La città dei vivi, il nuovo film diretto da Edoardo Gabbriellini, si prepara a essere uno dei titoli più discussi della prossima Mostra del Cinema di Venezia. Il film, tratto dall’omonimo romanzo di Nicola Lagioia, racconta il tragico caso di Luca Varani, ucciso nella notte tra il 4 e il 5 marzo 2016. La pellicola sarà presentata in concorso nella sezione Orizzonti dell’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e sarà anche al Toronto International Film Festival.
Il trailer del film, uscito questo weekend, mostra anche un cameo di La Diamond, vincitrice della terza edizione di Drag Race Italia, in una scena che racconta la movida gay romana frequentata da Luca Varani. Il film è stato descritto come uno dei titoli di punta della selezione del Queer Lion, un premio che riconosce i film che affrontano tematiche LGBTQ+.
Il cast e la trama del film
A interpretare il ruolo di Luca Varani è Emanuele Maria Di Stefano, mentre Michele Valerio Legrottaglie è Marco Prato. Nel cast anche Valerio Mastandrea e Simona Senzacqua, che interpretano rispettivamente Giuseppe e Silvana, i genitori di Luca Varani, e Gaia Merlonghi. La sceneggiatura è firmata dai fratelli Damiano e Fabio D’Innocenzo, che si sono concentrati sul personaggio della vittima e sul tentativo di restituire alla sua memoria un ritratto di realtà e dignità.
La trama del film ruota attorno a Luca Varani, un ragazzo adottato da una famiglia che lo ama incondizionatamente. Impegnato a costruire il proprio futuro tra affetti, amicizie e sogni, Luca si divide tra il centro e le periferie romane. Una sera, un incontro apparentemente casuale lo trascina in una spirale di violenza destinata a spezzare per sempre la sua vita.
Il caso Varani: una tragedia che ha scosso l’Italia
Luca Varani fu attirato nell’appartamento di via Igino Giordani, al Collatino, da Marco Prato, un pr romano, che gli aveva promesso 150 euro per una prestazione sessuale. Ad attenderlo, insieme a Prato, c’era Manuel Foffo, studente di giurisprudenza, con cui Prato aveva trascorso tre giorni chiusi in casa tra alcol e altre sostanze. I due lo stordirono con un cocktail a base di Alcover, poi lo colpirono per ore con un coltello e un martello, legandolo al letto. L’autopsia accertò circa cento colpi tra coltellate e martellate.
Interrogati, i due parlarono di una scelta compiuta per vedere l’effetto che fa uccidere qualcuno. Prato si tolse la vita in carcere, il giorno prima dell’inizio del processo. Foffo è stato condannato a 30 anni, pena confermata in appello e in Cassazione. Recentemente, Foffo ha rilasciato una lunga intervista ad AdnKronos, sottolineando di non essere gay e dimostrando, a giudizio di molti, ben poco pentimento per il gesto commesso.
Le reazioni al trailer
A giudicare dai primi commenti su X, il trailer del film non sembrerebbe essere piaciuto. Alcuni utenti hanno espresso delusione e disappunto, definendo il trailer ‘il più brutto mai visto in vita mia’ e ‘come far passare totalmente la voglia di vedere qualcosa’. Tuttavia, il film promette di affrontare tematiche importanti e di restituire dignità alla memoria di Luca Varani.
La città dei vivi è una coproduzione firmata da Eagle Pictures, Cinemaundici e Lungta Film, con la partecipazione di HBO Max. Il film arriverà nelle sale italiane il 1° ottobre, accompagnato da un programma di proiezioni e incontri rivolto a studenti delle scuole superiori e delle università, pensato per favorire una riflessione sui temi affrontati dalla pellicola.



