La sospensione delle repliche estive di Report ha scatenato una reazione a catena tra il pubblico e la redazione del programma. La decisione della Rai di interrompere le trasmissioni estive, motivata dalla necessità di fare chiarezza su alcune vicende, ha trovato una risposta immediata e massiccia da parte degli spettatori fedeli.
La redazione di Report ha lanciato un appello attraverso i social media, invitando il pubblico a collegarsi su RaiPlay nell’orario in cui sarebbe dovuta andare in onda la replica dedicata al crollo del Ponte Morandi. La risposta è stata incredibile: oltre 51 mila accessi in poche ore, un risultato che ha portato RaiPlay al primo posto tra gli argomenti di tendenza.
La mobilitazione del pubblico e i dati record
La protesta, accompagnata dall’hashtag #GiùLeManiDaReport ha visto migliaia di utenti pubblicare fotografie davanti agli schermi per manifestare il proprio sostegno alla trasmissione. I dati diffusi dalla redazione mostrano un aumento esponenziale delle visualizzazioni, dieci volte superiore alla media giornaliera registrata nei giorni precedenti.
Sigfrido Ranucci, conduttore di Report, ha evidenziato la partecipazione dei più giovani, con oltre il 37% del pubblico raggiunto composto da persone tra i 18 e i 35 anni. Un risultato significativo, considerando che questa fascia di età è tradizionalmente poco incline a seguire programmi di approfondimento e giornalismo d’inchiesta.
Le dichiarazioni di Sigfrido Ranucci
Ranucci ha risposto alle accuse di Fratelli d’Italia riguardo alle presunte influenze di Valter Lavitola nelle scelte editoriali della trasmissione. Il conduttore ha respinto categoricamente le accuse, affermando che non esiste nessuna inchiesta di Report condizionata da Lavitola. Ha inoltre smentito le ricostruzioni su una redazione divisa o su una sua possibile sostituzione.
“Non esiste nessuna inchiesta di Report sull’eolico condizionata da Lavitola. In generale, non esiste nessuna inchiesta di Report condizionata da Lavitola”, ha dichiarato Ranucci. “L’esposto presentato da Fratelli d’Italia si basa su presupposti del tutto errati. Lavitola è stato testimone e fonte in due inchieste, una sui Canadair e l’altra su Berlusconi, dove tra parentesi è anche apparso chiaramente.”
La risposta della redazione e il sostegno del pubblico
La redazione di Report ha rivendicato il rapporto costruito nel corso degli anni con il pubblico. “In trent’anni di storia, Report, nonostante le tante pressioni, è potuto andare avanti a fare inchieste in maniera indipendente e libera proprio grazie al sostegno del pubblico”, ha dichiarato la redazione.
Per ringraziare i telespettatori, il programma ha diffuso un video accompagnato dalle note di La libertà di Giorgio Gaber e dall’hashtag #GiùLeManiDaReport. La mobilitazione ha portato anche RaiPlay a raggiungere numeri record, con oltre 2,6 milioni di visualizzazioni su Facebook.
La vicenda ha coinvolto anche la Commissione di Vigilanza Rai con i componenti di Fratelli d’Italia che hanno chiesto spiegazioni sulla mancata disponibilità su RaiPlay della puntata di Report dell’11 gennaio 2026 contenente l’inchiesta “La commessa cinese”. Ranucci ha risposto che il video è scaduto per ragioni contrattuali.



