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5 Settembre 2026

Obesità nell’Ue: il 16,3% degli adulti è obeso, Italia al 7%

Nel 2025, il 16,3% degli adulti nell'Unione europea è obeso, con differenze significative tra i paesi. L'Italia si distingue con il tasso più basso.

Obesità nell'Ue: il 16,3% degli adulti è obeso, Italia al 7%

Nel 2025, l’obesità continua a essere un problema crescente nell’Unione europea. Secondo i dati pubblicati, il 16,3% degli adulti ha un indice di massa corporea (BMI) di 30 o superiore, mentre il 35,4% è in pre-obesità. Questo significa che più della metà degli adulti europei è in sovrappeso.

Rispetto al 2019, c’è stato un aumento di un punto percentuale nel tasso di obesità, passando dal 15,3% al 16,3%. Tuttavia, le differenze tra i paesi membri sono molto marcate.

Differenze significative tra i paesi

Malta è in testa alla classifica con il 26,6% degli adulti obesi, seguita da Lettonia al 24,6% e Finlandia al 23,2%. All’estremo opposto, l’Italia si distingue con il tasso più basso, pari al 7%. Seguono Grecia al 12,8% e Romania al 12,9%.

Il dato italiano è significativamente inferiore alla media europea, con un divario di 9,3 punti percentuali. Anche considerando il sovrappeso nel suo complesso, l’Italia si colloca in fondo alla classifica, con il 37,7% degli adulti in sovrappeso rispetto alla media europea del 51,7%.

Differenze di genere

Il genere gioca un ruolo importante nella diffusione dell’obesità in Europa. Nel 2025, il 17,4% degli uomini era obeso rispetto al 15,3% delle donne. La differenza è ancora più marcata nella fascia di pre-obesità, con il 41,9% degli uomini e il 29,3% delle donne.

Al contrario, le donne sono più frequentemente sottopeso, con il 2,9% rispetto all’1% degli uomini. Questi dati evidenziano la necessità di approcci differenziati per affrontare il problema dell’obesità.

L’allarme dell’Unione europea

L’obesità è un tema di grande preoccupazione per l’Unione europea. In occasione della Giornata mondiale dell’obesità, il commissario per il Clima, Wopke Hoekstra, ha dichiarato che i dati sono ‘molto preoccupanti’. Più della metà degli adulti è sovrappeso e il 30% della popolazione infantile è sovrappeso o obesa.

Hoekstra ha sottolineato che l’obesità infantile porta a malattie croniche con gravi conseguenze socio-economiche per la società e i sistemi sanitari. Per affrontare questo problema, è necessario partire dalla prevenzione, promuovendo uno stile di vita sano e abitudini alimentari corrette fin dall’infanzia.

Per raggiungere questo obiettivo, è fondamentale fornire informazioni chiare sui prodotti alimentari e sviluppare strumenti e incentivi finanziari per le aziende per rendere i loro prodotti più sani. Questi passi sono essenziali per contrastare l’epidemia di obesità in Europa.

Autore

Cristian Castiglioni

Cristian Castiglioni, veneziano, iniziò come blogger dopo aver postato una guida sui bacari e ricevuto centinaia di messaggi: quella reazione spinse la sua trasformazione in redattore. Cura contenuti amichevoli e porta in redazione appunti fotografici di vaporetto e cicchetti.