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30 Giugno 2026

Sette serie HBO che hanno segnato la storia della tv e perché restano imprescindibili

Un ritratto delle serie HBO più influenti che hanno introdotto antieroi, produzione cinematografica e formati antologici, con uno sguardo anche sul fantasy e sulle opportunità del formato seriale per grandi franchise

Sette serie HBO che hanno segnato la storia della tv e perché restano imprescindibili

Negli ultimi decenni alcune serie televisive hanno cambiato le regole del racconto sul piccolo schermo: non più intrattenimento episodico, ma narrazioni complesse, personaggi contraddittori e produzioni dall’impatto cinematografico. Tra queste, diverse creazioni di HBO si sono imposte come riferimenti imprescindibili per autori, produttori e spettatori. Qui analizziamo sette titoli che, per stile e influenza, hanno contribuito a plasmare la serialità contemporanea.

Queste opere mostrano come il mezzo televisivo possa spaziare dalla satira politica al crime sociale, dal fantasy epico alla commedia d’imbarazzo, sfruttando il tempo delle stagioni per approfondire temi, relazioni e conflitti morali.

I Soprano: l’antieroe che ha riscritto il protagonista televisivo

La costruzione di Tony Soprano ha introdotto un nuovo modello di protagonista: un uomo potente, spesso violento, ma al tempo stesso vulnerabile sul piano psicologico. Questo approccio ha favorito la nascita di figure complesse nella serialità moderna, in cui il pubblico è chiamato a confrontarsi con scelte morali ambigue e con una narrazione che privilegia lo sviluppo interiore rispetto alla risoluzione episodica. Il successo del personaggio ha dimostrato la forza del dramma psicologico declinato in chiave seriale.

The Wire e l’analisi sociale in forma di crime drama

The Wire ha trasformato il genere poliziesco in un’indagine sociologica: la città diventa protagonista tanto quanto i singoli personaggi, e reti istituzionali come scuola, politica e forze dell’ordine sono osservate in un intreccio corale. La serie evita facili semplificazioni e propone una visione stratificata della criminalità urbana, mostrando come problemi strutturali e interessi personali si intreccino. Questa impostazione ha indicato una strada nuova per i crime drama realistici.

Il trono di spade e l’ascesa del fantasy come fenomeno popolare

L’adattamento dei romanzi dell’immaginario di Westeros ha riportato il fantasy al centro della cultura pop grazie a una produzione imponente, battaglie spettacolari e colpi di scena che hanno trasformato ogni stagione in un evento globale. L’espansione dell’universo con prequel come House of the Dragon ha sottolineato l’interesse verso storie che combinano draghi e intrighi di corte con temi universali come ambizione, fede e conflitto familiare. In questi progetti il formato seriale permette di approfondire genealogie, motivazioni e dinamiche politiche in modo più organico rispetto al cinema.

True Detective, Veep, Sex and the City e Curb Your Enthusiasm: sperimentazione di formato e tono

True Detective ha rilanciato il modello antologico, proponendo stagioni autoconclusive con protagonisti di primo piano e uno stile registico vicino al cinema d’autore; la prima stagione in particolare ha mostrato come televisione e cinema possano dialogare sul piano estetico e tematico. Sul versante della commedia, Veep ha elevato la satira politica con una scrittura rapidissima e un ritratto spietato del potere, mentre Sex and the City ha messo al centro storie femminili complesse, dimostrando che una serie guidata da protagoniste donne poteva conquistare un vasto pubblico e dare vita a un franchise duraturo. Infine, Curb Your Enthusiasm ha sperimentato l’improvvisazione e l’umorismo dell’imbarazzo quotidiano, con dialoghi spesso costruiti sul set che hanno influenzato molte sitcom successive.

Formati e scelte autorevoli

Questi esempi mostrano come differenti approcci al formato—dalla serialità lunga all’antologia—possano servire scopi diversi: approfondire, sorprendere o satirizzare. Il comune denominatore è l’attenzione alla qualità della scrittura e alla costruzione dei personaggi come motore narrativo.

Perché il formato seriale è adatto ai grandi franchise: il caso del fantasy e oltre

Il dibattito sul ritorno di grandi universi narrativi in forma seriale nasce dalla constatazione che il tempo televisivo permette di recuperare dettagli e archi emotivi spesso compressi nelle versioni cinematografiche. Un format seriale consente di seguire la crescita dei personaggi, approfondire sottotrame e dare respiro alla mitologia interna di un mondo narrativo, elementi essenziali per restituire fedeltà e intensità a saga complesse. Questo vale per il fantasy, ma anche per qualsiasi progetto che richieda spazio per costruire relazioni e conflitti multilivello.

Autore

Cristian Castiglioni

Cristian Castiglioni, veneziano, iniziò come blogger dopo aver postato una guida sui bacari e ricevuto centinaia di messaggi: quella reazione spinse la sua trasformazione in redattore. Cura contenuti amichevoli e porta in redazione appunti fotografici di vaporetto e cicchetti.