrancesco Leo e Adriana Savarese. Il progetto si inserisce nella tradizione Rai di raccontare tematiche sociali, richiamando produzioni precedenti come “Ognuno è perfetto”.
Con la sua trama avvincente, Raoul Bova e il resto del cast offrono al pubblico un racconto che, pur essendo radicato nella realtà scolastica, riesce a parlare di crescita personale, di superamento di pregiudizi e di amore in tutte le sue forme.



