Questo giovedì Le Iene torna a occupare il primetime di Italia 1 con una puntata particolarmente ricca di temi. Veronica Gentili, insieme a Carmine Del Grosso, Daniele Gattano, Vincenzo Comunale e Nathan Kiboba, dirige il programma, mentre in studio si esibiscono Fred De Palma e Giovanna Mezzogiorno.
Il palinsesto di stasera comprende interviste, reportage internazionali e approfondimenti su casi giudiziari che hanno scosso l’opinione pubblica. Si tratta di un mix di attualità, cronaca investigativa e testimonianze personali, il tutto accompagnato da ospiti di rilievo.
Le Iene, 8 ottobre: inchieste su musica, caccia e misteri giudiziari
Laura Pausini e l’Isla Bonita Love Festival
Nel cuore della puntata, Laura Pausini viene intervistata da Wad dietro le quinte dell’Isla Bonita Love Festival alle Isole Canarie. La cantante celebra 33 anni di carriera, sottolineando il proprio impegno a favore della comunità LGBTQIA+ e ribadendo l’importanza di inclusioneuguaglianza e libertà di amare. Il colloquio, oltre a raccontare le tappe del suo percorso, mette in luce il ruolo attivo che Pausini intende avere nei dibattiti sociali contemporanei.
Caccia al trofeo in Sudafrica
Stefano Corti vola in Sudafrica per documentare la caccia al trofeo un’industria milionaria che permette a ricchi occidentali di uccidere animali esotici in riserve private. Il reportage penetra una realtà chiusa, mostrando come la legislazione locale sia modellata per proteggere un mercato che vale centinaia di milioni di dollari. Le immagini rivelano la tensione tra conservazione ambientale e interessi economici, facendo emergere interrogativi etici sul valore della vita animale rispetto al profitto.
Trattamenti sperimentali contro il tumore al pancreas
Gaetano Pecoraro, inviato a San Francisco, segue Max Parisi, conduttore di Radio Monte Carlo, affetto da tumore al pancreas. Parisi ha accesso al nuovo farmaco Daraxonrasib che sta mostrando risultati promettenti negli studi clinici statunitensi. Parallelamente, Angelica, una paziente incinta che aveva rinunciato alle cure per tutelare il nascituro, chiede di utilizzare lo stesso trattamento, non ancora approvato in Europa. L’episodio raccoglie le testimonianze dei due pazienti e avvia una campagna di solidarietà tra gli spettatori.
Rivisitazione dei casi David Rossi e Garlasco
La puntata dedica ampio spazio alla cronaca giudiziaria. Dopo le conclusioni della Commissione parlamentare, Roberta Rei approfondisce il caso David Rossi evidenziando le incongruenze ancora presenti nella ricostruzione dei fatti e le domande rimaste senza risposta. Nel frattempo, Alessandro De Giuseppe analizza le ultime evoluzioni del celebre delitto di Garlasco interrogandosi sulla solidità della condanna di Alberto Stasi e proponendo nuovi spunti per un eventuale riesame processuale.
Inside, 4 ottobre: “Non farti fregare” smaschera truffe e falsi professionisti
Il caso del “Fra Rino” in Romania
Luigi Pelazza, conduttore di Inside apre la puntata con la storia di Gennaro Senatore, alias “Fra Rino”, che si presentava in Romania come sacerdote raccogliendo denaro da fedeli convinti di finanziare opere di carità. L’inchiesta ricostruisce le promesse vuote, i progetti mai realizzati e le tecniche di persuasione usate per trarre in inganno migliaia di credenti.
Truffe affettive online
Un altro segmento denuncia le truffe affettive che avvengono su Internet. Il caso di Claudio, uomo solo che ha investito i propri risparmi in una relazione virtuale, illustra come i truffatori si servano di empatia e manipolazione psicologica per sottrarre denaro. La ricostruzione dei messaggi e le testimonianze delle vittime mostrano come la vulnerabilità emotiva sia il punto di partenza di questi inganni.
Falso produttore televisivo e call-center albanesi
L’indagine si sposta poi sul mondo dello spettacolo, dove un fittizio produttore televisivo ha promesso a giovani attrici ruoli in fiction inesistenti, sfruttando la loro ambizione. Parallelamente, la redazione di Inside ha infiltrato una rete di call-center illegali operanti a Tirana, che traggono profitto da truffe finanziarie, vendita di auto di lusso, orologi contraffatti e aggressive telefonate. L’operazione ha portato alla collaborazione con la SPAK albanese, all’arresto di numerosi responsabili e al sequestro di capitali per decine di milioni di euro.



