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4 Giugno 2026

Napoli Pride 2026, Maria Grazia Cucinotta, Leo Gassmann e BigMama madrin3 per il 27 giugno

Il Napoli Pride 2026, in programma il 27 giugno a Napoli, celebra i suoi 30 anni con le madrin3 Maria Grazia Cucinotta, Leo Gassmann e BigMama e con La Tarantina come madrina solidale; un programma che unisce memoria, musica e inclusione.

Napoli Pride 2026, Maria Grazia Cucinotta, Leo Gassmann e BigMama madrin3 per il 27 giugno

Il Napoli Pride del 2026 si prepara a un appuntamento emblematico: la manifestazione, che nel 2026 compie trent’anni, ha scelto tre personalità pubbliche come madrin3 ufficiali e una figura simbolo della memoria popolare come madrina solidale. L’evento centrale è fissato per il 27 giugno 2026 a Napoli, con la parata cittadina e lo star show conclusivo in Piazza Dante.

Le madrin3 annunciate

Il direttore artistico Diego Di Flora, che guida il Napoli Pride per il sesto anno consecutivo, ha presentato le tre figure che accompagneranno la manifestazione: Maria Grazia Cucinotta, Leo Gassmann e BigMama. Scelte diverse tra loro per percorsi artistici e pubblici differenti, queste personalità sono state chiamate a incarnare autenticità, impegno civile e attenzione culturale.

Maria Grazia Cucinotta: immagine ed esperienza

Maria Grazia Cucinotta, attrice e produttrice nota anche come ambasciatrice della cultura italiana, porta con sé una lunga carriera internazionale e un impegno pubblico sui diritti e la dignità delle persone. Nelle parole fornite all’organizzazione, Cucinotta afferma: “Da sempre sono dalla parte di chi sceglie di amare seguendo il proprio cuore.” La sua presenza rafforza il legame tra la dimensione sociale delle battaglie civili e la visibilità culturale del Pride.

BigMama e Leo Gassmann: musica e messaggi

BigMama, artista diventata simbolo di empowerment e autodeterminazione, ha manifestato entusiasmo per la città: “Quindi, uagliù, ci vediamo a Napoli“, ha detto, richiamando la partecipazione festosa e collettiva. La sua energia rappresenta la voce delle nuove generazioni che si riconoscono nel movimento.

Leo Gassmann, cantautore e attore, porta invece un profilo che coniuga sensibilità artistica e attenzione ai temi sociali. Con un recente progetto discografico pubblicato con EMI RECORDS ITALY / Universal Music Italia, Gassmann ha sottolineato l’importanza di sostenere chi lotta per i diritti: “In un tempo in cui i diritti vacillano e la violenza alza la voce, essere madrino del Pride di Napoli è un onore enorme per me.

La madrina solidale e il significato della memoria

Accanto alle tre madrin3 ufficiali, il Napoli Pride ha scelto una figura che rappresenta la memoria e l’identità collettiva: La Tarantina, storica femminella napoletana che ha compiuto 90 anni. Per il comitato organizzatore la sua vita è un patrimonio culturale e umano da custodire, simbolo di resistenza e accoglienza. Diego Di Flora ha spiegato che, per il trentennale, era necessario rendere omaggio a chi ha vissuto epoche più difficili e ha contribuito a tracciare la strada delle nuove generazioni.

Il ruolo simbolico di La Tarantina

La scelta di una madrina solidale come La Tarantina vuole mettere in luce la continuità storica del movimento: la sua esperienza personale e il suo ruolo nella cultura popolare diventano una testimonianza viva per i partecipanti, legando memoria e prospettiva futura.

Organizzazione, claim e calendario

Il Napoli Pride 2026 è organizzato dal comitato composto da Antinoo Arcigay Napoli, ALFI Le Maree, Associazione Trans Napoli (ATN), Pride Vesuvio (PV) e Coordinamento Campania Rainbow. L’edizione si svolge sotto il claim “Ricomincio da 30“, un messaggio che unisce l’idea di ricominciare con il valore della memoria dopo trent’anni di battaglie e conquiste per i diritti civili.

Parata e star show

Le madrin3 e la madrina solidale saranno presenti sia alla tradizionale parata che allo star show conclusivo in Piazza Dante, che rappresenta il cuore della festa per i diritti e la libertà. Il 27 giugno sarà quindi una giornata pensata per coniugare celebrazione pubblica, spettacolo e riflessione collettiva.

Un bilancio e uno sguardo al futuro

Con il trentennale in primo piano, il Napoli Pride riafferma la sua storia come appuntamento centrale nel panorama nazionale dei diritti civili. L’obiettivo dichiarato è quello di non limitarsi a ricordare ma di utilizzare la ricorrenza per rilanciare istanze contemporanee, aprendo il dibattito alle nuove generazioni e valorizzando i differenti linguaggi comunicativi che oggi caratterizzano il movimento.

Di Flora ha sintetizzato l’approccio della manifestazione: la scelta degli ospiti punta a mettere in evidenza “il coraggio di essere sé stessi, il valore dell’inclusione e la forza della cultura come strumento di cambiamento sociale“. Il risultato atteso è una manifestazione che parla a pubblici diversi ma che resta unita nell’impegno per una società più libera e rispettosa delle differenze.

Il Napoli Pride del 27 giugno 2026 intende quindi essere, insieme alla festa e alla musica, un momento di memoria e di visione collettiva, capace di onorare chi ha aperto la strada e di incoraggiare chi continua a lottare per la piena uguaglianza.

Autore

Beatrice Bonaventura

Beatrice Bonaventura ricorda la decisione di lasciare le passerelle di Firenze dopo un servizio su sartorie locali; da allora guida scelte stilistiche pratiche per lettori. In redazione propone palette sobrie e mantiene un archivio personale di tagli e cartamodelli d’epoca.