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5 Giugno 2026

Peppo Sacchi, il pioniere di Telebiella, ci lascia a 93 anni

Giuseppe “Peppo” Sacchi, fondatore di Telebiella, è morto a 93 anni. Un omaggio al visionario che rivoluzionò la televisione privata italiana.

Peppo Sacchi, il pioniere di Telebiella, ci lascia a 93 anni

Il mondo della televisione italiana piange la scomparsa di Giuseppe “Peppo” Sacchi, un nome che resterà per sempre legato alla nascita e allo sviluppo della televisione privata nel nostro Paese. All’età di 93 anni, Sacchi si è spento nella notte tra il 4 e il 5 giugno, lasciando un vuoto incolmabile nel settore dell’informazione e dell’intrattenimento.

Nato a Como ma piemontese d’adozioneSacchi si trasferì a Biella nel 1951, dove trascorse il resto della sua vita. La sua carriera è stata un viaggio straordinario, segnato da una visione pionieristica e da una lotta incessante per la libertà di espressione.

Telebiella: la sfida che cambiò la televisione italiana

Peppo Sacchi è ricordato soprattutto come il fondatore di Telebiellala prima emittente televisiva privata italiana. La sua sfida, iniziata negli anni Settanta, mise in discussione il monopolio della televisione pubblica e aprì la strada a un nuovo modello di comunicazione. Con Telebiella, Sacchi non solo rivoluzionò il panorama televisivo, ma contribuì anche a plasmare la cultura e la società italiana.

La sua battaglia per la libertà di espressione si basava sull’articolo 21 della Costituzione italianache tutela il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero. Questa lotta contro l’arroganza statalista dell’epoca è stata fondamentale per l’evoluzione del settore televisivo in Italia.

Un omaggio da Ezio Greggio

Tra i tanti che hanno reso omaggio a Peppo Sacchi, c’è Ezio Greggioche ha condiviso ricordi commoventi della loro collaborazione. Greggio ha descritto Sacchi come un visionarioun combattente dell’etere e un artigiano della tv libera.

“Ricordare Peppo Sacchi per me è fare un tuffo negli inizi della mia carriera”, ha scritto Greggio. “Anni 70, TeleBiella, lui e Ivana, il prof. Sacchi papà di Peppo, ma anche i tecnici come Gatta e Gandolfo, Angelo Laganà. Peppo è stato più cose insieme non solo un regista e un imprenditore ma soprattutto un visionario, un combattente dell’etere per la libertà, il primo artigiano della tv libera.”

Greggio ha anche ricordato come Sacchi fosse un anticonformistaun intellettuale e un guerriero del nostro tempo. La sua eredità, secondo Greggio, dovrebbe essere ricordata nei libri di storia come quella di un uomo che ha aiutato a far crescere la libertà di espressione in Italia.

I funerali e il ricordo di una vita straordinaria

Il rosario in memoria di Peppo Sacchi sarà celebrato nel pomeriggio del 5 giugno alle 17:30 nel Duomo di Biella. I funerali si terranno il giorno successivo, 6 giugno, alle 14:30, sempre nella stessa cattedrale. La comunità di Biella e il mondo della televisione si stringono attorno alla famiglia Sacchi in questo momento di dolore.

Peppo Sacchi lascia un’eredità che va oltre la televisione. La sua lotta per la libertà di espressione e il suo contributo allo sviluppo del settore dell’informazione e dell’intrattenimento in Italia rimarranno un esempio per le generazioni future. Come ha detto Ezio Greggio, Peppo Sacchi sarà sempre nei nostri pensieri.

Autore

Cristian Castiglioni

Cristian Castiglioni, veneziano, iniziò come blogger dopo aver postato una guida sui bacari e ricevuto centinaia di messaggi: quella reazione spinse la sua trasformazione in redattore. Cura contenuti amichevoli e porta in redazione appunti fotografici di vaporetto e cicchetti.