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30 Luglio 2026

Dekonstructing the Kardashians: l’analisi psicosociale del fenomeno Kardashian

Un viaggio nella mente delle Kardashian: come hanno costruito un impero mediatico e cosa possiamo imparare dal loro successo

Dekonstructing the Kardashians: l'analisi psicosociale del fenomeno Kardashian

In un’epoca dominata dai social media, le Kardashian rappresentano un fenomeno unico nel panorama culturale contemporaneo. La loro ascesa non è stata casuale, ma il risultato di una strategia ben orchestrata che ha ridefinito il concetto di influencer e self branding.

MJ Corey, psicoanalista e mente dietro l’account @Kardashian_Kolloquium, ha deciso di esplorare questo fenomeno nel suo libro Dekonstructing the Kardashians. Con uno stile unico, Corey utilizza le Kardashian come caso di studio per comprendere meglio le dinamiche dei nuovi media e delle piattaforme social.

Le Kardashian come istituzione mediatica

Le Kardashian non sono semplicemente una famiglia di celebrità, ma un’istituzione mediatica a tutti gli effetti. Secondo Corey, il loro modello di business copia la struttura verticale dei grandi studios di Hollywood, dove ogni aspetto è controllato internamente. Kris Jenner, la matriarca, funge da manager, mentre le figlie sono le star. Ogni dettaglio, dai reality show ai marchi come Skims e Kylie Cosmetics è gestito dalla famiglia.

Questo controllo totale permette loro di lanciare trend culturali, come la vocal fry un tono di voce che ha influenzato migliaia di donne Millennial. Le Kardashian sono diventate un caso di studio perfetto per comprendere come funzionano i nuovi media e le teorie postmoderne.

L’ambiguità come strumento di potere

Uno degli aspetti più interessanti del fenomeno Kardashian è la loro capacità di mantenersi rilevanti restando nell’ambiguità. Corey spiega che le Kardashian sanno adattarsi ai cambiamenti culturali, passando da icone post Paris Hilton a figure più neutre durante il mandato di Trump. Questa flessibilità le rende uniche nel panorama mediatico.

Le reazioni del pubblico sono diventate il prodotto mediatico principale. Emoji, commenti e reaction clip sono elementi chiave della loro strategia. Corey cita il sociologo Jean Baudrillard sostenendo che siamo arrivati a un punto in cui la reazione precede l’evento. Le Kardashian hanno capito come sfruttare questa dinamica per mantenere l’attenzione del pubblico.

Le Kardashian e la cultura della reazione

Le Kardashian hanno abbracciato i social media prima di molti altri, diventando pionieri in questo campo. Oggi, Kylie Jenner fa pubblicità per i Meta Glasses mostrando un mondo in cui potremmo essere registrati senza saperlo. Questo riflette una tendenza verso il capitalismo della sorveglianza dove la vita diventa una produzione continua di contenuti.

Corey sottolinea che le Kardashian giocano con i miti e le narrazioni culturali, affrontando temi come il sesso, la decadenza, la morte e i matrimoni. Questo li rende affascinanti per il pubblico, che cerca catarsi attraverso le loro storie.

In un’epoca di sovraccarico informativo, le teorie complottiste sulle Kardashian sono diventate comuni. Corey spiega che la Gen Z è abituata a cercare spiegazioni epiche e inquietanti, trasformando semplici ipotesi in realtà sinistre. C’è una linea sottile tra pensiero critico e pensiero complottista, e le Kardashian sono al centro di questa discussione.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.