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15 Settembre 2026

Matteo Salvini incontra imprenditori italiani in Russia: le reazioni di Mosca

Matteo Salvini ha incontrato a Milano gli imprenditori italiani che continuano a operare in Russia. L'ambasciatore russo Paramonov ha commentato positivamente l'incontro, sottolineando un ritorno al pragmatismo.

Matteo Salvini incontra imprenditori italiani in Russia: le reazioni di Mosca

In un contesto geopolitico sempre più complesso, l’incontro tra il vicepremier Matteo Salvini e gli imprenditori italiani operanti in Russia ha acceso i riflettori sulle relazioni economiche tra Italia e Federazione Russa. L’evento, tenutosi a Milano, ha suscitato reazioni significative da parte delle autorità russe, che hanno visto in questo dialogo un segnale di ritorno al realismo.

L’incontro a Milano e le dichiarazioni di Salvini

L’incontro, organizzato dal presidente di Gim Unimpresa Vittorio Torrembini, ha riunito una pattuglia di capi azienda che continuano a operare in Russia nonostante le tensioni internazionali. Salvini ha poi rilasciato dichiarazioni all’agenzia di stampa Tass, sottolineando l’importanza di mantenere canali di dialogo aperti con Mosca. “L’Italia potrebbe svolgere un ruolo, e non escludo nulla nei prossimi mesi”, ha affermato il vicepremier, evidenziando la necessità di una soluzione a medio e lungo termine tra Russia e Ucraina.

Le prospettive per il gas russo

Salvini ha anche affrontato il tema delle forniture di gas, dichiarando che l’Italia potrebbe riprendere gli acquisti di gas russo una volta terminato il conflitto. “Quando il conflitto finirà, assolutamente sì; i numeri parlano da soli”, ha affermato, sottolineando i costi attuali e quelli pre-conflitto. Tuttavia, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha precisato che le esportazioni di gas verso l’Europa occidentale dipenderanno dalla vantaggiosità delle forniture e dalla disponibilità di volumi di gas, molti dei quali sono già stati dirottati verso altre destinazioni.

Le reazioni di Mosca: il commento dell’ambasciatore Paramonov

L’ambasciatore russo in Italia, Alexey Paramonov, ha commentato positivamente l’incontro su Facebook, definendolo “l’incipit di un ritorno dell’establishment italiano al realismo, al pragmatismo e al buon senso”. Paramonov ha sottolineato che una parte sempre più ampia dell’opinione pubblica europea, Italia compresa, sta interrogandosi sull’efficacia della linea antirussa adottata dai governi occidentali.

Le conseguenze economiche delle sanzioni

Secondo l’ambasciatore, le sanzioni antirusse hanno portato alla cessazione quasi totale della cooperazione energetica tra Italia e Russia, con un danno grave agli scambi commerciali bilaterali il cui volume si è ridotto di quasi dieci volte. Paramonov ha evidenziato che l’Italia sta riprendendosi e rendendosi conto del prezzo smisuratamente alto pagato per partecipare alla politica antirussa di Bruxelles. “Si fa sempre più strada la consapevolezza che la linea intrapresa sia stata un errore”, ha affermato, auspicando un ritorno al dialogo e un rilancio dei rapporti economici.

L’incontro di Milano e le dichiarazioni di Salvini rappresentano un segno distensivo verso il Cremlino, aprendo nuove prospettive per le relazioni economiche tra Italia e Russia. Le parole di Paramonov e Peskov, tuttavia, ricordano che qualsiasi riavvicinamento dovrà essere vantaggioso per entrambe le parti e basato su criteri di pragmatismo.

Autore

Cristian Castiglioni

Cristian Castiglioni, veneziano, iniziò come blogger dopo aver postato una guida sui bacari e ricevuto centinaia di messaggi: quella reazione spinse la sua trasformazione in redattore. Cura contenuti amichevoli e porta in redazione appunti fotografici di vaporetto e cicchetti.