Nel pomeriggio del 25 settembre 2026, poco prima della sfilata della Milano Fashion Week, Tony Effe ha pubblicato una breve clip sui propri canali social. Nel video appare indossando un paio di jeans da donna, dichiarando con tono confidenziale che si tratta di una taglia 26 corrispondente a una 40 nella numerazione femminile. Subito dopo ha aggiunto la frase provocatoria: “Siete schiavi del cibo, schiavi dei carboidrati. Siete solo degli schiavi degli zuccheri”.
Reazioni immediate e coinvolgimento di Giulia De Lellis
Il contenuto ha generato una valanga di commenti negativi: utenti, esperti di nutrizione e attivisti per i diritti delle persone con disturbi alimentari hanno denunciato un messaggio pericoloso, soprattutto in un periodo in cui la lotta al body-shaming è al centro dell’attenzione mediatica. Molti hanno chiesto un commento anche a Giulia De Lellis compagna del rapper, ma la influencer ha preferito rimanere in silenzio, probabilmente a causa dell’imbarazzo suscitato dalla vicenda.
Le scuse pubbliche di Tony Effe
Di fronte alla crescente pressione, Tony Effe ha pubblicato un nuovo reel in cui ha dichiarato: “Non volevo offendere nessuno, sono umano e posso sbagliare. Sto cercando di trasmettere un messaggio positivo, di spronare la gente a fare sport”. Ha inoltre invitato i follower a “uscire di più, correre e volersi bene”, chiedendo scusa a chi si fosse sentito ferito dalle sue parole. Il testo dell’intervista è stato condiviso integralmente, con una chiara intenzione di ricostruire la propria immagine.
Un nuovo stile di vita: corsa, stop al fumo e lotta al THC
Nel medesimo periodo, il rapper ha iniziato a parlare apertamente del proprio percorso di benessere. Ha annunciato di aver smesso di fumare da due settimane dopo vent’anni di consumo quotidiano. Il motivo? “Quando arriva lo stimolo, vado a correre”, ha spiegato, aggiungendo che la corsa rappresenta per lui un modo per combattere la dipendenza dal THC. Nei suoi Instagram Stories compare costantemente un profilo secondario dedicato ai video delle sue corse, segnalando un impegno serio e regolare verso l’attività fisica.
Cosa dice l’OMS sui carboidrati e perché il messaggio è fuorviante
L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ricorda che i carboidrati forniscono tra il 45% e il 75% dell’energia giornaliera, privilegiando fonti integrali come cereali, legumi, frutta e verdura. Gli zuccheri liberi invece, dovrebbero essere limitati a meno del 10% dell’apporto calorico, equivalenti a circa 50 grammi al giorno in una dieta da 2.000 calorie; ridurli al 5% può portare benefici aggiuntivi. Demonizzare l’intera categoria dei carboidrati, come ha fatto il rapper, contrasta le linee guida ufficiali e può alimentare idee toxiche sul controllo del peso, soprattutto tra i giovani.
La vicenda dimostra come una semplice dichiarazione su un paio di jeans possa innescare un dibattito pubblico su temi sensibili come l’alimentazione, il corpo e la salute mentale. Tony Effe ha tentato di riparare il danno con scuse pubbliche e mostrando un approccio più salutare alla vita quotidiana. Resta da vedere se il suo messaggio di “correre per non fumare” riuscirà a superare la zona d’ombra creata dal precedente commento sui carboidrati e a fornire un modello positivo per i suoi follower.



