Milan e Nkunku, l’ultima opportunità a Sassuolo

Allegri potrebbe dare fiducia a Nkunku per le ultime partite: tra critiche, mercato e statistiche, una prova decisiva per il suo destino al Milan

La sfida con il Sassuolo arriva con un alone di interrogativi attorno a Christopher Nkunku. Dopo un acquisto costoso e qualche apparizione incoraggiante, l’attaccante francese ha faticato a mantenere continuità, tanto che la sua presenza in campo è diventata oggetto di valutazione in sede tecnica e di mercato. Con circa 360 minuti di campionato ancora da giocare, il club e l’allenatore si interrogano se valga la pena dargli spazio dal primo minuto per provare a ribaltare la percezione pubblica e tecnica sulla sua stagione.

La scelta di schierarlo rappresenterebbe più di un semplice cambio di formazione: sarebbe un segnale sul futuro del reparto offensivo. In questo contesto è importante capire il ruolo che il giocatore può ricoprire, come è stato utilizzato finora e quali numeri pesano sulle decisioni societarie. Le prossime uscite potrebbero determinare se Nkunku resterà una risorsa su cui costruire o un elemento da piazzare sul mercato per recuperare liquidità.

Perché Allegri ci pensa

La riflessione del tecnico nasce da esigenze sportive e pragmatiche. Rafael Leao appare destinato a una delle posizioni offensive, mentre l’altro posto viene contendibile tra Nkunku e Christian Pulisic. L’americano, in difficoltà nel corso del 2026, rischia la panchina e la possibile titolarità del francese sarebbe anche dettata dalla volontà di cambiare ritmo offensivo. Mettere in campo Nkunku dall’inizio significherebbe fidarsi della sua capacità di incidere senza essere relegato agli ultimi venti minuti, quando il suo impatto è stato limitato.

Uso recente e contesti

Nelle ultime gare Nkunku è stato spesso un rincalzo e ha avuto un’unica partenza dall’avvio nelle ultime nove partite, quella nella sconfitta con il Napoli. Molti dei suoi impieghi si sono limitati a spezzoni finali – il massimo fino a oggi sono stati 23 minuti in una partita contro la Lazio – una gestione che rende difficile esprimere il suo potenziale. Questa alternanza tra panchina e pochi minuti sul campo contribuisce a spiegare la percezione di una stagione al di sotto delle attese.

Ruolo tattico e fallimento del progetto iniziale

È essenziale ricordare che Nkunku non è stato acquistato per essere il classico centravanti di riferimento. Il francese interpreta la posizione come seconda funzione offensiva, muovendosi tra le linee, allargando il gioco e cercando spazi sul fronte. Questa caratteristica lo avvicina più a un esterno interno che a un terminale centrale, una scelta che però è cozzata con l’idea iniziale del club di aumentare l’efficacia offensiva e la versatilità dell’attacco.

L’arrivo di Fullkrug e le conseguenze

L’acquisto a gennaio di Niclas Fullkrug ha rappresentato un’ammissione implicita che il progetto originale non stava funzionando come sperato. La ricerca di una punta più classica ha evidenziato l’incapacità di trasformare le caratteristiche di Nkunku in un punto di riferimento fisso. Questo doppio approccio offensivo ha aumentato la complessità decisionale e reso più urgente valutare se il francese potrà essere parte integrante della squadra o una risorsa da monetizzare.

I numeri che pesano sul bilancio

Dal punto di vista economico e statistico la valutazione è netta: un investimento di circa 37 milioni più bonus che oggi convive con un rendimento limitato. Nei ranghi ufficiali la cifra delle reti si attesta a sei gol in circa 31 presenze, con tre realizzazioni su calcio di rigore. In termini di efficienza la media è stata calcolata in una rete ogni circa 216 minuti, un parametro che da solo non racconta tutto ma che contribuisce a spiegare la necessità di fare scelte concrete.

Impatto dei minuti giocati

È doveroso sottolineare come la maggior parte delle apparizioni di Nkunku siano avvenute negli spezzoni finali delle partite: entrare a gara in corso limita la possibilità di incidere su ritmo e risultati. La combinazione tra minuti ridotti e aspettative economiche ha spinto la dirigenza a considerare la sua cessione o un prestito come opzioni plausibili per recuperare risorse da destinare ad altri profili ritenuti più funzionali al progetto.

Ultima chiamata e scenari di mercato

Con ancora qualche partita da disputare, il tempo per Nkunku non è del tutto finito: l’opzione di schierarlo dall’inizio a Reggio Emilia resta sul tavolo, e per il giocatore sarebbe una chance concreta di cambiare il giudizio su una stagione fin qui opaca. Sullo sfondo permangono ipotesi di mercato, compresi interessamenti esteri che potrebbero tradursi in prestiti o trattative per ottenere liquidità. Il club dovrà valutare se preferire puntare sulla sua qualità tecnica o tramutare l’investimento in risorse per rivedere il reparto offensivo.

In definitiva, quel che conta ora è la possibilità di lasciare un segno tangibile: poche partite per provare a ribaltare un destino che al momento pare inclinarsi verso la cessione. Tentare la carta dell’impiego dall’inizio è un rischio ragionato, utile almeno a chiarire se la fiducia posta nell’acquisto possa ancora ripagare il Milan dal punto di vista tecnico e finanziario.

Scritto da Alessia Conti

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