Argomenti trattati
Nella cornice della presentazione del libro “Ogni uomo a immagine di Dio”, a Roma si è svolto un confronto pubblico che ha messo a fuoco il rapporto fra Stato e fedi. L’incontro, organizzato da Treccani insieme all’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, ha affrontato il tema della laicità in relazione alla convivenza civile e alla tutela della pluralità religiosa. In questa sede si è cercato di chiarire il significato di laicità come principio di neutralità e come strumento di protezione delle diverse appartenenze religiose, evitando riduzioni ideologiche che possono oscurare il dibattito pubblico.
Il contesto dell’incontro e i partecipanti
L’evento si è tenuto martedì 31 marzo 2026 alle 17:30 a Roma e ha riunito figure di rilievo del mondo giuridico, accademico e religioso. Tra gli interventi hanno preso la parola Giuliano Amato, presidente emerito della Corte Costituzionale, il giornalista Giancarlo Bosetti, e la docente Lucia Corso dell’Università Kore di Enna. Per l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane sono intervenuti Davide Jona Falco (nella doppia veste di consigliere e assessore alla comunicazione), insieme a Michael Ascoli, rabbino e ingegnere, Raffaella Di Castro e Saul Meghnagi, che hanno portato l’esperienza istituzionale e culturale ebraica nel confronto.
Temi principali emersi
Il dibattito ha toccato questioni sensibili come antisemitismo, la funzione della Costituzione, i rapporti fra religione e politica, e le tensioni internazionali legate a Gaza e Palestina. È emersa la necessità di distinguere tra libertà religiosa e uso politico della religione: il concetto di pluralità religiosa è stato presentato come risorsa democratica che richiede istituzioni forti e garanzie costituzionali. I relatori hanno invitato a una lettura critica delle sfide contemporanee, evitando semplificazioni e sottolineando il ruolo della cultura nel contrasto all’odio e alla discriminazione.
Ragioni giuridiche e prospettive etiche
Dal punto di vista giuridico, gli interventi hanno esplorato come la Costituzione italiana tuteli sia la libertà di culto sia l’uguaglianza dei cittadini. Si è argomentato che la laicità non sia sinonimo di indifferenza ma di equilibrio: lo Stato deve garantire la libertà di coscienza e la neutralità istituzionale senza negare il contributo delle tradizioni religiose al dibattito pubblico. In chiave etica, è stata richiamata la responsabilità civile degli intellettuali e dei leader religiosi nel promuovere un discorso pubblico improntato al rispetto reciproco e alla sana argomentazione.
Proposte e strumenti pratici
Tra le proposte emerse durante l’incontro si è parlato di educazione civica e alfabetizzazione religiosa come strumenti per rafforzare la convivenza. Azioni concrete suggerite includevano iniziative editoriali, percorsi formativi nelle scuole e progetti di dialogo interreligioso promossi da istituzioni culturali come Treccani e dal mondo associativo. L’idea di creare spazi di confronto regolari è stata vista come un modo per tradurre il principio della pluralità in pratiche condivise e per prevenire l’escalation di ostilità basate su stereotipi e disinformazione.
Disponibilità dei materiali e conclusioni
La registrazione video del dibattito ha una durata di 1 ora e 41 minuti ed è disponibile per la visione, mentre lo stesso contenuto è fruibile anche in versione audio. Questo rende l’evento una risorsa utile per studiosi, giornalisti e cittadini interessati alle dinamiche tra religione, diritto e politica. In chiusura, i partecipanti hanno ricordato l’importanza di continuare il dialogo pubblico, sottolineando che la tutela della laicità dello Stato e la salvaguardia della pluralità religiosa non sono obiettivi in contrapposizione ma elementi complementari di una democrazia matura.

