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24 Maggio 2026

Laicità e pluralità religiosa: riflessioni da un incontro pubblico

Ascolta il dibattito su laicità e pluralità religiosa con esperti e rappresentanti istituzionali, presentato in occasione del libro "Ogni uomo a immagine di Dio"

Laicità e pluralità religiosa: riflessioni da un incontro pubblico

Nella cornice della presentazione del libro “Ogni uomo a immagine di Dio”, a Roma si è svolto un confronto pubblico che ha messo a fuoco il rapporto fra Stato e fedi. L’incontro, organizzato da Treccani insieme all’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, ha affrontato il tema della laicità in relazione alla convivenza civile e alla tutela della pluralità religiosa. In questa sede si è cercato di chiarire il significato di laicità come principio di neutralità e come strumento di protezione delle diverse appartenenze religiose, evitando riduzioni ideologiche che possono oscurare il dibattito pubblico.

Il contesto dell’incontro e i partecipanti

L’evento si è tenuto martedì 31 marzo 2026 alle 17:30 a Roma e ha riunito figure di rilievo del mondo giuridico, accademico e religioso. Tra gli interventi hanno preso la parola Giuliano Amato, presidente emerito della Corte Costituzionale, il giornalista Giancarlo Bosetti, e la docente Lucia Corso dell’Università Kore di Enna. Per l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane sono intervenuti Davide Jona Falco (nella doppia veste di consigliere e assessore alla comunicazione), insieme a Michael Ascoli, rabbino e ingegnere, Raffaella Di Castro e Saul Meghnagi, che hanno portato l’esperienza istituzionale e culturale ebraica nel confronto.

Temi principali emersi

Il dibattito ha toccato questioni sensibili come antisemitismo, la funzione della Costituzione, i rapporti fra religione e politica, e le tensioni internazionali legate a Gaza e Palestina. È emersa la necessità di distinguere tra libertà religiosa e uso politico della religione: il concetto di pluralità religiosa è stato presentato come risorsa democratica che richiede istituzioni forti e garanzie costituzionali. I relatori hanno invitato a una lettura critica delle sfide contemporanee, evitando semplificazioni e sottolineando il ruolo della cultura nel contrasto all’odio e alla discriminazione.

Ragioni giuridiche e prospettive etiche

Dal punto di vista giuridico, gli interventi hanno esplorato come la Costituzione italiana tuteli sia la libertà di culto sia l’uguaglianza dei cittadini. Si è argomentato che la laicità non sia sinonimo di indifferenza ma di equilibrio: lo Stato deve garantire la libertà di coscienza e la neutralità istituzionale senza negare il contributo delle tradizioni religiose al dibattito pubblico. In chiave etica, è stata richiamata la responsabilità civile degli intellettuali e dei leader religiosi nel promuovere un discorso pubblico improntato al rispetto reciproco e alla sana argomentazione.

Proposte e strumenti pratici

Tra le proposte emerse durante l’incontro si è parlato di educazione civica e alfabetizzazione religiosa come strumenti per rafforzare la convivenza. Azioni concrete suggerite includevano iniziative editoriali, percorsi formativi nelle scuole e progetti di dialogo interreligioso promossi da istituzioni culturali come Treccani e dal mondo associativo. L’idea di creare spazi di confronto regolari è stata vista come un modo per tradurre il principio della pluralità in pratiche condivise e per prevenire l’escalation di ostilità basate su stereotipi e disinformazione.

Disponibilità dei materiali e conclusioni

La registrazione video del dibattito ha una durata di 1 ora e 41 minuti ed è disponibile per la visione, mentre lo stesso contenuto è fruibile anche in versione audio. Questo rende l’evento una risorsa utile per studiosi, giornalisti e cittadini interessati alle dinamiche tra religione, diritto e politica. In chiusura, i partecipanti hanno ricordato l’importanza di continuare il dialogo pubblico, sottolineando che la tutela della laicità dello Stato e la salvaguardia della pluralità religiosa non sono obiettivi in contrapposizione ma elementi complementari di una democrazia matura.

Autore

Francesca Pellegrini

Francesca Pellegrini ha ottenuto documenti sulla riqualificazione di un quartiere romano dopo una serie di accessi agli atti, sostenendo una linea editoriale orientata all'impatto sociale. Cronista generalista, conserva nel cassetto annotazioni di un vecchio archivio dell'Appia Antica.