Il digitale terrestre (DTT) è stato oggetto di una revisione completa: le frequenze di tutti i multiplex sono state riassegnate su scala nazionale e, di conseguenza, la lista dei canali LCN è stata aggiornata. Chi possiede un televisore con sintonizzatore integrato o un decoder deve effettuare una nuova ricerca per visualizzare correttamente le nuove multiplex. L’operazione è semplice, ma richiede di conoscere le nuove frequenze, i possibili conflitti di LCN e le impostazioni di risintonizzazione automatiche presenti sui dispositivi più recenti.
Frequenze aggiornate e nuova lista LCN
Le modifiche principali hanno interessato i multiplex RAI, Mediaset, D-FREE, CAIRO DUE e PERSIDERA1. Per esempio, il multiplex RAI R ora occupa il canale 30 (546 MHz) in Piemonte, Lombardia e altre regioni, mentre il canale 43 (650 MHz) è stato attribuito a RAI nelle regioni meridionali. Mediaset ha distribuito i suoi canali HD su diversi canali: il MUX 1 su 46 (674 MHz), il MUX 2 su 36 (594 MHz) e il MUX 3 su 38 (610 MHz) con varianti regionali in Sardegna, Sicilia e Calabria. Oltre a queste, il MUX B RAI DVB-T2 è stato spostato su 40 (626 MHz) con capacità fino a 36,5 Mbps, consentendo la trasmissione di Rai 4K e Rai Play.
Dettagli regionali sui multiplex
Ogni regione presenta piccole variazioni: in Veneto, Emilia-Romagna, Umbria, Abruzzo, Molise, Calabria e Sicilia il multiplex RAI R utilizza il canale 37 (602 MHz), mentre in Valle d’Aosta, Trento e Liguria è presente sul canale 43. Il MUX D-FREE copre gran parte della penisola su 24 (498 MHz), ma in zone costiere come Liguria e parte della Toscana utilizza il canale 23 (490 MHz). Queste differenze implicano che la ricerca automatica debba essere eseguita dopo ogni aggiornamento per garantire che il televisore catturi la frequenza corretta per la propria località.
Procedura di risintonizzazione automatica
Il primo passo è aprire il menù del proprio televisore o decoder e selezionare l’opzione “Ricerca automatica” o “Sintonizzazione digitale”. Se il dispositivo è impostato su risintonizzazione automatica, l’aggiornamento avverrà da solo nei prossimi giorni; in caso contrario, è consigliabile avviare manualmente la ricerca. Durante il processo il ricevitore scandirà tutte le frequenze note, individuerà i nuovi multiplex e assegnerà i canali ai numeri LCN corrispondenti. È importante attendere il completamento dell’operazione, che può richiedere diversi minuti, e poi verificare che i canali più importanti, come Rai 1, Rai 2 e i principali canali Mediaset, siano presenti nella loro posizione classica.
Canali provvisori e conflitti di LCN
Nel nuovo elenco emergono alcune voci contrassegnate come provvisorie o in conflitto di LCN. Per esempio, Rai 4 appare sia al 21 che in una voce di conflitto; Rai Premium condivide il 25, mentre Rai News 24 è segnalata al 48 con possibile doppio. Queste situazioni dipendono dal modello di televisore e dalla zona di ricezione: alcuni apparecchi mantengono versioni SD e HD con lo stesso numero, costringendo l’utente a scegliere la versione preferita. Quando appare la richiesta di selezionare tra due canali con lo stesso numero, è consigliabile optare per la versione HD, se disponibile, per una qualità migliore.
Problemi di ricezione: antenna, cavi e partitori
Spesso l’insoddisfazione dell’utente non è dovuta al software ma a problemi hardware. L’antenna, esposta alle intemperie, può subire disallineamenti anche di pochi gradi, riducendo il gain necessario per una ricezione stabile. Un palo piegato dal vento o una staffa non fissata correttamente può far perdere decibel fondamentali. Anche il cavo coassiale, soprattutto se vecchio o mal collegato, può introdurre perdite di segnale: screpolature, ossidazione dei connettori o umidità interna compromettono la qualità del flusso digitale.
Come individuare e correggere le perdite di segnale
Per diagnosticare la causa è utile verificare prima il livello di RSSI (Received Signal Strength Indicator) attraverso il menù tecnico del televisore o del decoder. Se il valore è al di sotto della soglia consigliata (circa -70 dBm), occorre controllare l’antenna: orientarla verso il ripetitore più vicino, serrarla bene e, se necessario, alzare l’altezza del palo. Successivamente si ispezionano i cavi, sostituendoli con coppie di coassiali RG-6 di buona qualità e verificando i connettori con un apposito pulitore. Nei casi di più stanze, i partitori dividono il segnale e riducono la potenza; installare un amplificatore di segnale prima del partitore o limitare il numero di uscite può risolvere le difficoltà. Dopo aver sistemato l’impianto, è consigliabile rifare la ricerca automatica per confermare che tutti i canali tornino a funzionare correttamente.



