La piattaforma di Meta sta attraversando una fase di sperimentazione che va oltre i tradizionali Reels. Dopo diversi tentativi, tra cui il breve periodo di vita di IGTV, Instagram ha deciso di testare formati più estesi, puntando a trattenere gli utenti direttamente nell’ecosistema. Il cambiamento nasce dall’osservazione che sempre più consumatori passano dalla visione su smartphone alla fruizione in salotto, e la casa madre vuole essere protagonista anche in quel contesto.
Features e Series: i nuovi formati per i creator
Il gruppo di prova, attivo negli Stati Uniti e in una selezione di creator brasiliani, ha avuto accesso alla funzione Features, che permette il caricamento di video orizzontali della durata massima di 90 minuti. Parallelamente, la sezione Series sarà dedicata a contenuti a puntate brevi, ideali per podcast o interviste che richiedono più spazio rispetto a un Reel ma non la durata di un film. Queste due novità mirano a trasformare il profilo dell’autore in un vero e proprio hub di contenuti, eliminando la necessità di indirizzare gli spettatori verso piattaforme esterne per visualizzare il prodotto completo.
Clip come Reels: collegare il breve al lungo
Un ulteriore esperimento in corso riguarda la possibilità di estrarre mini clip da un video lungo e pubblicarle come Reels, mantenendo un collegamento diretto al contenuto originale. L’obiettivo è sfruttare la capacità virale dei Reels per guidare il traffico verso il formato più esteso, senza costringere l’utente a uscire da Instagram. Questa dinamica, definita “Clips as Reels”, può potenziare la discoverability dei contenuti lunghi, soprattutto per creator che producono podcast, talk-show o documentari.
Instagram su Apple TV: il salto sul grande schermo
Contemporaneamente ai test sui video lunghi, Meta sta preparando l’applicazione Instagram per Apple TV. L’app è già disponibile negli Stati Uniti e consente di sfogliare feed, Reels e, a breve, i nuovi formati Features. Questa integrazione vuole rendere fluida la transizione dallo smartphone al televisore, replicando il modello di YouTube, dove il contenuto è scoperto su dispositivi mobili e poi consumato sullo schermo più grande. La strategia si basa su un’esperienza omnicanale: il primo minuto può essere scoperto tramite un Reel sul cellulare, mentre il resto del video resta disponibile sul televisore.
Monetizzazione: il punto ancora da definire
Nonostante le nuove possibilità tecniche, Instagram non ha ancora annunciato un modello di guadagno comparabile a quello di YouTube. Attualmente i creator guadagnano tramite partnership con brand, contenuti sponsorizzati e, in alcuni casi, abbonamenti. Un portavoce ha accennato a possibili incentivi basati sulle performance, ma al momento non esiste un programma di condivisione dei ricavi pubblicitari per i video lunghi. La mancanza di una monetizzazione chiara potrebbe rallentare l’adozione di Features da parte di professionisti che già sfruttano le entrate derivanti da piattaforme concorrenti.



