La seconda semifinale dell’Eurovision 2026 si è svolta alla Wiener Stadthalle di Vienna con una serata che ha mischiato musica, teatro e scenografie spettacolari. Sul palco si sono alternate proposte molto diverse tra loro, da ballad intime a numeri coreografici rumorosi, in una scaletta che ha tenuto il pubblico attento fino all’annuncio dei risultati. L’atmosfera è stata quella tipica delle semifinali: tensione, attese e qualche colpo di scena.
La serata comprendeva 15 paesi in gara mentre tre artisti hanno partecipato fuori concorso perché già qualificati alla finale. Il meccanismo di voto ha combinato il giudizio delle giurie con il contributo del pubblico via televoto, creando un mix che ha sancito chi accederà alla finalissima prevista per sabato 16 maggio. Di seguito il racconto dei risultati, il sistema di voto e un commento sui momenti più rilevanti della serata.
Esito della serata: chi va in finale e chi è stato eliminato
Al termine delle esibizioni sono state annunciate le dieci nazioni qualificate per la finale. Hanno ottenuto il pass: Bulgaria (DARA con “Bangaranga”), Ucraina (LELÉKA con “Ridnym”), Norvegia (JONAS LOVV con “YA YA YA”), Australia (Delta Goodrem con “Eclipse”), Romania (Alexandra Căpitănescu con “Choke Me”), Malta (AIDAN con “Bella”), Cipro (Antigoni con “JALLA”), Albania (Alis con “Nân”), Danimarca (Søren Torpegaard Lund con “Før Vi Går Hjem”) e Cechia (Daniel Zizka con “Crossroads”).
Restano invece fuori dalla finale cinque paesi eliminati: Azerbaigian (JIVA “Just Go”), Lussemburgo (Eva Marija “Mother Nature”), Armenia (SIMÓN “Paloma Rumba”), Svizzera (Veronica Fusaro “Alice”) e Lettonia (Atvara “Ēnā”). Va ricordato che alla serata hanno partecipato anche tre esibizioni fuori concorso: Francia (Monroe), Austria (COSMÓ) e Regno Unito (LOOK MUM NO COMPUTER).
Il sistema di voto e il ruolo di giurie e televoto
Il verdetto è stato determinato dal combinato disposto tra le commissioni tecniche e il pubblico: il punteggio finale della seconda semifinale è stato calcolato con il 50% delle preferenze provenienti dalle giurie e il 50% dal televoto. Hanno votato le nazioni in gara quella sera insieme a Francia, Austria e Regno Unito, aggiungendo un elemento di confronto utile a bilanciare gusti professionali e popolarità televisiva. Questo equilibrio spesso spiega alcune promozioni inaspettate o delusioni.
Momenti salienti e valutazioni delle performance
La serata ha offerto una varietà di approcci artistici: dalle ballad orchestrali a soluzioni scenografiche più estreme. Alcune esibizioni sono state premiate per coerenza e impatto emotivo, altre invece hanno puntato tutto su effetti visivi o su un’immagine forte che non sempre ha convinto i votanti. Di seguito un’analisi ragionata su chi ha colpito e chi è passato senza lasciare il segno.
Performance viscide e colpi d’energia
Tra le proposte che hanno raccolto consensi c’è stata la forza scenica di DARA, capace di trasformare “Bangaranga” in un numero energico e riconoscibile, e la prova di LELÉKA, che ha miscelato elementi tradizionali e pop in “Ridnym” con un forte valore simbolico. Anche Delta Goodrem ha rispettato le attese con una ballad potente e una produzione classica attorno a “Eclipse”. Allo stesso modo, la Romania e la Norvegia hanno convinto per intensità interpretativa e presenza scenica, fattori chiave per conquistare il pass per la finale.
Sorprese, scelte rischiose e delusioni
Altre proposte hanno diviso il pubblico: alcune scenografie estreme e concept eccentrici non hanno ricevuto il riscontro sperato, mentre artisti con buone idee hanno perso punti per scelte esecutive o per un messaggio poco chiaro. Tra gli esclusi si contano performance tecnicamente valide come quella di Eva Marija, ma prive di quel consenso trasversale necessario a passare il turno; in altri casi, l’uso massiccio di effetti ha finito per oscurare la canzone stessa.
Con la chiusura della seconda semifinale il quadro dei finalisti è completo: i 20 qualificati dalle due serate si aggiungono alle nazioni già ammesse di diritto. La finale andrà in onda su Rai 1 e in streaming su RaiPlay il prossimo sabato 16 maggio, quando si scoprirà chi conquisterà il palco europeo con il titolo definitivo.