Tragedia in azienda: un bambino di 6 anni muore travolto da un muletto

Un bambino di 6 anni ha perso la vita dopo essere stato investito da un muletto guidato dal padre nell'area della Meccanica De March a Sedico; le autorità hanno avviato accertamenti per chiarire la dinamica

Nel tardo pomeriggio di venerdì 8 maggio la comunità di Sedico è stata travolta da una notizia dolorosa: il piccolo Lucas De March, 6 anni, è stato investito e schiacciato da un muletto nel piazzale dell’azienda di famiglia, la Meccanica De March. I soccorsi del Suem 118, affiancati dai vigili del fuoco, sono intervenuti immediatamente e ha raggiunto il luogo anche l’elicottero, ma per il bambino non c’è stato nulla da fare.

Immediato è scattato il protocollo investigativo: il mezzo è stato posto sotto sequestro e gli investigatori hanno allertato gli organi competenti per avviare verifiche tecniche. Sul caso ora pesa un fascicolo aperto dalla Procura, che ha avviato accertamenti per ricostruire con precisione i movimenti del veicolo, la posizione del bambino e le circostanze che hanno portato alla tragedia.

La dinamica dell’incidente

Secondo le ricostruzioni iniziali, il fatto è avvenuto nel piazzale dell’azienda in via Cavalieri di Vittorio Veneto intorno alle 18:30. Il muletto era guidato dal padre, identificato come Gabriele De March, titolare dell’attività. All’arrivo degli operatori, i rilievi hanno evidenziato la necessità di effettuare controlli approfonditi sul funzionamento del mezzo e sulle procedure di sicurezza applicate in azienda. Il sequestro del veicolo è una misura standard per consentire agli investigatori di compiere tutte le verifiche tecniche senza alterazioni.

Le ipotesi al vaglio degli inquirenti

Le forze dell’ordine e lo SPISAL dell’Ulss sono impegnati nella ricostruzione della dinamica. Tra le ipotesi considerate ci sono un errore di manovra, un possibile guasto meccanico e la caduta improvvisa del bambino davanti al mezzo in movimento. Per consentire una valutazione completa è stato aperto un fascicolo e il pubblico ministero Simone Marcon ha avviato le procedure per l’accertamento, con l’ipotesi di omicidio colposo come atto dovuto per le indagini.

Il contesto familiare e la comunità

La famiglia De March è nota nella zona per l’attività imprenditoriale portata avanti da anni. Al momento dell’incidente in azienda erano presenti anche altri familiari: la madre del bambino, Jennifer Angoletta, che lavora nell’impresa, e il nonno, identificato come Franco De March. La notizia ha provocato una forte mobilitazione emotiva a Sedico e nei paesi vicini, compresa Rivamonte Agordino, paese d’origine della madre.

La reazione della comunità

Parrocchie e rappresentanti locali hanno espresso vicinanza alla famiglia. Don Giancarlo Gasperin e don Fabiano Del Favero hanno invitato alla preghiera e al silenzio per sostenere chi soffre. La solidarietà pubblica si è manifestata come un tentativo collettivo di contenere un dolore che la comunità descrive come profondo e improvviso.

Verifiche tecniche e profili legali

Le autorità hanno messo in atto tutte le procedure previste: il muletto è sotto sequestro, sono in corso controlli sullo stato del veicolo e sulla conformità alle norme di sicurezza. Lo SPISAL eseguirà verifiche sui dispositivi di protezione e sulle misure organizzative dell’azienda per stabilire se ci siano state violazioni delle norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Conseguenze processuali e amministrative

Dal punto di vista giudiziario, l’apertura del fascicolo con l’ipotesi di omicidio colposo è un passaggio tecnico che permette di svolgere accertamenti più approfonditi e acquisire documentazione. Parallelamente potranno sorgere anche conseguenze amministrative a carico dell’impresa qualora emergessero inadempienze rispetto agli obblighi di sicurezza.

La vicenda lascia una famiglia segnata da una perdita irreparabile e solleva interrogativi sul rapporto tra lavoro e sicurezza nei contesti aziendali familiari. In attesa degli esiti degli accertamenti tecnici e giudiziari, la comunità resta vicina ai familiari di Lucas, cercando di offrire supporto pratico ed emotivo in un momento di grande dolore.

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