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16 Giugno 2026

Tragedia in azienda: un bambino di 6 anni muore travolto da un muletto

Un bambino di 6 anni ha perso la vita dopo essere stato investito da un muletto guidato dal padre nell'area della Meccanica De March a Sedico; le autorità hanno avviato accertamenti per chiarire la dinamica

Tragedia in azienda: un bambino di 6 anni muore travolto da un muletto

Nel tardo pomeriggio di venerdì 8 maggio la comunità di Sedico è stata travolta da una notizia dolorosa: il piccolo Lucas De March, 6 anni, è stato investito e schiacciato da un muletto nel piazzale dell’azienda di famiglia, la Meccanica De March. I soccorsi del Suem 118, affiancati dai vigili del fuoco, sono intervenuti immediatamente e ha raggiunto il luogo anche l’elicottero, ma per il bambino non c’è stato nulla da fare.

Immediato è scattato il protocollo investigativo: il mezzo è stato posto sotto sequestro e gli investigatori hanno allertato gli organi competenti per avviare verifiche tecniche. Sul caso ora pesa un fascicolo aperto dalla Procura, che ha avviato accertamenti per ricostruire con precisione i movimenti del veicolo, la posizione del bambino e le circostanze che hanno portato alla tragedia.

La dinamica dell’incidente

Secondo le ricostruzioni iniziali, il fatto è avvenuto nel piazzale dell’azienda in via Cavalieri di Vittorio Veneto intorno alle 18:30. Il muletto era guidato dal padre, identificato come Gabriele De March, titolare dell’attività. All’arrivo degli operatori, i rilievi hanno evidenziato la necessità di effettuare controlli approfonditi sul funzionamento del mezzo e sulle procedure di sicurezza applicate in azienda. Il sequestro del veicolo è una misura standard per consentire agli investigatori di compiere tutte le verifiche tecniche senza alterazioni.

Le ipotesi al vaglio degli inquirenti

Le forze dell’ordine e lo SPISAL dell’Ulss sono impegnati nella ricostruzione della dinamica. Tra le ipotesi considerate ci sono un errore di manovra, un possibile guasto meccanico e la caduta improvvisa del bambino davanti al mezzo in movimento. Per consentire una valutazione completa è stato aperto un fascicolo e il pubblico ministero Simone Marcon ha avviato le procedure per l’accertamento, con l’ipotesi di omicidio colposo come atto dovuto per le indagini.

Il contesto familiare e la comunità

La famiglia De March è nota nella zona per l’attività imprenditoriale portata avanti da anni. Al momento dell’incidente in azienda erano presenti anche altri familiari: la madre del bambino, Jennifer Angoletta, che lavora nell’impresa, e il nonno, identificato come Franco De March. La notizia ha provocato una forte mobilitazione emotiva a Sedico e nei paesi vicini, compresa Rivamonte Agordino, paese d’origine della madre.

La reazione della comunità

Parrocchie e rappresentanti locali hanno espresso vicinanza alla famiglia. Don Giancarlo Gasperin e don Fabiano Del Favero hanno invitato alla preghiera e al silenzio per sostenere chi soffre. La solidarietà pubblica si è manifestata come un tentativo collettivo di contenere un dolore che la comunità descrive come profondo e improvviso.

Verifiche tecniche e profili legali

Le autorità hanno messo in atto tutte le procedure previste: il muletto è sotto sequestro, sono in corso controlli sullo stato del veicolo e sulla conformità alle norme di sicurezza. Lo SPISAL eseguirà verifiche sui dispositivi di protezione e sulle misure organizzative dell’azienda per stabilire se ci siano state violazioni delle norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Conseguenze processuali e amministrative

Dal punto di vista giudiziario, l’apertura del fascicolo con l’ipotesi di omicidio colposo è un passaggio tecnico che permette di svolgere accertamenti più approfonditi e acquisire documentazione. Parallelamente potranno sorgere anche conseguenze amministrative a carico dell’impresa qualora emergessero inadempienze rispetto agli obblighi di sicurezza.

La vicenda lascia una famiglia segnata da una perdita irreparabile e solleva interrogativi sul rapporto tra lavoro e sicurezza nei contesti aziendali familiari. In attesa degli esiti degli accertamenti tecnici e giudiziari, la comunità resta vicina ai familiari di Lucas, cercando di offrire supporto pratico ed emotivo in un momento di grande dolore.

Autore

Cristian Castiglioni

Cristian Castiglioni, veneziano, iniziò come blogger dopo aver postato una guida sui bacari e ricevuto centinaia di messaggi: quella reazione spinse la sua trasformazione in redattore. Cura contenuti amichevoli e porta in redazione appunti fotografici di vaporetto e cicchetti.