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25 Maggio 2026

Melloblocco 2026: il raduno internazionale di bouldering in Val Masino

Melloblocco 2026 riunisce migliaia di climber in Val Masino per quattro giorni dedicati al bouldering, alla scoperta di nuovi settori e a iniziative formative come MelloLab.

Melloblocco 2026: il raduno internazionale di bouldering in Val Masino

Melloblocco 2026 torna dall’6 al 9 maggio in Val Masino, confermando la sua posizione come uno dei principali raduni mondiali di bouldering in ambiente naturale. Organizzato dal Consorzio turistico Porte di Valtellina, l’evento mantiene la formula di incontro aperto e non competitivo, una cifra riconoscibile che privilegia la condivisione tecnica e la scoperta del territorio.

Chi partecipa si muove tra settori famosi e nuovi spazi rocciosi: l’evento punta a valorizzare la qualità del granito locale e a proporre blocchi adatti a tutti i livelli. Il programma combina momenti di arrampicata pura con test prodotto, workshop e incontri con atleti di primo piano, offrendo un’esperienza che racconta tanto la tecnica quanto la cultura dell’alpinismo.

Storia, numeri e spirito dell’evento

Nato nel 2004, il Melloblocco ha costruito negli anni una reputazione solida: sono state oltre 18 edizioni e più di 33mila partecipanti provenienti da oltre 80 Paesi. Questa lunga traiettoria ha visto sul palco e sui massi nomi come Janja Garnbret, Adam Ondra e Chris Sharma, ma la manifestazione ha sempre mantenuto un’impronta di collettività e apertura. L’elemento distintivo resta lo spirito non competitivo, che trasforma l’evento in un grande incontro di comunità piuttosto che in una gara tradizionale.

Numeri e protagonisti

Le cifre raccontano la crescita, ma sono i protagonisti a dare anima al raduno: oltre ai big della disciplina, il calendario 2026 include atleti come Jacopo Larcher, Elias Iagnemma, Domen Skofic, Melissa Le Neve, Jana Svecova e Laura Pineau. Questi nomi arricchiscono il confronto tecnico durante i workshop e i momenti pubblici, permettendo a principianti e esperti di apprendere direttamente dalle esperienze di chi pratica l’alta prestazione.

Roccia, nuovi settori e criteri di tracciatura

Il cuore dell’evento rimane la roccia: le attività si sviluppano tra Val Masino, Val di Mello e la Valle dei Bagni, quest’anno con un ritorno deciso in quest’ultima area collegata al centro tramite navetta. L’intento dell’organizzazione è espandere l’offerta esplorando nuovi settori e proponendo blocchi di difficoltà variabile, dai passaggi più accessibili fino ai blocchi con montepremi ancora in attesa di prima salita, favorendo così ricerca e sperimentazione sul campo.

Il lavoro di tracciatura

La fase di tracciatura è essenziale per garantire qualità e sicurezza: il team guidato da Matteo De Zaiacomo e Andrea Pavan si occupa di individuare linee nuove e di ripensare sequenze anche vicino alle aree più classiche. Tra i tracciatori attivi figurano nomi come Isacco Saini e Alessandra Prato, impegnati nel disegnare passaggi che possano sorprendere per eleganza e tecnica; l’obiettivo è offrire percorsi stimolanti senza snaturare l’ambiente naturale.

Programma, iniziative e formazione per i giovani

Il programma di Melloblocco 2026 alterna momenti di arrampicata libera a workshop tematici, test prodotto e tavole rotonde con atleti e tecnici. Le attività pratiche si uniscono a racconti e dimostrazioni, creando un palinsesto utile sia ai praticanti più esperti sia ai nuovi avvicinati. Il format privilegia l’incontro diretto con i protagonisti della scena internazionale e la possibilità di provare materiali e tecniche sotto la guida di professionisti.

MelloLab e coinvolgimento delle nuove generazioni

Tra le novità c’è il progetto MelloLab, pensato per avvicinare bambini e ragazzi all’arrampicata e alla montagna con un approccio educativo. Il primo appuntamento è programmato per il 2 maggio a Morbegno e prevede attività guidate, giochi, laboratori e momenti di racconto dedicati alla cultura dell’alpinismo. MelloLab si propone come spazio di scoperta e formazione, con istruttori che accompagnano i più giovani nella conoscenza della roccia in sicurezza e nel rispetto dell’ambiente.

In sintesi, Melloblocco 2026 si presenta come una fusione di esperienza storica e rinnovamento: un’occasione per esplorare nuovi blocchi, confrontarsi con atleti di livello e alimentare la passione per la montagna in un contesto che privilegia la condivisione e la sostenibilità territoriale.

Autore

Edoardo Vitali

Edoardo Vitali ha coordinato la copertura della ristrutturazione del mercato ittico di Palermo, sostenendo la linea editoriale sulla trasparenza fiscale. Capo redattore economia, porta in redazione un tratto pragmatico e un dettaglio personale: conserva ancora taccuini degli incontri in Sala delle Lapidi.