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3 Novembre 2026

Cinema a Venezia e Netflix: Giannini tra due festival

Giannini illumina la Mostra di Venezia e lancia la serie Netflix che rivoluziona la tradizione familiare.

Cinema a Venezia e Netflix: Giannini tra due festival

Adriano Giannini è uno dei pochi volti italiani a comparire nella programmazione della Mostra di Venezia con due opere in concorso: Ritorno a Buenos Aires di Marco Bechis e L’estranea di Paolo Strippoli. L’attore, regista e doppiatore di lunga data, ha descritto la sua esperienza come un ritorno alle radici dell’incanto scenico, ricordando il primo ingresso al festival quando era ancora bambino, accompagnato dalla madre, direttrice Livia Gianpàlmo.

Due film, due atmosfere: il percorso di Giannini a Venezia

Nel primo film, Ritorno a Buenos Aires, Giannini interpreta Mariano Guerra, un sopravvissuto alla dittatura argentina che torna in paese per testimoniare a processo. La pellicola ha conquistato il Premio Pasinetti della Critica Italiana, grazie a una performance che si basa sull’espressione corporea e sul silenzio più eloquente della telecamera. Giannini ha raccontato di aver vissuto la città in una mezza notte, accompagnato dal regista Bechis, tra celle di tortura trasformate in musei, sperimentando una “gravità inaspettata”.

L’estranea di Paolo Strippoli

L’altro film, L’estranea, è strutturato in quattro capitoli che esplorano le dinamiche di una famiglia con toni che oscillano tra horror psicologico e leggerezza. Giannini ha sottolineato la difficoltà di mantenere la credibilità in un racconto che mescola paura e ironia, ma ha riconosciuto la capacità della regia di Strippoli di tenere gli spettatori “agganciati”. Entrambe le opere, pur molto diverse, dimostrano la capacità di Giannini di muoversi agevolmente tra generi diversi, confermando la sua convinzione che “in Italia si può ancora fare bel cinema”.

Netflix lancia “Sei fratelli”: la sfida alla famiglia ideale

Il 2 novembre 2026, la piattaforma Netflix ha messo in onda Sei fratelli, una serie dramedy che riparte dal testamento stravagante di un padre che ha lasciato sei figli sparsi per l’Italia. Il cast, guidato da Riccardo Scamarcio – il fratello maggiore cinico – e da Adriano Giannini nei panni del fratello più riflessivo, si confronta con la condizione testamentaria che obbliga i protagonisti a condividere un borgo isolato per ricevere un centesimo.

Un format che smonta i luoghi comuni

Pur attingendo a una premessa che potrebbe sembrare un cliché, la sceneggiatura – frutto del lavoro di un collettivo di autori – evita i “buonismi” tradizionali e alterna ironia mordace a dramma adulto. Giannini, insieme a Valentina Bellè, Claire Romain e Louis-Emile Galey, ha dichiarato che la serie vuole rivelare la frammentazione della famiglia nucleare contemporanea e il disagio dei trentenni-quarantenni. Le prime recensioni evidenziano la capacità del cast di mantenere un equilibrio sottile tra commedia tagliente e profondità emotiva.

Con queste due stelle, il panorama culturale italiano dimostra di sapersi rinnovare: dalla Mostra di Venezia alle piattaforme streaming, la creatività continua a trovare forme innovative senza ricorrere a budget smisurati. Giannini, che ha sperimentato tutti i ruoli della produzione cinematografica – dall’operatore al doppiatore – ribadisce che il divertimento serio è la chiave per costruire legami duraturi sul set e, per estensione, sul grande schermo.

Autore

Cristian Castiglioni

Cristian Castiglioni, veneziano, iniziò come blogger dopo aver postato una guida sui bacari e ricevuto centinaia di messaggi: quella reazione spinse la sua trasformazione in redattore. Cura contenuti amichevoli e porta in redazione appunti fotografici di vaporetto e cicchetti.