L’estate 2026 ha portato con sé un nuovo trend che sta facendo discutere: il tanmaxxing. Questo fenomeno, nato su TikTok spinge i giovani a cercare l’abbronzatura perfetta esponendosi al sole nelle ore di massima intensità ultravioletta, spesso senza protezione solare. Un comportamento che sta preoccupando dermatologi e genitori.
Il termine tanmaxxing è una combinazione di tan che significa abbronzatura, e -maxxing un suffisso che indica l’ottimizzazione estrema di un obiettivo. In questo caso, l’obiettivo è ottenere la pelle più abbronzata possibile nel minor tempo possibile. I giovani che seguono questo trend si espongono al sole durante i picchi di indice UV, spesso tra le 10 del mattino e le 16 del pomeriggio, senza utilizzare creme solari.
Come funziona il tanmaxxing
Su TikTok, i video che promuovono il tanmaxxing seguono un format riconoscibile. I creator mostrano app per il monitoraggio dell’indice UV, individuano il momento della giornata con il picco più alto e si filmano mentre si sdraiano al sole, spesso senza protezione. Il risultato finale, l’abbronzatura ottenuta, viene mostrato con orgoglio nei video successivi.
Il messaggio implicito è chiaro: più sei abbronzato, meglio stai. L’abbronzatura profonda viene presentata come un segno di bellezza e vitalità. Tuttavia, quello che non viene mostrato sono le conseguenze a lungo termine di questa pratica sulla pelle.
I rischi per la salute
I dermatologi hanno emesso avvertimenti seri riguardo ai danni a lungo termine per la pelle derivanti dal tanmaxxing. L’esposizione ripetuta a radiazioni UV intense senza protezione adeguata può provocare danni cumulativi alla pelle che si accumulano nel tempo. I raggi UV si dividono principalmente in UVA e UVB, entrambi responsabili di scottature solari, invecchiamento cutaneo precoce e altri tipi di danno.
L’indice UV è una scala che misura l’intensità della radiazione ultravioletta solare. Un indice superiore a 6 è considerato alto mentre un indice superiore a 8 è considerato molto alto. I praticanti del tanmaxxing cercano deliberatamente i momenti con l’indice UV più elevato per massimizzare l’abbronzatura, il che aumenta significativamente i rischi per la pelle.
Le conseguenze a lungo termine
I danni causati dall’esposizione solare eccessiva non sono sempre immediatamente visibili. Possono manifestarsi anni o decenni dopo le esposizioni che li hanno causati. Questo rende il tanmaxxing particolarmente insidioso per i giovani, che tendono a ragionare sul breve termine e a percepire la propria pelle come resiliente e indistruttibile.
Ogni scottatura solare, ogni episodio di esposizione intensa e non protetta lascia una traccia, anche quando non è visibile nell’immediato. Per questo è fondamentale informare i giovani sui rischi reali e promuovere l’uso di protezioni solari adeguate.
Il contesto culturale
L’ideale dell’abbronzatura come simbolo di bellezza e salute ha radici profonde nella cultura occidentale. Per decenni, avere la pelle abbronzata è stato associato a vacanze, benessere economico e vita all’aria aperta. Nonostante la crescita della consapevolezza sui rischi dell’esposizione solare, l’abbronzatura rimane un obiettivo estetico desiderato da moltissimi giovani.
TikTok, con la sua capacità di amplificare tendenze estetiche e di creare comunità attorno a obiettivi condivisi, ha trovato un terreno fertile per un desiderio che esisteva già. Il suffisso -maxxing aggiunge un elemento di gamification al tutto, trasformando l’abbronzatura in una sfida da ottimizzare.
Come affrontare il fenomeno
Riconoscere se un ragazzo sta partecipando al trend del tanmaxxing non è sempre immediato. Alcuni segnali possono aiutare: la presenza di scottature solari frequenti, l’utilizzo di app per il monitoraggio dell’indice UV e la pianificazione delle uscite in base ai picchi di radiazione solare.
Se si riconosce questo tipo di comportamento, la risposta più efficace è una conversazione informata e rispettosa. Spiegare i rischi reali documentati dai dermatologi, senza esagerare ma senza minimizzare. Proporre alternative: è possibile ottenere un’abbronzatura sana esponendosi al sole nelle ore meno intense della giornata, con una protezione solare adeguata.
Il tanmaxxing è l’ennesima dimostrazione di come i social media possano amplificare comportamenti rischiosi. L’estate, il sole, l’abbronzatura: sono tutti elementi che fanno parte di un’esperienza collettiva positiva. Ma trasformare l’esposizione solare in una gara a chi si scotta di più è un’altra cosa. Godetevi il sole, ma mettetevi la crema: alcune ottimizzazioni è meglio lasciarle perdere.



