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26 Luglio 2026

Guardare troppa televisione in età adulta può modificare la struttura cerebrale

Uno studio scientifico ha scoperto che guardare troppa televisione in età adulta può avere effetti duraturi sul cervello, riducendo il volume di aree cruciali per la memoria e il processo decisionale

Guardare troppa televisione in età adulta può modificare la struttura cerebrale

Guardare la televisione è un’attività di intrattenimento diffusa, ma uno studio recente ha sollevato preoccupazioni riguardo ai suoi effetti a lungo termine sul cervello. La ricerca, pubblicata su Alzheimer’s & Dementia ha esaminato come le abitudini di visione televisiva in età adulta possano influenzare la struttura cerebrale dopo più di due decenni.

L’indagine, condotta da scienziati dell’Università della California del Sud e altre istituzioni, ha coinvolto quasi 1.700 partecipanti. I risultati hanno mostrato che chi guarda la televisione molto frequentemente presenta cambiamenti significativi in diverse regioni cerebrali, associate alla memoria, alla pianificazione e all’elaborazione visiva.

Le aree cerebrali più colpite

I partecipanti che hanno dichiarato di guardare la televisione molto spesso hanno mostrato una riduzione del volume nei lobi frontali e occipitali aree cruciali per funzioni come la pianificazione, il processo decisionale e l’elaborazione visiva. Inoltre, è stata riscontrata una maggiore intensità di segnale nella sostanza bianca del cervello, un indicatore di danno ai piccoli vasi sanguigni.

Questi cambiamenti sono stati osservati anche dopo aver escluso l’influenza di fattori come l’attività fisica, il diabete, l’indice di massa corporea (BMI), il fumo e il consumo di alcol. Il professor David Raichlen, coautore dello studio, ha sottolineato che è importante considerare non solo il tempo totale trascorso seduti, ma anche cosa si fa durante quel tempo.

Differenze tra attività sedentarie

Uno degli aspetti più sorprendenti dello studio è il confronto tra diverse attività sedentarie. Chi trascorre molte ore seduto al lavoro, ma con la mente impegnata, ha mostrato un cervello meglio conservato rispetto a chi guarda regolarmente la televisione. Questo suggerisce che le attività che richiedono concentrazione, memorizzazione e risoluzione di problemi possano offrire una forma di protezione al cervello.

Al contrario, guardare la televisione è generalmente un’attività cognitivamente passiva, che richiede meno attenzione sostenuta e meno impegno mentale. Spesso, inoltre, si accompagna a lunghe sessioni ininterrotte davanti allo schermo e ad abitudini poco salutari, come lo spuntino serale davanti alla tv.

Differenze di genere

Lo studio ha anche rilevato che gli effetti osservati sono risultati più marcati negli uomini. Sebbene la causa non sia stata ancora determinata, gli autori suggeriscono che questo dato possa fornire spunti per ulteriori ricerche sulle differenze tra i sessi.

Gli autori hanno sottolineato che è prematuro concludere che guardare la televisione causi direttamente una riduzione del volume cerebrale. Le abitudini di visione televisiva auto-riferite dai partecipanti potrebbero non essere del tutto accurate, e non sono stati effettuati esami di risonanza magnetica all’inizio dello studio per escludere la possibilità di differenze preesistenti nella struttura cerebrale.

Nonostante i limiti, i ricercatori ritengono che i risultati abbiano un valore pratico per la prevenzione del declino cognitivo. Il dottor Natan Feter, ricercatore post-dottorato presso l’Università della California del Sud, suggerisce che le future raccomandazioni sanitarie potrebbero dover andare oltre il semplice consiglio di stare seduti di meno. Sostiene che gli operatori sanitari dovrebbero concentrarsi sui tipi di attività svolte da seduti, incoraggiando a limitare la visione della televisione e dando priorità alle attività che mantengono il cervello attivamente impegnato.

Autore

Cristian Castiglioni

Cristian Castiglioni, veneziano, iniziò come blogger dopo aver postato una guida sui bacari e ricevuto centinaia di messaggi: quella reazione spinse la sua trasformazione in redattore. Cura contenuti amichevoli e porta in redazione appunti fotografici di vaporetto e cicchetti.