Cagliari sta vivendo un periodo di forte degrado urbano, con rifiuti abbandonati in diverse zone della città. La situazione è critica, con sacchetti di immondizia lasciati ovunque, dai marciapiedi alle aiuole, trasformando alcuni angoli della città in vere e proprie discariche a cielo aperto.
Il problema non riguarda solo l’aspetto estetico, ma anche la salute pubblica. I rifiuti abbandonati attirano animali che li disperdono, creando ulteriori problemi igienico-sanitari, soprattutto con le alte temperature estive.
Le zone più colpite dal degrado
Tra le zone più colpite ci sono via Catalani, via Eroi d’Italia a Pirri e via San Giovanni. In queste aree, i sacchetti di immondizia sono spesso lasciati accanto ai cestini o direttamente sul marciapiede, creando situazioni di degrado evidente.
La situazione è particolarmente critica in via Pasubio, dove i residenti denunciano l’accumulo di rifiuti da oltre una settimana. Le finestre sono sbarrate per il cattivo odore, e i mastelli rimangono sul marciapiede senza essere raccolti. despite repeated complaints to local authorities.
Le proteste dei residenti
I residenti di via Pasubio hanno presentato un’interrogazione formale in Consiglio comunale, chiedendo un intervento immediato per rimuovere i rifiuti e chiarire le responsabilità del mancato ritiro. Nonostante le segnalazioni alla polizia locale e alla polizia ambientale, la situazione non è migliorata.
Le telecamere installate di recente nella via non sono servite a scoraggiare il fenomeno del rifiuto selvaggio. I cittadini chiedono interventi concreti e non solo l’installazione di dispositivi di sorveglianza.
Le critiche dell’opposizione
L’opposizione non ha risparmiato critiche all’amministrazione comunale. Giuseppe Farris di CiviCa 2026 ha denunciato la situazione di degrado, chiedendo sanzioni per gli incivili ma anche un cambiamento nel sistema di raccolta e pulizia della città.
Roberto Mura di Alleanza Sardegna ha affermato che il sistema attuale, introdotto nove anni fa, ha mostrato limiti evidenti fin dall’inizio. Edoardo Tocco di Forza Italia ha sottolineato che il servizio di igiene del suolo non sta dando i risultati attesi e dubita che il nuovo appalto possa risolvere il problema.
La risposta del Comune
L’assessora all’Igiene del Suolo Luisa Giua Marassi ha riconosciuto le criticità ma ha respinto le accuse di degrado diffuso. Ha affermato che la maggior parte dei cittadini rispetta le regole e che il servizio è ancora gestito in proroga con il vecchio appalto.
Mauro Madeddu ha aggiunto che il Comune sta facendo tutto il possibile per risolvere la situazione, ma le risorse sono limitate.
Altri problemi di degrado nella città
Oltre al problema dei rifiuti abbandonati, Cagliari sta affrontando altre situazioni di degrado, come toilette a cielo aperto, furti e parcheggiatori abusivi. I residenti del quartiere Stampace hanno presentato una protesta formale, chiedendo la rimozione del divieto di accattonaggio che ha portato un aumento di mendicanti e situazioni di pericolo per residenti e turisti.
Il comitato dei residenti di Stampace, con le 400 famiglie associate, ha denunciato la situazione igienica critica nel capoluogo, con defecazioni negli angoli dietro le chiese e furti e danneggiamenti sempre più frequenti. Hanno chiesto che la norma sul divieto di accattonaggio venga ripristinata e che i parcheggi pubblici siano liberati dai parcheggiatori abusivi.
La situazione di degrado a Cagliari è un problema complesso che richiede interventi immediati e coordinati tra le istituzioni e i cittadini. Solo con una collaborazione efficace sarà possibile migliorare la qualità della vita nella città.



