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12 Ottobre 2026

Morte a 96 anni di Wilma De Angelis, leggenda di Sanremo e cucina

Wilma De Angelis, la voce dietro 'Nessuno' e regina della cucina in TV, ci ha lasciati a 96 anni.

Morte a 96 anni di Wilma De Angelis, leggenda di Sanremo e cucina

Il mondo dello spettacolo italiano ha subito una perdita significativa nella serata di domenica 11 ottobre: Wilma De Angelis è venuta a mancare a Milano all’età di 96 anni. L’annuncio è stato confermato dal nipote Fabio De Angelis, che ha condiviso un commovente messaggio su Facebook, ricordando il sorriso e la gioia di vivere della zia. La notizia ha subito fatto il giro dei media, ponendo l’accento su una vita lunga e ricca di successi, attraversata da una costante presenza sul palco, in radio, in televisione e nei cuori di più generazioni.

Una carriera musicale che ha attraversato le piste di Sanremo

Il debutto di Wilma De Angelis al Festival di Sanremo avvenne nel 1959 con i brani “Nessuno” e “Per tutta la vita”, entrambi proposti anche ad altre interpreti dell’epoca. Quell’anno, la giovane cantante si affermò al pubblico grazie anche a Canzonissima dove condivise il palco con Mina, cantando in alternanza versi di “Nessuno”: la versione tradizionale di De Angelis contrapposta alla versione swing di Mina fu subito catalogata come momento storico della televisione italiana. Nei successivi quattro festival (ultimato nel 1963) il suo nome rimase costantemente in lista, culminando nel 1960 con il terzo posto al Festival con “Quando vien la sera”.

Nel 1961 la canzone “Patatina”, scritta da Gianni Meccia, divenne un bestseller nonostante non fosse arrivata in finale. Il singolo le procurò il soprannome di “Miss Patatina“, che rimase impresso nella memoria collettiva per decenni. La sua versatilità vocale le permise di affrontare generi diversi, dal jazz (soprannominata “reginetta del jazz italiano” a 26 anni) al rock’n’roll, dimostrando una capacità rara di rinnovarsi senza perdere la propria identità artistica.

Dal microfono al fornello: la svolta televisiva negli anni ’70

Il vero punto di svolta della carriera di Wilma si verificò alla fine degli anni settanta, quando la collaborazione con il regista e produttore Paolo Limiti la portò a condurre il programma di cucina “Telemenù” su Telemontecarlo. Il format, successivamente ribattezzato “Sale, pepe e fantasia“, rimase in onda per ben diciotto stagioni consecutive, segnando una prima sul piccolo schermo di una cantautrice che, pur non sapendo cucinare, imparò a preparare piatti semplici e a intrattenere il pubblico con la sua ironia vivace. Questo approccio didattico-divertente aprì la strada a ulteriori format culinari come “La spesa di Wilma”, “Complimenti allo chef” e “A pranzo con Wilma”, in cui la conduttrice ospitava vip dello spettacolo e della politica, mescolando ricette, aneddoti personali e dialoghi spontanei.

I vari format culinari

Ciascuno di questi programmi si distinse per la capacità di rendere la cucina casalinga un evento di intrattenimento nazionale. In “A pranzo con Wilma” la conduttrice! era spesso accompagnata da grandi chef emergenti, creando uno scambio generazionale che arricchì sia gli spettatori sia i professionisti del settore. La sua presenza rassicurante e il suo modo di parlare semplice, ma puntuale, fecero sì che il pubblico associasse il nome De Angelis a momenti di buona tavola e di allegria familiare.

Gli ultimi apparizioni e l’eredità di una vita piena di energia

Nonostante l’età avanzata, Wilma non smise mai di comparire in prima serata. L’anno scorso, ad esempio, partecipò in collegamento a “La Volta Buona” di Caterina Balivo, regalando al pubblico un sorriso e una voce ancora potente. L’anno precedente, fu invitata da carlo conti a “I migliori anni” e da Mara Venier a “Domenica In”, dove, a 94 anni, cantò i propri successi con una voce ancora in grado di movimentare le emozioni dei telespettatori. Inoltre, Fiorello la scelse per un duetto speciale nello show “Stasera pago io”, dimostrando come la sua presenza fosse ancora considerata un vero e proprio evento televisivo.

Una curiosità spesso citata da Wilma era il suo segreto per mantenersi attiva: non aver mai contratto matrimonio né avuto figli, scegliendo di dedicare tutta la propria energia alla carriera e alle passioni. Questo aspetto, sebbene personale, è stato interpretato come un simbolo della sua indipendenza e della sua determinazione a vivere una vita “degna di essere vissuta”, come ricordò il nipote nel suo commovente messaggio. Il suo contributo, sia musicale che culinario, rimane un modello di versatilità e dedizione, e il suo sorriso continuerà a riscaldare il cuore di chi l’ha conosciuta.

Autore

Cristian Castiglioni

Cristian Castiglioni, veneziano, iniziò come blogger dopo aver postato una guida sui bacari e ricevuto centinaia di messaggi: quella reazione spinse la sua trasformazione in redattore. Cura contenuti amichevoli e porta in redazione appunti fotografici di vaporetto e cicchetti.