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24 Giugno 2026

Guè celebra il duello Fedez–Tony Effe e rilancia su Salmo, Luchè e Marracash

Guè torna a parlare dei dissing più seguiti della scena rap italiana, lodando lo scontro tra Fedez e Tony Effe come puro intrattenimento e rimarcando tensioni personali con Fedez; cita inoltre Salmo, Luchè e ipotizza un confronto con Marracash.

Guè celebra il duello Fedez–Tony Effe e rilancia su Salmo, Luchè e Marracash

Guè Pequeno è tornato a farsi sentire sul dibattito che da mesi anima la scena rap italiana. Invitato a discutere dei momenti più esplosivi del genere, il rapper ha messo al centro della conversazione il confronto a colpi di rime che ha visto opporsi Fedez e Tony Effe definendolo non solo spettacolare ma soprattutto efficace come forma di intrattenimento.

Le osservazioni di Guè non si sono limitate a una semplice classifica: il giudice ha spiegato perché, a suo avviso, quel botta e risposta ha catturato l’attenzione del pubblico e ha anche rimarcato come le tensioni personali tra artisti influenzino la percezione del pubblico verso la cultura hip hop.

Perché Guè considera il dissing tra Fedez e Tony Effe un caso emblematico

Secondo Guè, il duello verbale che ha contrapposto Fedez a Tony Lucrarelli (in arte Tony Effe) è stato il dissing più bello per via della sua capacità di tenere incollata l’audience. Ha richiamato l’attenzione non soltanto sulle rime ma anche sull’elemento performativo: i video, i riferimenti mediatici e il seguito su piattaforme come YouTube hanno trasformato lo scambio in un fenomeno virale che ha superato, sotto molti aspetti, la portata di alcuni reality show in termini di visibilità.

Guè ha elogiato in particolare la costruzione narrativa del confronto, da lui considerata un esempio di come il dissing possa diventare spettacolo senza rinunciare a componenti tecniche del rap. L’apprezzamento è parso anche come un endorsement verso Tony Effe, definito dal rapper «l’eroe di cui non pensavamo di avere bisogno», frase che ha ulteriormente alimentato i commenti tra fan e addetti ai lavori.

Altre rivalità citate e la proposta provocatoria su Marracash

Nel corso della stessa conversazione Guè ha citato un altro confronto che ha acceso la scena: quello tra Salmo e Luchè. Pur definendolo «divertente», il rapper non si è dilungato sui dettagli, limitandosi a riconoscerne l’impatto mediatico. Il richiamo a questi episodi nasce dalla volontà di tracciare un quadro delle dinamiche contemporanee dell’hip hop italiano, dove la tensione artistica spesso si trasforma in spettacolo consumabile.

La parte più inattesa delle dichiarazioni è arrivata quando Guè ha ipotizzato un ipotetico scontro con Marracash sostenendo che un simile episodio potrebbe generare «una marea di soldi». La battuta ha il sapore di una provocazione commerciale e artistica al tempo stesso: da un lato sottolinea il valore economico dei dissidi pubblici, dall’altro riapre la possibilità di scontri tra grandi nomi della scena, sempre con la premessa che Guè ha più volte evitato di rispondere direttamente ad attacchi che ritiene improduttivi o una perdita di tempo.

La natura spettacolare del dissing secondo Guè

Nel descrivere questi casi, Guè ha insistito sulla distinzione tra cultura hip hop e fenomeni di costume. Per lui il primo ha regole, radici e rispetto, mentre il secondo è spesso guidato dalle logiche del gossip e della visibilità immediata. Questa distinzione ha alimentato il suo giudizio critico su alcuni comportamenti mediatici, ritenuti in contrasto con la storia e i valori del genere.

Il rapporto teso con Fedez: retroscena e motivazioni

La presa di posizione di Guè su Fedez non è nuova. In passato il rapper aveva già espresso divergenze con l’artista milanese, spiegando che la loro contrapposizione nasce da motivazioni profonde, non solo dal singolo episodio. Guè ha affermato che la distanza riguarda il modo in cui Fedez si è rapportato con la cultura hip hop alternando derisione e coinvolgimento, mentre per lui il genere rappresenta un valore fondamentale e non uno strumento di promozione personale.

Queste critiche si sono manifestate anche in contesti pubblici, dove Guè ha stigmatizzato comportamenti legati al gossip, come le messe in scena mediatiche per attirare attenzione; azioni che, ha detto, non rientrano nel suo stile e alimentano una frattura di tipo ideologico oltre che artistico.

Nel complesso, le parole di Guè rimettono sotto i riflettori non solo singoli scontri verbali, ma anche il dibattito più ampio su cosa significhi fare hip hop in Italia oggi: tra autenticità, spettacolo e meccaniche di mercato, la scena continua a evolvere tra applausi, critiche e dibattiti pubblici.

Autore

Camilla Fiore

Camilla Fiore, da Verona, annotò la prima review dopo aver testato un siero durante la Fiera della Cosmesi: quell’articolo cambiò la linea editoriale dedicata alla prova prodotto. Propone rubriche con taglio rigoroso e porta in redazione la precisione di chi colleziona vecchi campionari.