Dal 1° ottobre 2026 la serie medica più seguita della Rai, Doc – Nelle Tue Mani ha riaperto i battenti del Policlinico Ambrosiano con una quarta stagione composta da sedici episodi. Oltre al ritorno di Andrea Fanti, la trama si arricchisce di sei new entry che promettono di modificare gli equilibri interni e di accendere nuovi conflitti, soprattutto in un contesto sanitario già segnato da tagli di bilancio e da pressioni della dirigenza.
I sei nuovi volti introdotti nella quarta stagione
Stefano Campigli, il direttore che salva l’Ambrosiano
Stefano Campigli (interpretato da Gabriele Falsetta) è il nuovo Direttore Sanitario dell’Ambrosiano. La sua missione è “curare gli ospedali”, un mantra che lo ha portato a riportare il bilancio in attivo, evitando l’acquisizione da parte di una holding privata. Equilibrato e misurato, Campigli si scontra con Andrea, la cui impulsività lo mette in pericolo. Il ritorno di Doc minaccia di ribaltare le riforme attuate, e una serie di morti misteriose tra i pazienti solleva dubbi sulla sua etica.
Matteo Pellegrini, il giovane medico di famiglia
Originario di Levata, Matteo Pellegrini (Alessandro Piavani) ha sempre sognato di succedere al padre, medico di famiglia. La diagnosi di una malattia terminale per il padre e una crisi personale lo costringono a ricoverarsi al Policlinico, dove incrocia il cammino di Andrea. La loro alleanza potrebbe dare a Matteo la possibilità di completare la specializzazione e di prendere in mano la clinica di famiglia, nonostante le difficoltà logistiche.
Lidia Morganti, la dottoressa a gettone
Lidia Morganti (Cristina Marino) è la cosiddetta “dottoressa a gettone”: chiamata nei momenti critici per coprire la carenza di personale. La sua autonomia la rende una figura controversa: se da un lato è stimata da colleghi, dall’altro Andrea la difende con scetticismo. Con il tempo i due medici costruiscono un legame, ma il misterioso passato di Lidia fa sorgere nuove domande sul suo ruolo.
Trama della seconda puntata: coordinazione e tensioni in reparto
Nel terzo episodio, titolato “Coordinazione”, le rivelazioni su Campigli riaccendono l’ostilità di Andrea. Giulia Giordano ora primaria, rischia di vedere vanire un progetto sviluppato a lungo a causa dell’interferenza di Doc. Parallelamente, Riccardo è coinvolto in una campagna istituzionale per il Servizio Sanitario Nazionale, ma la sua nuova popolarità crea un conflitto di interessi su un caso di un vigile del fuoco ricoverato. La pressione aumenta quando la dirigenza decide di riorganizzare i ricoveri, costringendo la squadra a gestire un carico di lavoro più pesante, con Martina che ne sente gli effetti.
Il ritorno di Doc e le indagini sui decessi
Nel quarto episodio, “Maledetto lunedì”, l’indagine sulle morti sospette allontana Giulia e Campigli dal Policlinico, lasciando il reparto disorientato. Damiano subisce la distanza emotiva tra i due, mentre Doc sfrutta la vacanza della leadership per reintrodurre l’organizzazione precedente, generando nuovi ricoveri e tensioni. La squadra, tra paura e determinazione, deve trovare un equilibrio tra la necessità di efficienza e la salvaguardia del benessere dei pazienti.
Le parole di Luca Argentero e Matilde Gioli: la rabbia verso i tagli sanitari
In una recente intervista, Luca Argentero che interpreta Andrea Fanti, ha dichiarato che la nuova stagione è “una riflessione sulla rabbia dei cittadini di fronte ai continui tagli al Sistema Sanitario Nazionale”. Ha sottolineato come gli sceneggiatori abbiano lavorato a stretto contatto con professionisti medici per garantire autenticità, e ha aggiunto che la sua esperienza personale di cittadino lo rende particolarmente sensibile al tema.
Matilde Gioli nei panni di Giulia Giordano, ha parlato del conflitto interno tra le esigenze gestionali della dirigenza e la vocazione al paziente. L’attrice ha spiegato che il ruolo di primaria comporta costi personali elevati e la necessità di scegliere con attenzione le persone di cui fidarsi. Ha consigliato al suo personaggio di “prestare molta attenzione alle proprie certezze” per non subire tradimenti.
Le dichiarazioni di entrambi gli attori danno una chiave di lettura al pubblico: la serie non è solo intrattenimento, ma un commentario sulla crisi della sanità pubblica, un tema che coinvolge medici, amministratori e cittadini, tutti protagonisti di una storia che va ben oltre le quattro mura dell’Ambrosiano.



