La televisione pubblica italiana è in piena crisi. La Commissione parlamentare di Vigilanza Rai ha visto le dimissioni in massa dei suoi membri, sia di opposizione che di maggioranza. Questo evento senza precedenti ha lasciato l’organo di controllo in uno stato di paralisi, mentre la Rai annuncia il lancio di un nuovo canale dichiaratamente sovranista.
Le dimissioni in massa alla Vigilanza Rai
La presidente della Commissione, Barbara Floridia del Movimento 5 Stelle, ha annunciato le sue dimissioni con un post su Facebook. Floridia ha definito la situazione “uno spettacolo desolante” e ha affermato che restare e denunciare non è servito. “Non ha più alcun senso presiedere una commissione ormai svuotata delle proprie funzioni”, ha scritto.
I consiglieri di opposizione, rappresentanti di M5s, Pd, Iv e Avs, hanno seguito l’esempio di Floridia, rassegnando le loro dimissioni con effetto immediato. La loro decisione è stata motivata dalla paralisi che da mesi impedisce alla Commissione di svolgere il proprio ruolo di garanzia, a causa delle divisioni interne alla maggioranza e di una gestione che ne ha di fatto svuotato le funzioni.
Le conseguenze delle dimissioni
La paralisi della Commissione di Vigilanza Rai ha avuto un impatto significativo sull’azienda. La nomina del nuovo presidente della Rai, Simona Agnes, non è stata convalidata a causa della mancanza di una maggioranza qualificata di due terzi. Questo ha portato a una situazione di stallo, con la Commissione che non è più in grado di svolgere le sue funzioni di controllo.
Il lancio del nuovo canale sovranista ‘Italiana’
Mentre la Vigilanza Rai è in crisi, la Rai ha annunciato il lancio di un nuovo canale chiamato ‘Italiana’. Questo canale, disponibile al canale 57 del digitale terrestre, è stato presentato ad Ancona dall’ad Giampaolo Rossi. “Italiana nasce con l’obiettivo di raccontare l’Italia reale nelle sue dimensioni territoriali, culturali e produttive”, ha dichiarato Rossi.
Il nuovo canale si concentra su temi come l’identità, l’orgoglio e le radici italiane, con un palinsesto che include sagre, servizi sui borghi rurali e feste popolari. Tuttavia, questa mossa è stata criticata da molti, tra cui l’europarlamentare del Pd Sandro Ruotolo, che ha definito il nuovo canale “una scelta che tradisce la missione stessa del servizio pubblico”.
Le critiche al nuovo canale
Ruotolo ha affermato che la Rai non dovrebbe rafforzare il consenso di chi governa, ma garantire pluralismo, indipendenza e informazione al servizio di tutti i cittadini. “La Rai dovrebbe unire il Paese, non diventare la televisione del governo di turno”, ha dichiarato. La critica è stata condivisa da molti, che vedono nel nuovo canale un tentativo di trasformare la televisione pubblica in uno strumento di propaganda.
La situazione attuale della Rai è complessa e delicata. Le dimissioni in massa alla Vigilanza Rai e il lancio del nuovo canale sovranista ‘Italiana’ hanno sollevato molte domande sul futuro della televisione pubblica italiana. Resta da vedere come si evolverà questa situazione e quali saranno le conseguenze per il servizio pubblico radiotelevisivo.



