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25 Giugno 2026

Morto Luciano Draghi, volto storico di Vga Telerimini e narratore del ciclismo

È morto Luciano Draghi, 93 anni, storico giornalista di televisione che ha raccontato il ciclismo dilettantistico e il podismo in Romagna per decenni; i funerali si svolgeranno il 25 giugno a Viserba Mare

Morto Luciano Draghi, volto storico di Vga Telerimini e narratore del ciclismo

La comunità sportiva e televisiva di Rimini e della Romagna piangono la scomparsa di Luciano Draghi storico giornalista che per decenni ha dedicato tempo, voce e telecamera al racconto del ciclismo dilettantistico e del podismo locale. Nato a Maciano il 18 aprile 1933, Draghi si è spento martedì 23 giugno all’età di 93 anni; il funerale è stato fissato per venerdì 25 giugno alle 10 presso la Chiesa parrocchiale Santa Maria di Viserba Mare.

La sua figura è stata centrale per chi seguiva le gare regionali: con programmi pensati per valorizzare gli atleti emergenti, Draghi ha costruito un ponte tra la cronaca quotidiana e i futuri professionisti, portando la lente della telecamera sulle strade e sulle piazze dove nascevano le imprese sportive.

Il contributo televisivo: “Ultimo Kilometro” e il racconto del ciclismo

Negli anni Ottanta Draghi ha dato vita a iniziative che sono entrate nel lessico degli appassionati: nel 1985 ha ideato “Ultimo Kilometro” trasmissione dedicata al mondo delle corse a due ruote che includeva anche il celebre Trofeo “UK”. Con la telecamera sempre pronta a cogliere la svolta decisiva, Draghi ha seguito gare dilettantistiche in Emilia-Romagna e nelle Marche, diventando un punto di riferimento per chi desiderava conoscere i giovani talenti prima che emergessero a livello internazionale.

I campioni scoperti e seguiti in tv

Tra gli atleti di cui ha seguito i primi passi e le prime vittorie ci sono nomi che sarebbero poi divenuti celebri: Marco PantaniGilberto SimoniGianni Bugno e Riccardo Riccò figurano tra i ciclisti che hanno avuto, nelle fasi iniziali della carriera, la lente della sua telecamera. Draghi spiegava spesso che il valore di un giovane corridore si vedeva nella capacità di adattarsi subito alla categoria superiore: a suo dire, alcuni arrivavano e vincevano senza il tradizionale periodo di assestamento, segnale di una dote innata.

Passione per il podismo e riconoscimenti istituzionali

Oltre al ciclismo, Draghi ha coltivato un legame profondo con il mondo del podismo. Nel 1987 ha lanciato “Correre insieme” programma pensato per dare spazio agli amatori e agli eventi di atletica locale, consolidando così la sua immagine non solo come cronista ma anche come promotore dello sport di base.

Il suo lavoro non è passato inosservato alle istituzioni: l’11 dicembre 2008 è stato celebrato in Residenza Municipale con la consegna di una targa per celebrare trent’anni di attività nel giornalismo sportivo. Quel riconoscimento è stato un attestato pubblico del valore del suo costante impegno nel raccontare le storie del territorio.

Presenza sul territorio e memoria collettiva

Chi lo conosceva ricorda Draghi per la capacità di raccontare i dettagli che rendono vivi gli eventi sportivi: la polvere delle strade di gara, il respiro dei corridori negli arrivi in volata, le lacrime degli esordi vincenti. Il suo stile univa rigore giornalistico e vicinanza umana, elemento che gli ha permesso di instaurare rapporti duraturi con dirigenti, atleti e appassionati.

La scomparsa arriva a pochi giorni dall’evento organizzato all’Arena Francesca da Rimini per celebrare i 50 anni di emittenti private romagnole, manifestazione che avrebbe visto la presenza anche dell’emittente per cui Draghi ha lavorato per lungo tempo. La sua assenza sarà sentita durante quei momenti di memoria collettiva dedicati alla storia della televisione locale.

Relazioni professionali e ricordi

Per molti Draghi è stato compagno di lavoro e voce amica: negli anni ha collaborato a stretto contatto con colleghi e personalità del piccolo schermo, costruendo un patrimonio di racconti e servizi che restano parte dell’archivio emotivo dello sport regionale. Il modo in cui seguiva i giovani atleti e li metteva in luce è spesso ricordato come esempio di giornalismo territoriale attento e rispettoso.

Alla famiglia di Luciano Draghi vanno le condoglianze degli amici, dei colleghi e di chi lo ha seguito per anni in televisione: il mondo del giornalismo sportivo locale perde una voce storica, una presenza capace di trasformare competizioni minori in storie avvincenti e riconoscibili.

Autore

Cristian Castiglioni

Cristian Castiglioni, veneziano, iniziò come blogger dopo aver postato una guida sui bacari e ricevuto centinaia di messaggi: quella reazione spinse la sua trasformazione in redattore. Cura contenuti amichevoli e porta in redazione appunti fotografici di vaporetto e cicchetti.