L’anno scolastico 2026-2027 si avvicina con una serie di novità che coinvolgeranno sia gli studenti che gli insegnanti. Le modifiche, introdotte dal ministro Valditara, riguardano vari aspetti del sistema educativo, dalla valutazione del comportamento ai programmi scolastici passando per la riforma degli istituti tecnici.
Le vacanze estive stanno volgendo al termine e le scuole italiane si preparano a riaprire i battenti. Le date di inizio variano da regione a regione, con la provincia autonoma di Bolzano che farà suonare la prima campanella già il 7 settembre, seguita da altre regioni nei giorni successivi. Le festività nazionali e gli esami sono già stati fissati, ma sono le singole regioni a decidere le date esatte di inizio e fine delle lezioni.
Nuove regole sulla condotta: il voto diventa decisivo
Una delle novità più rilevanti riguarda la valutazione del comportamento. A partire dall’anno scolastico 2026-2027, un voto in condotta inferiore a 6 comporterà la non ammissione alla classe successiva o all’esame conclusivo. Il 5 in condotta, quindi, determinerà la bocciatura sia alle medie che alle superiori.
Nelle scuole superiori, con un 6 in condotta, il consiglio di classe sospenderà il giudizio e assegnerà allo studente un elaborato critico in materia di cittadinanza attiva e solidale. La mancata presentazione del lavoro o una valutazione insufficiente comporteranno la bocciatura. Inoltre, le sospensioni disciplinari avranno nuove modalità: per allontanamenti fino a 2 giorni sono previste attività di approfondimento, mentre per quelli compresi tra 3 e 15 giorni saranno previste attività di cittadinanza attiva e solidale.
Nuovi programmi scolastici: focus su scrittura, informatica e musica
I programmi scolastici subiranno importanti modifiche, soprattutto nelle scuole primarie e nei licei. Nella scuola primaria, verrà data maggiore importanza alla scrittura manuale e in corsivo alla calligrafia, alla grammatica, al riassunto e alla memorizzazione dei testi poetici. Parallelamente, troveranno spazio l’informatica, gli algoritmi, l’organizzazione dei dati e un utilizzo sicuro e responsabile delle tecnologie digitali. L’insegnamento dell’inglese sarà più orientato all’ascolto, all’interazione e a un approccio comunicativo e ludico.
Nella scuola dell’infanzia, verrà rafforzato il ruolo della musica attraverso esperienze legate al ritmo, all’ascolto e all’espressione sonora. Alle medie, le scuole potranno attivare nelle classi seconde e terze il Latino per l’educazione linguistica un insegnamento opzionale e curricolare finalizzato a migliorare la conoscenza dell’italiano e dell’origine delle parole.
Riforma degli istituti tecnici e filiera 4+2
La riforma degli istituti tecnici partirà dalle classi prime nell’anno scolastico 2026-2027, con l’obiettivo di rafforzare le discipline scientifiche e tecnologiche, le attività di laboratorio e il collegamento tra scuola, università, ITS Academy e imprese. L’offerta formativa continuerà a essere suddivisa tra settore economico e settore tecnologico-ambientale, con indirizzi e articolazioni maggiormente orientati alle competenze richieste dal sistema produttivo.
Dal 2026-2027 diventerà strutturale anche la filiera tecnologico-professionale 4+2 che permette di conseguire in quattro anni un diploma tecnico o professionale avente lo stesso valore legale di quello ottenuto al termine dei tradizionali percorsi quinquennali. Dopo il diploma, lo studente potrà proseguire per due anni in un ITS Academy, iscriversi all’università oppure entrare direttamente nel mondo del lavoro. Tuttavia, questo percorso non sarà disponibile in tutte le scuole, ma solo in quelle la cui candidatura sarà autorizzata dal Ministero.
Il calendario scolastico 2026-2027 si presenta poco generoso sul fronte dei ponti, con molte ricorrenze che cadono nel fine settimana. Le vacanze natalizie e pasquali offriranno alcune opportunità per brevi pause, ma in generale le festività non saranno particolarmente favorevoli per i ponti.



