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23 Ottobre 2026

Splendida Cornice su Rai 3: musica, cultura e diritti con Astley e Pillay

Geppi Cucciari conduce la prima puntata della nuova stagione di Splendida Cornice, con ospiti che vanno dal pop britannico a una giurista dei diritti umani.

Splendida Cornice su Rai 3: musica, cultura e diritti con Astley e Pillay

Giovedì 22 ottobre alle 21.20 la cultura torna a fare festa su Rai 3 grazie al ritorno di Splendida Cornice. Dopo una pausa estiva, la conduzione resta nelle mani di Geppi Cucciari, la comicista sarda che ha trasformato il varietà in un punto di incontro tra intrattenimento e approfondimento. La prima puntata si preannuncia ricca di sorprese: una collaborazione musicale con una star del pop, un collegamento con un’esponente dei diritti umani e una serie di interventi di scrittori, giornalisti e artisti.

Rick Astley e il ritorno di un inno degli anni Ottanta

Il sipario si apre con la presenza di Rick Astley, icona del pop britannico, che sale sul palcoscenico per reinterpretare Never Gonna Give You Up. Il brano, uscito nel 1987, è diventato un vero e proprio meme digitale e, grazie alla sua energia contagiosa, è stato scelto per rimandare gli spettatori a un’epoca in cui la musica era sinonimo di semplicità e divertimento. Geppi, con il suo tipico humour, partecipa al duetto, creando un mix di ironia e nostalgia che mette subito in chiaro il tono della serata: cultura e leggerezza in perfetta sintonia.

Ospiti di spicco e dibattiti di cultura

Il filo conduttore del programma è la varietà dei partecipanti. Il giallista Carlo Lucarelli arriva a parlare della sua nuova serie “Misteri dimenticati – Blu Notte”, mentre il giornalista e saggista Massimo Gramellini presenta Beato il popolo che ha bisogno di eroi, un libro che indaga il ruolo degli eroi nella società contemporanea. Al fianco di loro, il conduttore televisivo Alessandro Greco e la storica televisiva Roberta Petrelluzzi portano il loro punto di vista sulla televisione come strumento di educazione. Lo scrittore Edoardo Camurri illumina il pubblico con aneddoti sul giornalismo, e dal Castello di Amboise in Francia, Nicolas Ballario presenta il suo volume “Come un cavallo appeso al soffitto”, un racconto surreale che unisce arte e filosofia.

Navi Pillay: diritti umani al centro della discussione

Il momento più atteso della serata è il collegamento dall’Aia con la giurista sudafricana Navi Pillay. Ex Alta Commissaria delle Nazioni Unite per i Diritti Umani e vincitrice del Premio Nobel per la Pace 2026, Pillay discute le sfide attuali nella difesa dei diritti fondamentali, con un occhio di riguardo alle nuove tecnologie e alla libertà di espressione. Il suo intervento, inserito tra musica e letteratura, dimostra come Splendida Cornice sia capace di coniugare attualità e approfondimento, offrendo al pubblico una visione globale dei temi più pressanti.

Danza, memoria e performance dal vivo

Un omaggio alla memoria dei desaparecidos argentini è portato in scena dalla ballerina del Teatro alla Scala Maria Celeste Losa, che, accompagnata dal violino di Maria Press, esegue una coreografia intensa e simbolica. Il gesto vuole ricordare le vittime delle sparizioni forzate, conferendo al programma un tono di impegno civile. A sostenere il dialogo culturale, il tavolo dei “competenti” accoglie l’ingegnera aerospaziale Amalia Ercoli Finzi, il linguista Giuseppe Antonelli, l’avvocata civilista Ester Viola e la psicologa Ilaria Albano. Gli esperti aggiungono spunti di riflessione su temi che spaziano dallo spazio alla linguistica, dal diritto civile alla psicologia contemporanea.

Musica dal vivo e chiusura con una nuova sigla

La serata si conclude con la band diretta da Nicola “Ballo” Balestri, storico bassista di Cesare Cremonini e fondatore dei Lùnapop. Il gruppo, integrato da Davide Angelica alla chitarra, Tommaso Ruggiero alla batteria e Daniele D’Alessandro al clarinetto, accompagna le performance di Andrea Maggi (supervisione ortografica), Alessandro Arcodia (reportage d’arte) e Roberto Mercadini (incursioni culturali). Il momento clou è la nuova sigla, un tributo ironico a Raffaella Carrà: Geppi canta “Chissà se c’è Rai 3” reinterpretando il classico “Chissà se va” in chiave satirica, annunciando un lungo viaggio televisivo pieno di sorprese.

Il percorso di Geppi Cucciari: da avvocato a conduttrice

Che cosa ha spinto Geppi Cucciari a lasciare la professione legale? Laureatasi in Giurisprudenza all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano nel 2001, con una tesi in diritto internazionale pubblico, ha iniziato a lavorare in uno studio notarile. Tuttavia, la chiamata della comicità è risultata più forte: dopo essersi licenziata, la conduttrice ha trasformato la propria passione in una carriera televisiva che oggi combina ironia e impegno culturale. Il suo background giuridico si rivela utile nei dibattiti di Splendida Cornice, dove la capacità di analisi e la curiosità intellettuale sono elementi distintivi.

Autore

Cristian Castiglioni

Cristian Castiglioni, veneziano, iniziò come blogger dopo aver postato una guida sui bacari e ricevuto centinaia di messaggi: quella reazione spinse la sua trasformazione in redattore. Cura contenuti amichevoli e porta in redazione appunti fotografici di vaporetto e cicchetti.